Articoli marcati con tag ‘vecchiaia’

Mai più mai

martedì, 28 aprile 2009

Ci fu un tempo in cui fui piccina.
Mai più mai, ritornerà.
Piccina picciò fui un tempo
e mai più mai ritornerò,
piccì picciò.
M’innamoravo di tutto, senza correr dietro ai cani, no. no.
Mai più mai, ai cani
dietro, correrò.
Ci fu ambarabà
e ciccì
e coccò
ma mai più mai, piccina picciò. Ci fu
mai più mai,
ahi
ahi
cài.

ò.

Il post che non ho scritto

mercoledì, 18 marzo 2009

Avevo iniziato a scrivere qualcosa riguardo ai tempi, quelli che vivo, quelli che ho vissuto. Una sorta di “constatazione amichevole” tra passato e presente della mia realtà percepita.
Era anche una cosa caruccia, per carità, mica la solita solfa del “quando ero giovane io”. Piuttosto una narrazione lineare, senza colpi di scena ché tanto la storia è mia e la conosco già.
Ma ecco, più scrivevo e più sentivo – fisicamente proprio – i capelli scolorirsi e le rughe scavarmi il volto, e ho avuto una gran paura. E allora ho smesso, e ho cancellato tutto. Ché quando cominci a ragionare così, quando cominci a considerare ciò che era e ciò che è – ma non come due entità a sé stanti – proprio come un’unica cosa: ciò-che-era-e-ciò-che-è, ecco, quando inizi a farlo, praticamente, sei già vecchio.
L’ho scampata bella.

così, senza ragione.

mercoledì, 19 novembre 2008

Hai presente quelle sere in cui vorresti sbronzarti?
Così, per distendere i nervi. Ché non serve mica avere un qualche problema esistenziale per aver voglia di abbandonarsi ad un totale, assoluto, smisurato relax.
Come quando eri ragazzo, hai presente? Che uscivi la sera sulle tue gambe e rincasavi sulle ginocchia, senza ricordare come, al risveglio.
Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia!
E’ che, ahimé, ho la tendenza a soccombere allo stress. Senza rendermene conto, invero, ma pare sia così.

Pensa: il locale giusto, luci soffuse e tavolini bassi; musica alta quanto basta, quattro chiacchiere in totale intimità, e il bicchiere sempre pieno, fino a che ne hai voglia, senza mai guardare l’orologio, ché tanto domani non c’è scuola.

Rivoglio indietro i miei quindici anni. Ma mi basterebbe la scandalosa irresponsabilità, dei miei quindici anni.
Solo per stasera, giuro.
Sto invecchiando.

30 giugno, 30 anni

lunedì, 30 giugno 2008

trent\'anni

Inaspettatamente non è cambiato nulla: niente rughe improvvise, nessun dolore al risveglio, i capelli non han cambiato colore e riesco persino a fare le scale esattamente come ieri. Tutto uguale quindi.
Tranne quel numeretto malefico che pesa come un macigno sulla coscienza che ho di me stessa, togliendomi la libertà di considerarmi ancora una preadolescente e costringendomi a pensarmi, senza via di scampo, adulta.
Tanto da averne soggezione e domandarmi se dovrei darmi del lei, come si fa con gli adulti, per l’appunto.
Potrò ancora ballare sui tavoli senza sensi di colpa? Potrò farmi ancora le codine anche per andare a lavorare? Potrò dire le parolacce per sentirmi grande e fare il dito medio a chi mi farà arrabbiare? Ma soprattutto, potrò ancora essere leggera, spensierata e impertinente conservando la stima dei miei coetanei (e oltre)?

Son domande retoriche, nessuno si azzardi a rispondere!
Una cosa seriamente, però, devo dirla: Grazie. Grazie a tutti quanti mi hanno dedicato un pensiero pubblico, cercata privatamente, o addiritura speso del tempo per confezionarmi degli audio-auguri! E siete tanti. Non mi aspettavo tanto affetto, e ne sono felice. Di cuore, grazie a tutti!

Della bellezza e di altri dèmoni

martedì, 20 maggio 2008

Le donne, se brutte, hanno meno chance degli uomini, brutti a loro volta.
Donne brutte e uomini brutti non sono ugualmente brutti; a parità di bruttezza, tra un uomo brutto e una donna brutta, sarà sempre più brutta la donna.
L’uomo ha il diritto di essere, eventualmente, anche brutto. La donna invece, se è brutta, è anche colpevole della sua bruttezza.
Persino la vecchiaia favorisce gli uomini. Un uomo, anche se brutto, invecchiando, rischia di diventare affascinante. Una donna, quando invecchia, bella o brutta che sia, sarà brutta in ogni caso. Figuriamoci se è già brutta in partenza.
Avete mai sentito parlare del fascino della donna brizzolata? Nemmeno io.

sean connery

brigitte bardot

Mancano..

martedì, 22 aprile 2008

rugheancora sessantanove giorni al mio trentesimo compleanno.
E mi sento già depressa. Ogni giorno di più.
Giochiamo a palla a muro?
A nascondino?
..mosca cieca..