Dice: ma tu non guardi la televisione.
E’ vero. E’ vero anche, però, che le televisioni ce la mettono tutta perché io non le guardi.
Prendi Sky, per esempio: è un gran vantaggio se sei un appassionato di calcio, ed io non lo sono di certo. In alternativa, con Sky, hai il gran vantaggio di poter guardare tutte le serie più idiote del mondo, da C.S.I. (declinato in C.S.I Miami, C.S.I. New York, e C.S.I. e basta) a Law and Order; dall’N.C.I.S al Dottor House (che se vogliamo son le uniche due che salverei, nel calderone). Telefilm. Telefilm a pacchi, e di tutti i tipi, e replicati anche sette, otto volte. Eh, ma sono in contemporanea con gli Stati Uniti, mica caxxi.
Di recente, poi, è venuta fuori una nuova serie. Non credo sia ancora partita, tanto è nuova, ma già mi fa morire dal ridere: si intitola “Il killer delle vergini”. Ora, va bene tutto, ma il killer delle vergini.. Non è credibile, su.
Tanto valeva chiamarla “lo sterminatore degli asili nido”.
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Tv e dintorni
venerdì, 13 giugno 2008Ve lo ricordate?
venerdì, 7 marzo 2008
Kirk Cameron. E’ stato il mio primo "sex symbol". Parlo di quando facevo ancora le scuole medie, e la sera, prima del telegiornale, pregavo papà di lasciarmi guardare "Genitori in blu jeans" – per favore, per favore, per favore – , la sitcom che mi ha accompagnato fino alle porte dell’adolescenza vera. Kirk Cameron interpretava "Mike Seaver", ed io avevo poster, figurine, immaginette, santini e cretinerie varie, da brava preadolescente esaltata tutte raffiguranti il suo bel faccino.. Oltre che di bell’aspetto, il personaggio Mike Seaver era simpatico, divertente, spiritoso, e, diciamolo, anche un po’ bastardo come tanto piace alle donne. Donne di undici anni in questo caso, ma già comunque geneticamente compromesse, sotto questo punto di vista. Il modello del ragazzo ribelle, fuori dagli schemi, ed anche un po’ paraculo. Praticamente un dio.
Bei ricordi!
Già, ricordi. Sui quali, eppure lo dico sempre, non bisognerebbe mai indagare a distanza di anni. I ricordi, i bei ricordi, senza una motivazione più che valida, vanno lasciati lì, per non intaccarli, per non demolirli, per non scoprire mai, magari che quello che a undici anni hai eletto come tuo primo sex symbol..
[...] Poi incontrò quello strano personaggio tutto americano che è Ray Comfort, surfista convertitosi al punto tale da arrivare a ricevere i voti sacerdotali.
Sfruttando la celebrità di Cameron, hanno messo su un piccolo impero multimediale con lo scopo di trasmettere un semplice messaggio: accetta Gesù Cristo come tuo signore e salvatore altrimenti non entrerai in paradiso.
Cameron ora ha 36 anni, si è sposato e ha sei figli di cui 4 adottivi;e le sue priorità sono Dio, la famiglia e la carriera, esattamente in questo ordine e in fondo ammette che gli piacerebbe fare film non religiosi ma che è difficile convincere i produttori che da quando ha trovato Gesù non ha perso il suo senso dell’umorismo.
Ora, io dico…ma drogarsi come tutti gli altri no?








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