Articoli marcati con tag ‘teiluj’

Autoreferenzialità indotta

sabato, 12 luglio 2008

Fa caldo, il sole splende, l’estate annebbia la creatività (di chi ce l’ha, s’intende), e il mondo dei blog rallenta, si intorpidisce, si arrotola su sé stesso.
Praticamente la scusa ideale per dar sfogo ad un po’ di cruda, schietta, compiaciuta e tipica dei blogger (ma meglio camuffata nella stagione fredda), autoreferenzialità. Ed io ci sguazzo, ovvio.
In realtà avevo deciso di contenermi, di mantenere un’inflessibile compostezza, ma poi ho letto questo, ed allora mi son detta: Anch’io! Anch’io! Anche io voglio ringraziare chi ha speso due parole lusinghiere per me!
Perché, non ci si crede, lo so, ma ben tre persone mi hanno inserita nella loro lista di “premiati per arte e creatività”, con queste bellissime parole:

Sottolanevepane scrive:
Teiluj, che riesce a trasferire la sua carica vitale anche nell’articolo “il” (con “un” ha qualche difficoltà in più) ed ha un blog spumeggiante.

emmart scrive:
Teiluj, perché il suo blog è un’esplosiva miscela di fuffa – e per questo l’adoro.

IlSalvagente scrive:
il blog di Teiluj perchè trovo che sorriso e ironia siano la base di partenza per una vita più serena, positiva e felice.

Ed io, ne sono felice!
(Anche perché batto Rick per 3 a 1, e scusate se è poco!)

30 giugno, 30 anni

lunedì, 30 giugno 2008

trent\'anni

Inaspettatamente non è cambiato nulla: niente rughe improvvise, nessun dolore al risveglio, i capelli non han cambiato colore e riesco persino a fare le scale esattamente come ieri. Tutto uguale quindi.
Tranne quel numeretto malefico che pesa come un macigno sulla coscienza che ho di me stessa, togliendomi la libertà di considerarmi ancora una preadolescente e costringendomi a pensarmi, senza via di scampo, adulta.
Tanto da averne soggezione e domandarmi se dovrei darmi del lei, come si fa con gli adulti, per l’appunto.
Potrò ancora ballare sui tavoli senza sensi di colpa? Potrò farmi ancora le codine anche per andare a lavorare? Potrò dire le parolacce per sentirmi grande e fare il dito medio a chi mi farà arrabbiare? Ma soprattutto, potrò ancora essere leggera, spensierata e impertinente conservando la stima dei miei coetanei (e oltre)?

Son domande retoriche, nessuno si azzardi a rispondere!
Una cosa seriamente, però, devo dirla: Grazie. Grazie a tutti quanti mi hanno dedicato un pensiero pubblico, cercata privatamente, o addiritura speso del tempo per confezionarmi degli audio-auguri! E siete tanti. Non mi aspettavo tanto affetto, e ne sono felice. Di cuore, grazie a tutti!

Autori&Co.

mercoledì, 18 giugno 2008

Si, ok, la vogliono in tanti. La chiedono in modi sommessi o screanzati, ma, alla fine, finiscono tutti per chiederla. Certo, uno direbbe, se me la chiedesse Brad Pitt gliela darei pure, non tanto per un fatto di appettibilità, ma solo per stare al gioco. A volte succede che me la chiedano addirittura su MSN, e si che quelli di MSN te li immagini sempre con un ghigno al lato della bocca, si trattasse anche di madreteresa78, però a loro non gliela do. No, non è che mi piaccia particolarmente tirarmela, ma bisogna aver creanza in questo mondo, e se non ci metti la faccia, saran fatti miei, ma la creanza non riesco a immaginarmela come un tronco d’uomo. E poi succede invece che certe volte, a tarda notte soprattutto, quando ti rimiri le tue figurine colorate su questa pagina, ti vien voglia di darla così, senza una ragione, magari ad uno che non conosci. E allora son io a fare la mossa, a insinuare un piccolo dubbio, o a creare l’aspettativa.
E vedi che son tutti là a sbarrare gli occhi. Bisogna essere sinceri, questa cosa mi appaga, perché se uno te la chiede è perché in fondo la risposta se la immagina già. E se alla fine gliela dai così, senza un motivo, magari lo spingi a farsi la domanda da solo. E se alla fine resta lì, a decifrarti gli occhi con gli occhi, è perché quella tua risposta magari la sapeva già dall’inizio: ma certo, Juliet al contrario!

Il post del giorno è stato gentilmente offerto da terzadicopertina.com, della azael&azael communication.
Ché mica posso aver sempre voglia di scriverci io, su ’sto blog.