Articoli marcati con tag ‘social networks’

Post al buio

mercoledì, 26 marzo 2008

Non ho idea di cosa dica questo video, dal momento che qui in ufficio ho le casse rigorosamente spente, ma dalle immagini mi è sembrato interessante. Che ho postato?

L’Era del web2.0

martedì, 19 febbraio 2008

L’era della comunicazione via internet ci ha modificati, è sotto gli occhi di tutti: gli approcci sessuali, gli scambi confidenziali, perfino il rapporto con noi stessi, in certi casi, cambia.

Le chat, i forum, i vari messenger, i blog, i social network tutti, e le dinamiche ad essi collegate, si sono infrante come onde distruttive sul nostro secolare patrimonio comunicativo, ci hanno proiettato verso nuove simbologie, nuovi codici, nuove etichette, regole, linguaggi abitudini …

Ci parliamo da una parte all’altra del mondo come fossimo seduti alla stessa tavola o distesi nello stesso letto, ci guardiamo negli occhi da posti distanti chilometri; vogliamo ridere? Vogliamo comunicare tristezza? Stizza? Rabbia? Amore? Dubbi? Incertezze? Perplessità? C’è un’emoticon per ogni evenienza, e non ci sentiamo più neanche tanto stupidi a scrivere un “ahahaha”, un LOL, un “Rotfl”, un “asd” e chi più ne ha più ne metta.

Una vera rivoluzione che agisce nell’ambito dei rapporti umani, insomma, con gli altri, ma anche con se stessi in fatto di espressione da un punto di vista qualitativo, nel doppio significato di qualità =” modo di”, e qualità = ”spessore di”, perché diciamolo, senza metterci la faccia è tutto più facile fin dai tempi in cui si mollava il moroso per telefono piuttosto che di persona.

Ora, di tutti questi strabilianti strumenti offerti da mamma “tecnologia web2.0”, e credo di averne sperimentata una buona quota, ce n’è solo uno che non mi si confà ancora del tutto: il Twitter. E vi spiego anche perché: passi il fatto che tra gli iscritti ci siano persone che, con una frequenza che oserei definire ad intermittenza, tipo lucine di natale per intenderci, ti tengono informato su tutto, ma davvero tutto quello che stanno facendo; esempio: pincopalla si sta vestendo; pincopalla si sta mettendo le scarpe; pincopalla si sta allacciando le scarpe; pincopalla ha fatto male il fiocco quindi slaccia le scarpe; pincopalla si riallaccia le scarpe; pincopalla osserva il nuovo fiocco; pincopalla è contento dell’allacciatura delle stringhe; pincopalla slega e riallaccia anche l’altra scarpa per farla uguale.. e così via, fino a che pincopalla non annoda l’ultimo laccio della sua giornata, che tu speri sia un cappio. Dicevo, passi questo uso ossessivo compulsivo, che del resto non è un fatto nuovo ed è riscontrabile, mediamente, anche nell’uso di altri strumenti; ma c’è una cosa, su tutte, che proprio non riesco a metabolizzare: l’uso imposto, pare dalla “twitter-netiquette”, della terza persona. La terza persona per parlare di me. Ecco, io ad usare la terza persona quando parlo di me non ci riesco. Funziona bene nelle chat, la simulazione della terza persona, (il comando /me action, per intenderci), perché spezza un discorso, si frappone enfaticamente, è funzionale a rendere meglio una battuta in un determinato contesto e soprattutto è occasionale; ma parlare in terza persona, indiscriminatamente, a prescindere, sempre e comunque, no, non mi riesce!!

IO, che proprio grazie a questa nuova forma di comunicazione sono finalmente libera di dar libero sfogo al mio EGO smisurato; IO, che anche si trattasse di un mio idolo intellettuale, ucciderei se lo sentissi riferirsi a sé come fosse un altro; IO che quando esprimo il più cretino dei concetti un po’ per correttezza, ed anche, diciamolo, un po’ per compiacenza, non mi esonero mai dall’uso del “secondo ME”; IO che parlerei tutt’al più usando il NOI, per riferirmi a ME STESSA; IO; A ME; MI. E’ una questione di coerenza, cribbio.

ohhhh… adesso che si è sfogata, teiluj vi saluta e vi augura la buonanotte (…)

A Chiare Lettere, blog cosmopolita

mercoledì, 9 gennaio 2008

Dopo due giorni persi a scuriosare e ad infestare il blog di widget e bannerini, oggi, attraverso referrer e statistiche, scopro che la blogosfera esiste anche oltre i confini di Splinder, e di tanto in tanto incrocia il mio blog. Formidabile nevvero? Se si tiene in conto il mio blog-provincialismo marcato, ovvio. A Chiare Lettere, grazie al fatto di essermi iscritta al blog-roll di Criteo, o al "premiere social blog" Blogcatalog (che è free solo per una settimana..) ha ricevuto visite da blog, italiani e non che, lasciatemi dire, incutono autorevolezza tanto sono impegnati, curati, e non ultimo, acclamati..

Ebbene, da oggi mi riprometto di prestare maggiore attenzione a questa fetta di utenza, senza trascurare gli amici splinderiani, s’intende, coi quali la confidenza è più forte; come una brava padrona di casa,  onorerò  i miei ospiti servendo caffè caldo e biscottini, curerò le piante sul pianerottolo e infiocchetterò le tende alle finestre di modo che l’ambiente risulti più consono e accogliente.

Poi, visto il livello di rispettabilità dei tanti blog che ho visitato nelle ultime ore, bisognerà che anche i miei post diventino altrettanto rispettabili; quindi non devo fare altro che trovare qualcun altro che me li scriva, e sono a posto.

Windows Live Messenger

martedì, 20 febbraio 2007

Che spettacolo la tecnologia! Che meraviglia il progresso informatico! Io sono veramente affascinata da questi innovativi “strumenti del futuro”, ormai del presente nevvero, come il mitico MSN:

E’ qualcosa di più di una corrispondenza telematica, perché avviene in tempo reale, è qualcosa di diverso da una chat, perché in chat se parli con qualcuno in PVT (bellissimi questi acronimi del futuro; anche Splinder l’ha adottato: PVT, al posto di Mail, come era prima, ci avete fatto caso? Ovvia la scelta tattica: fa più figo), dicevo, se in MSN parli con qualcuno in PVT non dai nell’occhio come in una chat, dove normalmente ( o almeno in via teorica) le discussioni avvengono tra più e più persone contemporaneamente, senza intimità, e se l’intimità scatta, ZAC, gli altri utenti ti sgamano, perché sei distratto, assente, impegnato, preso da altro. Ma in MSN no, è normale così, a meno di non decidere deliberatamente di allargare le tue “confidenze” a terzi. Che fantastica innovazione comunicativa! Io posso finalmente flirtare col mio papà (oggi per esempio mi ha inviato un mp3 che ascolta quando pensa a me bambina) che vive a km da qui, posso finalmente accorciare la distanza dal mio uomo mentre è al lavoro, posso chiacchierare con amici lontani in qualsiasi momento. Ma c’è di più. Si c’è molto di più. La tecnologia del futuro è intelligente, o non sarebbe del futuro se non fosse anche intelligente, e difatti oltre a permettermi di contattare persone lontane,  se quel giorno c’ho la luna storta, mi concede di spacciarmi per “occupato” o meglio ancora per “non al computer” (la mia modalità di default, si) o ancor di più per “non in linea”(osservando però presenze di altri contatti. Occhio a bloccarli se non si tratta di nemici “ufficiali”, è fin troppo facile saperlo) perché se in quel momento c’ho altro da fare e non c’ho voglia di rispondere a qualcuno, in questo modo posso ignorare chiunque, fingendomi indisponibile. Una mossa splendida, ve la consiglio, è aspettare che il contatto momentaneamente indesiderato sia off-line, e, senza prima aver chiuso la finestrella, al di lui/lei  scollegamento effettuato lasciare una riga del tipo: toh! Troppo tardi.. E l’amicizia è salva. Fantastico MSN. Del resto a volte capita davvero così.

Ma come se i contatti di ciascuno di noi non fossero sufficienti, come se tutto questo tenersi in contatto non fosse abbastanza, Windows Live Messenger ci mette a disposizione dei BOT. Si, dei programmini che rispondono come persone normali.. o quasi.. Voglio darvene qui di seguito una breve illustrazione:

encarta@botmetro.net , il bot che risponde alle domande culturali. In inglese, per venire incontro a tutti. Non è solo sapientone, ma anche simpatico, risponde proprio a TUTTO, sempre e comunque, qualunque sia la domanda. Provare per credere..

secretarybot@hotmail.com , la segretaria virtuale. Inglese anche lei, ma meno colta del precedente,  acida e antipatica come una vera zitella oltre un certo limite confidenziale.. L’ideale per i momenti di sfogo che comprometterebbero rapporti non virtuali se perpetuati tra conoscenze in carne ed ossa.

E poi c’è lei, doretta82@live.it , la ricercatrice quasi perfetta, come recita lei stessa nella lista dei contatti. Ecco, quest’ultimo bot è l’incarnazione della deficienza femminile per antonomasia. E’ in italiano (novità recente), e risponde a cazzo all’80% delle domande che le si pongono; un motore di ricerca perfettamente inutile e superfluo, e su cui neanche infierire in momenti di particolare nervosismo da soddisfazione. Una scema completa.

 

Il futuro è oggi. Maremma maiala.

Presto che è tardi!

venerdì, 24 novembre 2006

Ci siamo. A partire dalle 19.30 di oggi, Mamma Splinder inzierà il trasloco in Italia. premurosa come sempre, ci tiene a farci sapere che "Nonostante i tanti interventi che comunque hanno velocizzato notevolmente la piattaforma (canadese), questo spostamento si e’ reso ora davvero necessario per porre termine una volta per tutte alle manutenzioni improvvise e ai fastidiosi disagi" e quindi "fino alle 8:00 di sabato 25 novembre, Splinder sara’ in manutenzione" Mancano perciò circa due ore e mezza all’ora X, ed è esattamente il tempo che avete a disposizione per dire a Mamma Splinder quello che volete in proposito. VIA!