Articoli marcati con tag ‘rete’

Non sei un blogger di successo se..

sabato, 20 settembre 2008

In questo settembre così acceso e carico di discussioni bloggherecce, ho fatto una gran fatica a star dietro a tutti. Ché non voglio mica essere impreparata di fronte ai miei amichetti blogger quando ci incontriamo sui vari social network. Così, di link in link, di tema in tema, ho fatto una scorpacciata di notizie e pettegolezzi, oltre ad aver scoperto qualche blog e/o blogger interessante che ancora non conoscevo. La cosa bella di questo muoversi di permalink in permalink è anche notare come lo stesso tema riesca a camminare, a spostarsi, ad allargarsi ed arricchirsi di concetti (nel bene e nel male, ovvio) fino a volte a ribaltarsi e diventare “altro da sé”, attraverso le decine di voci che si fanno spazio (o si parlano addosso, anche). Post e commenti diventano un’unica diatriba infinita e circolare in cui ci si confronta, si, ma in cui ci si insulta anche, ci si accapiglia, ci si fa le boccacce e ci si urla gne gne gne.

Ecco. E’ qui, nello gne gne gne, che risiede la vera linfa vitale del blogger. E adesso lo so. Se nessuno ti dedica un tumblr, se nessuno parla di te anche quando non sei presente, se nessuno ride di te e non perde occasione per offenderti, non sei un blogger di successo. E quindi io mi posso rassegnare. Perché non potrò mai competere, per esempio, con chi offre spunti del genere. Già.


Ultimissime dalla rete

sabato, 19 luglio 2008

Berlusconi: l’emergenza rifiuti a Napoli è finita.

Il premier annuncia orgogliosamente che il primo degli obiettivi prefissati è stato raggiunto, soddisfatto, assolto. E non pensate che sia per distogliere l’attenzione dal lodo alfano, maliziosi che non siete altro. La verità è che l’aveva detto, e l’ha fatto. Che poi nel frattempo si faccia dell’altro, saran pure cazzi suoi.

Secondo fonti autorevoli, pare che sia già partita la seconda delle missioni di pulizia del governo: oscurare dalla rete i blogger arroganti che immoralmente minacciano, e insubordinatamente contravvengono alle regole di Blog Babel (no, il link non lo metto, finché non mi fanno il popup-gnegnegne) di cui, per onestà intellettuale e dovere d’informazione, riporto alcuni punti:

1) Non avrai altro dio all’infuori di me.
2) l’aggregatore è mio, e tu esisti solo se lo dico io.
3) Puoi anche chiamarti Catepol, ma se mi fai “i scherzi” io ti “scancello” dalla rete, ecco. oh. ah.
4) la classifica rappresenta la rete, quindi tutti saranno monitorati onestamente, a patto che tu ci stia simpatico, non ci faccia “i scherzi” a noi che siamo fighi, non sia nero di pelle, interista, alto più di un metro e ottanta, e non ti chiami marco camisani calzolari.

Se rispetterai questi punti principali, troverai sette vergini tutte per te quando avrai scalato la vetta della classifica; se contravverrai a queste democratiche, e divine regole, possa il tuo cane morire tra mille sofferenze.
Che noi siamo BlogBabel, mica cazzi. oh. ah.