Lunedì mattina. Cielo sereno, temperatura stimata, 18°C. Risveglio insolitamente poco traumatico, blasfema serenità interiore malgrado l’inizio settimana.
Proprio uno spreco, restare a lavorare.
Lunedì mattina. Cielo sereno, temperatura stimata, 18°C. Risveglio insolitamente poco traumatico, blasfema serenità interiore malgrado l’inizio settimana.
Proprio uno spreco, restare a lavorare.
Ieri, per la terza volta in meno di un mese, sono stata a fare shopping, e per la terza volta, malgrado ogni sforzo, non ci sono riuscita.
Io non ho ben chiari i meccanismi della moda, non so chi se l’inventa di anno in anno, non ho idea neanche del perché esista una “moda dell’anno”. Una cosa però mi è chiara: sebbene avrei bisogno di un paio di cosette, quest’anno spenderò molto, molto poco in vestiti. Si perché, dopo accurata analisi e vani tentativi di acquisto, ho deciso che piuttosto che pagare, per mettermi addosso le oscenità di cui pullulano i negozi quest’anno, userò direttamente le tende che ha in casa mia nonna:

uguali uguali proprio. Ma gratis.
Ed oggi l’ho sentito chiaramente.
Grazie all’ora legale in vigore da domenica, oggi alle 17.30, rientrando dal lavoro, tutto aveva un sapore diverso. Più luce, più vita, più colori per strada e, di riflesso, più vita anche dentro di me. Il sole ancora alto, il mare calmo del pomeriggio ben visibile lungo il tragitto verso casa, la gente in bicicletta, in spiaggia o a passeggio sul lungo mare, in casa le finestre spalancate al rientro. Tutto, profumava di primavera. Tutto questo mi ha messo addosso un piacevole senso di inquietudine. Eccitazione mista ad ansia, l’ansia di voler respirare un sole nuovo e il desiderio si assorbire più luce. L’inverno è finito e la bella stagione in arrivo mi rende inquieta. Ho voglia di andare al mare, di svestirmi per il caldo, di camminare, correre, cantare, gridare. Ho voglia di ridere, parlare, “fare”. Quando la luce del giorno si protrae fino a tardi, il buio della sera è ancor più avvolgente, atteso, gustoso. Amo la luce, perché alimenta i sogni della sera, e nutre gli animali notturni.