Costernati, agitati, screanzati, viviamo nell’ombra dei nostri destini senza più la forza di domarli. Abbiamo il dovere di sollevare le stanche ossa e ridare energia ai muscoli potenti che stanno da qualche parte, sotto quella nostra pelle fatta di formalità vezzosa, inadatta (o meglio: non più adatta) alla civiltà futurista che il Marinetti auspicava.
Io sono Riccardo Pizzi e mi sono introdotto in questo blog di nascosto.







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