Articoli marcati con tag ‘estate’

Se-t’embre

domenica, 30 agosto 2009

E poi arriva settembre.
Silenzioso e arricciato si insinua tra le pieghe del viso al risveglio, e negli angoli delle lenzuola sotto il materasso. Fa le facce buffe per strada senza guardare, ai passanti non chiede niente e nemmeno a me.
Lo riconosco dall’andatura: la sua figura esile e slanciata ondeggia su gambe appuntite e un poco storte, ha passi spigolosi e un incedere timido, e se lo guardi negli occhi sorride, come un bambino a cui fai cucusettete.
Avanza e fischietta, fischietta e saltella, ritinteggiando gli umori alla gente e le ore al cielo come una casa rimasta chiusa per parecchio tempo che si prepara a essere abitata ancora, senza chiedersi perché, solo perché è così che va.

Arriva così, come uno che è lì per caso, settembre, come a non voler prendersi nessuna responsabilità, né per la pioggia, né per gli addii.

L’estate sta finendo

mercoledì, 27 agosto 2008

E francamente non posso dire di esserne dispiaciuta.
E’ la mia stagione preferita, l’estate, per il sole, per il mare, per il caldo, per la luce e i colori e i profumi.
Si, a patto di goderne.
Ed io non è che ne abbia goduto granché, a causa del lavoro.
Da giugno, oggi è stato il mio primo giorno di riposo; quel che son riuscita a lasciare indietro in due mesi è impressionante: le lavatrici accumulate si percepiscono dalla scelta, sempre più ristretta, dei vestiti da mettere; il frigorifero si è tramutato in un’entità lontana dal mio mondo, di cui ignoro totalmente il contenuto (n.d.r quando il gorgonzola, da verde, diventa arancione, non è più una categoria commestibile); le piante, già in pericolo di vita in condizioni normali, minacciano rivolte e scioperi, in cambio di un bicchier d’acqua. E non scendo nei particolari, perché parlare del mio spazzolino da denti mi par poco elegante.

Di cose da fare, dunque, nel primo giorno di libertà dal lavoro, me ne son ritrovate tante, ma tante, ma tante che un post soltanto non basterebbe ad elencarle tutte. Ma, si sa, la vita è fatta di priorità, e allora oggi, il mio primo giorno di riposo da due mesi a questa parte, l’ho passato a dormire, a mangiare sushi e sashimi in tempi e ad orari umani, ed a cazzeggiare allegramente su internet.

Domani si ricomincia. Ma sono, in parte, rifocillata e ricaricata.
Non vedo l’ora che arrivi definitivamente l’inverno.

il barcamp estivo, ve lo cantiamo

venerdì, 8 agosto 2008

Perché abbiamo voglia di stare insieme e di divertirci.
Non servono altri requisiti.

Quando: Martedì 19 Agosto, a partire dalle ore 15.00.

Dove: a Silvi Marina (TE) presso “La Vela” in via Leonardo da Vinci, 5

Come si raggiunge: il locale è a 3 km dall’uscita autostradale A14 Pescara Nord/Città Sant’Angelo (vedere mappa).

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Cos’è: un Bar Camp canterino, in cui il cazzeggio farà da sovrano ed in cui ogni partecipante, se lo vorrà, potrà esibire le proprie doti canore cimentandosi con il karaoke. Si partirà alle ore 15.00 e poi, alle 20.30 si andrà a cena tutti insieme. Ovviamente ognuno può organizarsi come vuole, Saltare la cena, o partecipare solo a quella. L’importante è confermare o disdire la presenza.

Chi può partecipare: tutti coloro che abbiano voglia di trascorrere una giornata all’insegna del divertimento e del buon umore in compagnia dell’ allegra brigata davanti ad un paio di birre e/o di gelati.

Chi si è iscritto:

I preparativi fervono, le bibite sono in fresco, i microfoni in caldo e già si racconta di orde di barbari canterini disseminati per tutta l’Italia, impegnati a provare brani su brani da esibire davanti agli amici nel grande giorno.

Per iscriversi: non occorre fare altro che segnalare la propria adesione nei commenti a questo, questo o quest’altro post.

Potrebbe essere interessante e comodo, per essere preparati, sapere da parte di chi intende partecipare, in quali brani desidererà cimentarsi. Quindi, lasciate nei commenti le vostre richieste e noi faremo in modo di predisporre le necessarie basi.
P.S. Se, pur non potendo partecipare, aveste consigli su cosa far cantare a qualcuno dei partecipanti, tenteremo di costringere il povero malcapitato a soddisfare le vostre richieste.

Ipse dixit

domenica, 20 luglio 2008

- Scusi signorina, ma i tavoli sul prato sono tutti prenotati?
- No signora, in seconda fila c’è ancora qualche posto disponibile, se si vuole spostare..
- Oh, bene. Ma mi dica: sul prato, ci sono le zanzare?
- …

Io, a settembre, così, non ci arrivo.

[questa triste storia è reale; in blu la cliente, in nero io]

Tipi da spiaggia

venerdì, 11 luglio 2008

Bello (clicca sulle foto per ingrandire):


Brad Pitt Chris Evans

Brutto (clicca sulle foto per ingrandire):

Bodybuilder bodybuilder

Chiara la differenza, no?
Ve la spiego io, cari maschietti vanitosi che passeggiate (a fatica, ammettetelo) per le spiagge; tutti gonfi che “no, signora, il canotto è quello, questa è la mia coscia”. Osservate bene quei due ragazzotti, cari miei. Il primo, è Brad Pitt (lo so, lo so; ma se lo scrivo indicizza di più), il secondo è Chris Evans (l’indimenticabile “torcia umana” de “i fantastici 4″). Avete osservato? Fisico asciutto, scultoreo, sexy e muscoloso. Sissignori, muscoloso; pur senza sembrare l’omino michelin, che, diciamolo, non solo è sensuale quanto una pianta grassa, ma è FINTO, è un pupazzo, un disegnino, non esiste. Ebbene si, cari signori che non riuscite neanche a tener giù le braccia, siete disumani, inverosimili, BRUTTI. E anche un tantino ridicoli. Lo dico per voi.
Per il vostro bene e per un paesaggio da spiaggia più gratificante, quindi, per favore, cambiate i vostri modelli di riferimento, convertitevi. Che anche l’incredibile Hulk è passato di moda. Ed era verde. Come il catarro.

Notturna

venerdì, 4 luglio 2008

Ore 2:37, rientro a casa. Posso asserire con fermezza che per quanto comode, ben ancorate alla caviglia, e dotate di zeppa, le scarpe da fighetta non son fatte per un lavoro che richieda continuo movimento. I miei piedi doloranti ma finalmente scalzi mi danno impietosamente dell’idiota già da un paio d’ore, mentre le mie puma morbide, avvolgenti, comode, e belle più che mai, sghignazzano alle mie spalle ben conscie del fatto che mi sono mancate tanto mentre mi aspettavano a casa. Tantissimo. Esperimento fallito e tesi confermata, dunque: chi lavora in piedi, con le scarpe alte, e sostiene di star comoda, è una bugiarda. Oltre che imbecille, naturalmente.

In compenso ora sono più saggia. E scalza; la birra fresca, rincasata insieme a me, mi sorride ( e le caprette mi fanno ciao ), dalla finestra aperta tira un venticello sottile, fresco anche lui; il tutto condito dal friggere delle casse del pc che sembra, tal quale, rumore di cicale (giuro). Una perfetta notte d’estate, insomma: silenziosa, fiacca, pigra e dondolante, come piace a me.

citazione del giorno:
La notte ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
Jorge Luis Borges

Sudare è umano. Ma tu te ne approfitti.

venerdì, 20 giugno 2008

Giacché siamo ormai nella seconda metà di giugno, e l’estate tanto agognata dovrebbe ormai essere alle porte, mi preme riportare una semplice, ma immediata guida dedicata a tutti coloro che, specie in estate, appestano l’aria della Terra con la loro nauseabonda presenza sudaticcia.
Innanzitutto vorrei far presente che sudare è caratteristica di tutti gli esseri umani, e non appannaggio di pochi, ragion per cui la causa della tua aurea maleodorante non è da attribuirsi alla sfiga, né a nessuno degli dei della tua strana religione.
Lavarsi, e spesso, non è motivo di vergogna, non ha controindicazioni, favorisce la digetione (dei tuoi commensali) e incrementa la tua simpatia ai nasi degli altri.
Il deodorante non è un animale australiano, né un vezzo per sole donne. Usalo, sempre, e possibilmente dopo la doccia, non al posto di. Ne esistono, vieppiù, diversi tipi: spray, stick, crema, etc. e non serve richiedere un mutuo per acquistarne uno. Se non vivi da solo, e frughi in casa, sono certa che ne troverai uno anche lì.
Le maglie sintetiche (meglio il cotone, dammi retta) non sono adatte alle ore più calde del giorno, ma soprattutto vanno cambiate, spesso. Spesso, significa almeno una volta al giorno. E questo, per inciso, vale in generale per qualsivoglia indumento. Si, soprattutto intimo.
Il fatto che nessuno ti dica che puzzi da fare schifo, non significa che nessuno se ne sia accorto, ma solo che sei circondato da persone troppo ben educate, o sudicie a loro volta.
Tenendo conto di questi essenziali, piccoli, basilari accorgimenti, la tua vita sarà migliore, ma anche la nostra.
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