Articoli marcati con tag ‘elucubrazioni’

Chi vuol esser, lieto sia

martedì, 28 luglio 2009

C’è anche un benessere fatto di attesa, d’inquietudine.

E’ quel piacere sottile che ti formicola sulle mani stanche e te le fa sudare mentre stringono, vuote, dettagli così netti che li senti già veri riempirti i solchi  dei polpastrelli.

E’ il piacere perverso e arrogante che cola a fiotti dagli occhi chiusi sbaragliando il sonno e i pensieri, amoreggiando fitto fitto come  cicale lussuriose estive.

E’ quel senso del muoversi, deciso e leggero, che gonfia d’incenso ogni passo e ogni strada, come una liturgia, come una preghiera.

Alzarsi presto, camminare, guardare fuori, pagare il conto, salutare. Contando i giorni, e i minuti, e le sigarette già spente dentro un tempo indefinito e molle, e scostante.
Ma che ti appartiene.
Violentemente ti appartiene.

Ti amo

martedì, 30 settembre 2008

Ti amo. Tutto sommato queste due parolette non sono poi così importanti. Voglio dire: lo sono, certo, simbolicamente, ok, sono imprenscindibili, va bene. Ma riflettendoci meglio un “ti amo” sottintende una staticità, un immobilismo ed un’incertezza inquietanti. Ti amo = qui e ora. Non c’è spazio per un futuro troppo lontano nello spietato indicativo presente di un “ti amo”. Oggi ti amo. Domani chi può saperlo. Vuoi mettere invece quanto di più ne può contenere un “non ti lascerò mai” oppure un “ti amerò per sempre”? Minaccioso, eh. Ma è proprio questo il punto: il “non ti lascerò mai” fa paura perché lui non ne ha, di paura. Fa paura perché c’è tanto tempo dentro. Un “non ti lascerò mai” al pari di un “ti amo” non conosce il futuro, eppure a differenza del “ti amo” ha lo slancio deciso dell’ottimismo più sfacciato nel proiettarsi eccitato verso un tempo tendente all’infinito. E’ tanto tempo, l’infinito, ne convengo. Manca il fiato a pensar quanto.

elucubrazioni notturne

domenica, 10 agosto 2008

Scrivere di notte rivela i miei pensieri più intimi.
perché è di notte, ormai scalza, finalmente rilassata, che mi concedo veramente a me stessa.
Ripasso mentalmente la mia giornata, annoto i fatti rilevanti ma soprattutto mi trastullo di quelli importanti: Il caffé del risveglio, di un aroma intenso, avvolgente, una bustina di zucchero ed il suo buongiorno; il lavoro frenetico, fino a tardi, folla, gente di ogni sorta, e risate a profusione.
Di notte, il silenzio è luminoso ed il buio una beata ninna nanna.
Amo la notte.
Amo la vita. Amo i suoi occhi.
I suoi occhi e la vita.
La vita, e i suoi occhi.

Così chiari e nitidi, anche di notte.