Io ero la prima della classe. Ma non la secchiona della classe, no…
Ero la luce degli occhi della mia maestra delle elementari, che gironzolava per la scuola con i miei temi per le mani col fine ultimo di leggerli a voce alta nelle quarte e quinte classi e alle altre insegnanti, e poi si chiedeva come mai io, così piccola, fossi già tanto permalosa e vanitosa. Ero l’esempio da imitare per la professoressa di italiano alle medie, che al primo colloquio tra genitori e docenti disse a mia madre di non essersi mai accorta del fatto che qualche libro non l’avevo ancora. Ero la prima della classe al ginnasio e poi al liceo. Non avevo i voti più alti, no, specie in matematica. Ma il perchè una tagente nel punto in cui coincide con una circonferenza vale 0, lo sapevo, certo che lo sapevo, e anche Caruso sapeva che lo sapevo: deridendo spudoratamente il resto della classe mi lasciava col braccio alzato, perché non aveva bisogno di saperlo da me, diceva platealmente. Ero la sua prediletta. Ero la musa indiscussa della professoressa di italiano, che tesseva pubblicamente le lodi alla mia intelligenza – sfacciata - mentre io mi riparavo dietro uno schermo di rossore per non morire annientata dalle occhiate indignate dei miei compagni di classe che non gradivano quanto me cotanto tributo. Ero la più attesa agli esami di maturità: fui l’unica ad essere raccomandata solo ed esclusivamente dai suoi stessi insegnanti – tutti – e fui l’unica ad essere presentata alla commisione con un “Arriva lei, adesso andiamo su un altro pianeta”.
Dunque non prendetevela con me se sono affetta da sindrome da PRIMADONNA. Ma soprattutto, non provateci neanche a rifilarmi una posizione di second’ordine.
Articoli marcati con tag ‘ego’
Prime donne crescono
giovedì, 23 ottobre 2008Pessimismo e Fastidio
martedì, 2 settembre 2008
Sono una persona notoriamente spocchiosa e piena di sé. Sono dotata di una naturale overdose di autostima e fierezza. Sono schifosamente snob nei confronti dell’umanità tutta, e fino a prova contraria guardo tutti con sospetto e diffidenza; e a volte anche con una punta d’ aria di sufficienza. Perché la celeberrima frase: ” io sò io, e voi non siete un cazzo” rispecchia esattamente quella che è l’impostazione predefinita dei miei rapporti sociali, che possono migliorare, certo, spesso è così; però altrettanto spesso il mio atteggiamento iniziale è quello del “fidarsi non è bene, non fidarsi è già meglio, ma se ti impegni puoi migliorare“.
Perché sostanzialmente, benché lo nasconda bene, non sono per nulla socievole, anzi. Sono invece fortemente misantropa, misogina, misomnias e di più. Di default.
Talmente tanto che certi giorni sono insofferente ed intollerante non solo nei confronti del mondo umano, animale vegetale e minerale tutto (chè sarebbe troppo poco), ma anche nei miei stessi riguardi: io, il mio idolo supremo; io, il mio massimo modello d’ispirazione; io, il mio bene più prezioso; io, il mio unico dio, in quei giorni non sopporto nemmeno Me. Mi detesto proprio. Mi sto sullo stomaco e mi guardo dall’alto in basso con cattiveria e schifo, per quanto non mi posso vedere. Come ad esempio oggi, per dire.
Fanculo.
Autoreferenzialità indotta
sabato, 12 luglio 2008Fa caldo, il sole splende, l’estate annebbia la creatività (di chi ce l’ha, s’intende), e il mondo dei blog rallenta, si intorpidisce, si arrotola su sé stesso.
Praticamente la scusa ideale per dar sfogo ad un po’ di cruda, schietta, compiaciuta e tipica dei blogger (ma meglio camuffata nella stagione fredda), autoreferenzialità. Ed io ci sguazzo, ovvio.
In realtà avevo deciso di contenermi, di mantenere un’inflessibile compostezza, ma poi ho letto questo, ed allora mi son detta: Anch’io! Anch’io! Anche io voglio ringraziare chi ha speso due parole lusinghiere per me!
Perché, non ci si crede, lo so, ma ben tre persone mi hanno inserita nella loro lista di “premiati per arte e creatività”, con queste bellissime parole:
Sottolanevepane scrive:
Teiluj, che riesce a trasferire la sua carica vitale anche nell’articolo “il” (con “un” ha qualche difficoltà in più) ed ha un blog spumeggiante.
emmart scrive:
Teiluj, perché il suo blog è un’esplosiva miscela di fuffa – e per questo l’adoro.
IlSalvagente scrive:
il blog di Teiluj perchè trovo che sorriso e ironia siano la base di partenza per una vita più serena, positiva e felice.
Ed io, ne sono felice!
(Anche perché batto Rick per 3 a 1, e scusate se è poco!)
Signore e Signori
giovedì, 8 maggio 2008
Interrompiamo le normali trasmissioni per un’importante notizia:
In data 9 Maggio 2008, sul canale pocacola blog, a partire dalle ore 08.00 am, andrà in onda una speciale edizione de “La blogger del giorno“. Ospite in studio, la famosa star del blog A Chiare Lettere, Teiluj, concederà un’esclusiva e approfondita intervista su temi di carattere scientifico e sociologico di sconcertante attualità.
Se ne raccomanda la visione ad un pubblico adulto.
Vediamo il servizio, a cura del nostro inviato:
A dispetto della grafica “civettuola”, ammesso che questo termine sia ancora utilizzabile nel secolo corrente, il blog di Stefania ci regala parecchi spazi introspettivi e diversi momenti intimistici, al tempo stesso è in grado di scatenare tutto il suo gustoso sarcasmo e la sua ferocia nei post più leggeri o in quelli che prendono di mira la vittima di turno.
[...]
Leggendo “a chiare lettere” ho la sensazione che dietro a quei post ci sia una donna di spessore che gioca a fare la gigiona per convenzione o forse perchè in fondo ognuno di noi recita il ruolo che si è scelto, specialmente all’interno di un blog, ma che dispone di parecchie frecce (e frecciate) al proprio arco.
Premi tasto verde per seguire l’intervista. Questo è un tasto verde.







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