Articoli marcati con tag ‘bambini’

Regali che fanno la differenza

martedì, 16 dicembre 2008

Save the Children (Organizzazione non governativa) [...] Porta avanti attività e progetti rivolti sia ai bambini dei cosiddetti Paesi in Via di Sviluppo che alle bambine e ai bambini che vivono sul territorio italiano. YakUno di questi è la Lista dei Desideri, un nuovo modo per offrire – e farsi offrire – regali originali e di grande valore. Sul sito dedicato all’iniziativa, Save The Children mette a disposizione un ampio assortimento di regali che migliorano le condizioni di vita dei bambini nel mondo, appositamente scelti per il valore simbolico e “salvavita” (un vaccino) oppure volutamente un po’ sorprendente e ironico (uno Yak). Per fare un regalo ad una persona cara, è sufficiente andare sul sito e scegliere uno dei regali che Save the Children mette a disposizione ed effettuare on-line la donazione corrispondente. (continua qui)

Beh, a me sembra una gran bel regalo da fare alle persone che amiamo ,  anche perché

per ogni blogger che abbia aderito alla relativa Campagna promuovendo la Lista dei Desideri sul proprio blog, BuzzParadise contribuirà con una donazione di 10 euro all’associazione. Sbanchiamoli!

Grazie della dritta Maxime!

Cena a casa di amici con infante

sabato, 25 ottobre 2008

Ci eravamo visti l’ultima volta all’inizio dell’estate. Poi il lavoro, il doppio lieto evento, e le solite motivazioni stupide che tengono lontani gli amici anche per lungo tempo, oltrepassati i 35 anni (che io ancora non ho, n.b.), hanno fatto sì che solo stasera, dopo mesi, siamo riusciti ad organizzare una cena insieme, tutti e sei. Anzi no, tutti e otto ormai: stasera abbiamo infatti sperimentato la “cena con amici infante-dotati”. E’ andata più o meno così: arriviamo dagli infante-dotati ospitanti prima degli altri due amici, infante-dotati anche loro, entriamo, io consegno il nostro presente per la cena, il regalo del compleanno che avevo comprato tre mesi fa, il regalo per la nascita del piccolo, postdatato anche quello dal momento che il piccolo ha già 4 mesi. Non ci si vedeva da tanto, avevamo da recuperare.
Lei ha l’aria stanca: il piccolo “oggi è piccioso“, e stargli dietro rende nervosi. Il piccolo, non appena mi avvicino, mi afferra per un dito e non sembra più tanto “piccioso”, tanto che il suo papà comincia a trattare sul prezzo del mio indice miracoloso. “La zia Teiluj stasera fà da baby-sitter, amore”. Deglutisco.
Quando arrivano anche gli altri due amici infante-dotati, si và giù a dare una mano, ché il passeggino in ascensore non entra. Faccio quindi la conoscenza del mio secondo “nipote” che non è ancora arrivato e già mi guarda in modo preoccupante. E’ la volta del tour in casa nuova, io l’ho già fatto per cui “sta’ con zia Teiluj, amore” sussurra amorevole la sua mamma mentre me lo mette in braccio, “solo un consiglio, attenta ai capelli”. Faccio in tempo a carpire il messaggio che il pupo ha già affondato le sue morbide, tenere e veloci manine nei miei capelli. Però lui sorride.

Star dietro alla cena non è facile con un bimbo che richiede attenzioni, per cui “zia Teiluj” regge l’infante1 mentre mamma e papà portano in tavola; poi zia Teiluj regge l’infante2 ché almeno mamma finisce di mangiare, zia Teiluj ripiglia l’infante1 mentre arriva in tavola il secondo; zia Teiluj restituisce l’infante1 e prende l’infante2, poi rende l’infante2 per poter reggere l’infante1, e poi riprende l’infante2 che, ormai stanco si addormenta tra le braccia di zia Teiluj che passeggia avanti e indietro da venti minuti. Sui tacchi.

Adesso lo so, a cosa servono le zie putative.