Caro Babbo Natale,
ti ricordi di me? Ma si, dai, sono quella bambina bionda e paffuta di circa vent’anni fa, quella che ti scriveva tutti gli anni. Non ti ricordi? Dai, come no, quella che ti aveva chiesto la casa di barbie nel 1984, e tu invece ti sei presentato con una scatola di cioccolatini. E ti ricordi l’anno successivo? Quando ti chiesi la casa di barbie e tu mi portasti ciccio bello? Nel 1986, invece, te la ricordi quella letterina in cui ti si chiedeva espressamente la casa di barbie? Era quella la mia letterina, e non c’era nessun riferimento ai lego. Nel 1987, la letterina con allegato il biglietto da visita del negozio di giocattoli in cui avresti potuto trovare la casa di barbie, te la ricordi? Anche quella, era mia. E la lettera minatoria del 1988, quella anonima in cui minacciavo di sterminarti le renne se non avessi portato la casa di barbie all’indirizzo indicato? Era sempre mia, si. Ti viene in mente adesso? Non ancora?
Allora, caro babbo Natale, siccome quest’anno ho deciso di fartelo io un regalo, quando vedrai la tua merdosa slitta colma di regali di ogni sorta, tranne che case di barbie, saltare in aria, e chiamerai il 113, sporgi pure denuncia.
Contro ignoti.
in fede Teiluj il 15 Dicembre 2006
categorie: greatest hits, sclero
Scrivi un commento
Auguri a Concetta, auguri a Immacolata, ma soprattutto, oggi più che mai, auguri a chi (perché dico io, perché!) si sottopone all’ IMENOPLASTICA: la ricostruzione della verginità, o rivergination, che come dice quella santa donna della Littizzetto, è come quando compri una macchina usata a cui è stato riportato a zero il contachilometri.. Un’interventino da niente, due punti di sutura e OPLA’! Una seconda "prima volta" ti attende. Altri due punti e TADAN! Pronta per la tua terza "prima volta".. E via così, grazie a questa innovativa moda importata direttamente dagli Iu Es Ei, punti dopo punti, ogni volta sarà sempre come la "prima volta".
Disponibile a breve anche il catalogo con relativi premi…
Diciamo la verità: internet è lo specchio della società odierna. E ne sono la chiara dimostrazione le liste di referrer, che voi, cari amici blogger, tutti, o comunque buona parte, spulciate quotidianamente per verificare il livello di gradimento delle vostre pagine. E anch’io, s’intende. E voi, amici blogger, lo sapete, certo che lo sapete, quali siano le chiavi di ricerca più gettonate, le paroline magiche di cui non si dovrebbe mai fare a meno per far suonare il campanellino dei motori di ricerca e far schizzare le nostre statistiche..
Per esempio:
Se io adesso scrivessi qualcosa tipo tette grosse (DIN!), ma è solo un’ipotesi, tanti piccoli segaioli (DIN!) in erba (DIN!) e non, si fionderebbero in questa pagina convinti di trovarci foto di donne (DIN!) nude (DIN!) e prosperose (DIN!) intente a mostrar la mercanzia (tipo questa qua, per intenderci). Se scrivessi che sono la padroncina (DIN!) di una bella miciona (DIN!), arrafferei le visite di tanti pervertiti (DIN!) ingrifati (DIN!) con tendenze sadomasochiste (DIN!) alla ricerca delle emozioni estreme (DIN!) che solo frustate (DIN!) e scudisciate (DIN!) sanno domare (DIN!). Se dicessi che la topa (DIN!) è la femmina del topo, utenti ignari del fatto che sto solo ragionando per assurdo, si calerebbero le braghe (anche se mutande fa più DIN!) prima ancora di aver cliccato sul mio link, sicuri di aver rimediato cinque minuti (perché quello è) di porcherie facili (DIN!). Se parlassi della mia vita sessuale ( oddio.. di DIN! in quel caso ne farei parecchi), se rivelassi le mie fantasie erotiche (DIN!) se schiaffassi il mio numero di cellulare su un banner hot (DIN!), sottoscrivendo un bel CHIAMAMI (DIN!) o roba del genere, avrei tante di quelle visite, persino sotto casa che la scorta per uscire non mi basterebbe…
Ma non prendiamoci per il culo (DIN!): Io non sono il tipo di blogger che ricorre a questi mezzucci del cazzo (DIN!) solo per poter dire al suo compagno, blogger anche lui ma con più successo, per una volta a cena: “amore, stasera ti ho fottuto! “(DIN!)
Una nuova bufera politica imperversa in questi giorni in Italia, per una vicenda scandalosa di proporzioni megagalattiche, il centro destra non ci sta, insorge e minaccia sommosse e repressioni: Noi il presepe lo vogliamo!
Ecco le dichiarazioni di Luca Volonte’( capogruppo Udc alla Camera), Gaetano Quagliarello (di Forza Italia) e Alfredo Mantovano (di Alleanza Nazionale):
“cos’è questa storia dell’ Ikea che non mi vende bue, asinello e bambin gesù, è inammissibile! C’avevo già il muschio e la farina, avevo comprato le lucette e la carta stagnola, e adesso i pastorelli chi me li da?? Che? Pure la Rinascente, la Standa e l’Oviesse non mi vendono il presepe? Ma che siamo impazziti? Ma che vogliamo darla vinta agli islamici? Gli italiani devono insorgere e pretendere la statuina della vecchia che lava i panni al fiume, e se non lo fanno, avranno sette anni di disgrazia. Uomo avvisato mezzo salvato. Ma io lo so di chi è la colpa. La mela marcia è l’Ikea. ‘Sti svedesi di merda. Vengono in Italia sui gommoni e corrompono le nostre catene che normalmente-sono-brave-ma-travolte-dagli-eventi-non-disdeganano-di-fare-le- puttane. Dove finirà la cultura italiana di questo passo, eh? Eh? Però i giardinetti Zen ce li hanno all’Ikea, le sculture etniche pure, e che c’ha il bambin gesù di meno delle vaschette di sabbia eh? Sentiamo!
Razzisti, anticattolici, che non siete altro! Ci volete colonizzare, ci volete portare via la madonna e san giuseppe, ah, ma vi abbiamo beccato! Comunisti!”
La replica dell’ amministratore delegato di Ikea Italia, Roberto Monti:
“gne gne gne gne”
(fonte)
in fede Teiluj il 1 Dicembre 2006
categorie: Senza categoria, greatest hits
Scrivi un commento
L‘ultimo post di Adrià, questa volta ve lo dovete leggere per conto vostro. Io non ce la faccio. Non ci riesco. Ditemi che quest’uomo non esiste. Ditemi che è tutto finto.
Ci siamo. A partire dalle 19.30 di oggi, Mamma Splinder inzierà il trasloco in Italia. premurosa come sempre, ci tiene a farci sapere che "Nonostante i tanti interventi che comunque hanno velocizzato notevolmente la piattaforma (canadese), questo spostamento si e’ reso ora davvero necessario per porre termine una volta per tutte alle manutenzioni improvvise e ai fastidiosi disagi" e quindi "fino alle 8:00 di sabato 25 novembre, Splinder sara’ in manutenzione" Mancano perciò circa due ore e mezza all’ora X, ed è esattamente il tempo che avete a disposizione per dire a Mamma Splinder quello che volete in proposito. VIA!
in fede Teiluj il 24 Novembre 2006
categorie: comunicazioni di servizio
Scrivi un commento
“Il sogno di ogni uomo è soddisfare le donne ed essere pagato”. E difatti, ora che ormai i guantoni sono appesi al chiodo, Mike Tyson, che vestito proprio non riesce a lavorare, ha deciso di smettere di stuprare a gratis le donne, e si è fatto assumere come gigolò da Heidi Fleiss, responsabile di uno dei bordelli più famosi del Nevada, dove la prostituzione non è reato.
Cioè, 100kg per 180cm di potenza assassina et incazzata che se niente niente gli gira male ti strappa a morsi la prima parte di te che gli capita a tiro, te la mastica, e quando la risputa non sai più se fosse un orecchio o il chewing-gum che aveva in bocca.
Più che un sogno, è un incubo erotico..
in fede Teiluj il 23 Novembre 2006
categorie: Senza categoria
Scrivi un commento







Non vorrete andar via senza lasciare neppure un commento, vero?

Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?

Torno dopo la pubblicità ...








shakespeare amore poesia angeli
E questi chi sono???


