<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>achiarelettere &#187; vecchi tempi</title>
	<atom:link href="http://www.achiarelettere.com/category/vecchi-tempi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.achiarelettere.com</link>
	<description>i pixel non li puoi appallottolare</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 17:31:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Poi c&#8217;era l&#8217;inverno</title>
		<link>http://www.achiarelettere.com/2011/02/13/poi-cera-linverno/</link>
		<comments>http://www.achiarelettere.com/2011/02/13/poi-cera-linverno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 02:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teiluj</dc:creator>
				<category><![CDATA[sproloqui]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi tempi]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[liquidi]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[menti]]></category>
		<category><![CDATA[mento]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
		<category><![CDATA[palmi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.achiarelettere.com/?p=1020</guid>
		<description><![CDATA[Quando erano partiti l&#8217;orologio segnava il cinque di agosto e viaggiavano in perpendicolare sul gps. Attraversarono strade di monti e di caselli autostradali, e in sottofondo la radio trasmetteva il tic tac dei loro cuori intonatissimi al colore degli occhi, quattro e grandi, belli e liquidi, mescolati all&#8217;asfalto, bello di riflesso, sul parabrezza, pure l&#8217;asfalto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando erano partiti l&#8217;orologio segnava il cinque di agosto e viaggiavano in perpendicolare sul gps. Attraversarono strade di monti e di caselli autostradali, e in sottofondo la radio trasmetteva il tic tac dei loro cuori intonatissimi al colore degli occhi, quattro e grandi, belli e liquidi, mescolati all&#8217;asfalto, bello di riflesso, sul parabrezza, pure l&#8217;asfalto, bello pure lui. Videro un leone, un cerbiatto, un fiore a forma di giraffa gommosa rossa, un antilope ballerina e altre cose di poco pudore che non si possono riferire.</p>
<p>In fondo al giorno arrivarono di sera, zompettando sui sassi che neanche gesù sul mare della fiaba di gesù sul mare, e si sedettero a un tavolo in pieno inverno. Siamo in due, vorremmo mangiare. Ok, sedetevi là. Va bene. Possiamo avere il menu?</p>
<p>Zuppetta di funghi, antipasto caldo, inverno, funghi, tavolinetti e palmi sul mento per reclinare le teste occhi negli occhi, come a dire ora ti guardo per bene, tu fai le tue cose, non ti curare, io ti guardo e reclino la testa sul palmo.</p>
<p>Seduti lui di qua e lei di là, con l&#8217;inverno, le teste, i palmi, e gli occhi liquidi a zuppetta sempre lì, reclinati sul mento a non curarsi di niente, di nulla, nemmeno per niente, mai. no. come dici? chi sei? non vedi che reclino la testa e guardo per bene di là verso gli occhi? vuoi sapere dei funghi? Ok, va bene, e del vino rosso, e quegli occhi, grazie.</p>
<p>Mangiarono i funghi, l&#8217;inverno, le teste, i palmi e gli occhi liquidi sempre lì, reclinati e sul mento a non curarsi di niente, di nulla, mai, nemmeno di niente, con le teste reclinate sul mento, a guardare bene gli occhi, liquidi, a zuppetta, reclinati nel palmo, sul mento.</p>
<p>Reclinati sugli occhi, col palmo sul mento, liquido, seduti lei di qua e lui di là, liquidi, ché sembrava d&#8217;inverno, come quando non sembra che sia d&#8217; inverno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.achiarelettere.com/2011/02/13/poi-cera-linverno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli angeli delle caramelle</title>
		<link>http://www.achiarelettere.com/2010/10/08/gli-angeli-delle-caramelle/</link>
		<comments>http://www.achiarelettere.com/2010/10/08/gli-angeli-delle-caramelle/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 23:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teiluj</dc:creator>
				<category><![CDATA[greatest hits]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi tempi]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[angeli]]></category>
		<category><![CDATA[eternità]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.achiarelettere.com/?p=958</guid>
		<description><![CDATA[io da piccola avevo gli angeli delle caramelle. Ora vi racconto. Vivevo in una casetta piccina, avevo i boccoli d&#8217;oro e la bocca di fragola; lo so perché me lo diceva il mio papà tutte le sere quando gli correvo in braccio appena tornato dal lavoro. Io gli correvo in braccio, lui mi tirava su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io da piccola avevo gli angeli delle caramelle.<br />
Ora vi racconto.</p>
<p>Vivevo in una casetta piccina, avevo i boccoli d&#8217;oro e la bocca di fragola; lo so perché me lo diceva il mio papà tutte le sere quando gli correvo in braccio appena tornato dal lavoro. Io gli correvo in braccio, lui mi tirava su e poi chiedeva solenne a mamma se io e mio fratello piccolo eravamo stati bravi, e poi, se mamma faceva che sì, sono stati bravi, papà ci dava gli ovetti con la sorpresa.<br />
E mamma faceva quasi sempre che sì, anche quando un po&#8217; non era vero perché mio fratello mi dava i morsi e io glieli dovevo dare a lui, lei faceva che sì, per gli ovetti con la sorpresa e per papà appena tornato.</p>
<p>Dicevo, gli angeli delle caramelle, sì.<br />
Gli angeli vivevano da qualche parte nel soffitto della nostra casa piccina, non ho mai scoperto dove, ché già stavamo stretti noi, anche se una volta ho visto un buchino e secondo me era quella l&#8217;entrata del nascondiglio degli angeli, ma non sono sicura. Sta di fatto che certe volte, dopo cena, io andavo a letto, cioè passavo da guardare la tv con mamma e papà da sopra il letto, a dentro il letto, ché la casa era piccina e io dormivo dove mangiavamo, ed ero felice, perché non ero mai sola e una volta ho pure quasi visto babbo natale che scappava dopo aver lasciato i regali; me lo ricordo, perché papà se n&#8217;è accorto subito che era entrato babbo natale e mi ha svegliato sorpresissimo, per farmelo vedere, ma non ho fatto in tempo.</p>
<p>Beh insomma, gli angeli delle caramelle non li ho mai visti, perché sono esserini velocissimi, e timidi, che vogliono bene ai bambini, ma mica a tutti, ai bambini più buoni, che non fanno arrabbiare la mamma e si lavano i piedi prima di andare a dormire, specie se è estate e hanno giocato con l&#8217;acqua in mezzo alla terra. A quei bambini loro vogliono bene, e li guardano, dai buchi del soffitto, e ogni tanto quando tu sei lì che fai finta di dormire e invece guardi il film del terrore con un occhio, ti lanciano le caramelle sul cuscino. Sul cuscino te le lanciano! E allora non puoi più fare finta di dormire, perché un po&#8217; ti metti paura lì per lì, prima di vedere la caramella, e papà dice &#8220;che è stato?&#8221; e tu dici &#8220;una caramella!&#8221; e papà allora è fiero di te, perché capisce che ti sei lavato i piedi per bene e ti sorride, e dice &#8220;gli angeli delle caramelle!&#8221;</p>
<p>Poi non li ho visti più.<br />
Se siete bambini buoni che si lavano i piedi, diteglielo voi che mi mancano tanto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.achiarelettere.com/2010/10/08/gli-angeli-delle-caramelle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il post che non ho scritto</title>
		<link>http://www.achiarelettere.com/2009/03/18/il-post-che-non-ho-scritto/</link>
		<comments>http://www.achiarelettere.com/2009/03/18/il-post-che-non-ho-scritto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 23:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teiluj</dc:creator>
				<category><![CDATA[sclero]]></category>
		<category><![CDATA[sproloqui]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi tempi]]></category>
		<category><![CDATA[delusioni]]></category>
		<category><![CDATA[età]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[gioventù]]></category>
		<category><![CDATA[illusioni]]></category>
		<category><![CDATA[passato]]></category>
		<category><![CDATA[presente]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[rimpianti]]></category>
		<category><![CDATA[rughe]]></category>
		<category><![CDATA[speranze]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi]]></category>
		<category><![CDATA[vecchiaia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.achiarelettere.com/?p=800</guid>
		<description><![CDATA[Avevo iniziato a scrivere qualcosa riguardo ai tempi, quelli che vivo, quelli che ho vissuto. Una sorta di &#8220;constatazione amichevole&#8221; tra passato e presente della mia realtà percepita. Era anche una cosa caruccia, per carità, mica la solita solfa del &#8220;quando ero giovane io&#8221;. Piuttosto una narrazione lineare, senza colpi di scena ché tanto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo iniziato a scrivere qualcosa riguardo ai tempi, quelli che vivo, quelli che ho vissuto. Una sorta di &#8220;constatazione amichevole&#8221; tra passato e presente della mia realtà percepita.<br />
Era anche una cosa caruccia, per carità, mica la solita solfa del &#8220;quando ero giovane io&#8221;. Piuttosto una narrazione lineare, senza colpi di scena ché tanto la storia è mia e la conosco già.<br />
Ma ecco, più scrivevo e più sentivo &#8211;  fisicamente proprio &#8211; i capelli scolorirsi e le rughe scavarmi il volto, e ho avuto una gran paura. E allora ho smesso, e ho cancellato tutto. Ché quando cominci a ragionare così, quando cominci a considerare ciò che era e ciò che è &#8211;  ma non come due entità a sé stanti &#8211; proprio come un&#8217;unica cosa: <em>ciò-che-era-e-ciò-che-è, </em>ecco, quando inizi a farlo, praticamente, sei già vecchio.<br />
L&#8217;ho scampata bella.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.achiarelettere.com/2009/03/18/il-post-che-non-ho-scritto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Beata fanciullezza</title>
		<link>http://www.achiarelettere.com/2008/10/02/beata-fanciullezza/</link>
		<comments>http://www.achiarelettere.com/2008/10/02/beata-fanciullezza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 22:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teiluj</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi tempi]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[età]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[fidanzatini]]></category>
		<category><![CDATA[passato]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[tenerezze]]></category>
		<category><![CDATA[teneri]]></category>
		<category><![CDATA[trova amici]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.achiarelettere.com/?p=587</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono ricordi che spiccano fra tutti per intensità, importanza, o ragioni non meglio identificate e si fissano nella memoria come fotografie eterne, irremovibili. I ricordi dell&#8217;infanzia sono i più variopinti, probabilmente perché nel momento in cui li fissiamo lo facciamo con la freschezza di un bambino, e il ricordo si conserva fresco anche lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono ricordi  che spiccano fra tutti per intensità, importanza, o ragioni non meglio identificate e si fissano nella memoria come fotografie eterne, irremovibili. I ricordi dell&#8217;infanzia sono i più variopinti, probabilmente perché nel momento in cui li fissiamo lo facciamo con la freschezza di un bambino, e il ricordo si conserva fresco anche lui per tutto il tempo a venire. Anche se lo ricorderai da vecchio, quel ricordo manterrà la sua freschezza originale. Io per esempio ricordo una signora incrociata una volta  in autobus a un&#8217;età imprecisata &#8211; stavo ancora a sedere in braccio alla mamma &#8211; solo perché aveva una treccia lunghissima e corpulenta. Oppure ancora, ricordo perfettamente <em>l&#8217;odore </em>del mio stra-bellissimo cestinetto d&#8217;asilo.<br />
Migliaia di particolari, eventi piccoli piccoli o grandi grandi, stanno lì, nei loro cantucci sul fondo della memoria per poi balzellare in superficie di tanto in tanto, a volte per caso, altre volte perché sollecitati.</p>
<p>Così può succedere che una sera apri il <em>trova amici</em> di <a href="http://www.new.facebook.com" target="_blank">facebook</a>, digiti il nome di un ricordo che ha vent&#8217; anni  e TADAN! come per incanto ti riappropri per un momento dei tuoi dieci anni. Sì, perché ritrovare <strong>dopo vent&#8217; anni</strong> il tuo<em> primo fidanzatino </em>per il quale, a sua volta, tu sei stata <em>la prima fidanzatina </em>non capita tutti i giorni.<br />
L&#8217;aspetto <em>magico</em> di un evento del genere consiste nel guardarti attraverso ricordi &#8211; le fotografie eterne cui accennavo prima &#8211; che qualcun altro ha scelto e fissato al posto tuo, mentre tu eri intento a fotografare un&#8217;altra immagine di quello stesso momento. Io per esempio non ricordavo affatto di aver scritto  una <em>letterina </em>(a riprova del fatto che certe manie le ho sempre avute!) e di averla persino confezionata con le mie mani. Con tanto di figurina &#8211; uno scudetto, più precisamente &#8211; ritagliata a forma di cuore a mò di adesivo per la chiusura.<br />
Io e il <em>mio primo fidanzatino </em>oggi abbiamo guardato quei bambini di vent&#8217;anni fa, ne abbiamo sparlato e li abbiamo presi in giro.<br />
Ma mi hanno fatto anche tanta, tanta tenerezza!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.achiarelettere.com/2008/10/02/beata-fanciullezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Caruso</title>
		<link>http://www.achiarelettere.com/2008/09/22/caruso/</link>
		<comments>http://www.achiarelettere.com/2008/09/22/caruso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 11:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teiluj</dc:creator>
				<category><![CDATA[dati di fatto]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi tempi]]></category>
		<category><![CDATA[caruso]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[geni]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[kant]]></category>
		<category><![CDATA[liceo]]></category>
		<category><![CDATA[liceo classico]]></category>
		<category><![CDATA[luminari]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[professori]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[stefano caruso]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.achiarelettere.com/?p=566</guid>
		<description><![CDATA[Se c&#8217;è una persona dei tempi del liceo che, fra tutte, ricordo con sincera nostalgia è il mio professore di fisica e matematica. Non ha mai usato un libro di esercizi &#8211; se non per i compiti a casa &#8211; lui gli esercizi li improvvisava alla lavagna. Prendeva il suo bel pezzettino di gesso, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se c&#8217;è una persona dei tempi del liceo che, fra tutte, ricordo con sincera nostalgia è il mio professore di fisica e matematica. Non ha mai usato un libro di esercizi &#8211; se non per i compiti a casa &#8211; lui gli esercizi li improvvisava alla lavagna. Prendeva il suo bel pezzettino di gesso, se lo rigirava fra le dita per un paio di minuti e poi sussurava categorico &#8220;scrivete&#8221;. Io che non sono mai stata un genio in matematica restavo imbambolata  per una manciata di secondi prima di iniziare a copiare: dovevo gustarmela, tutta l&#8217;adorazione che nutrivo per quell&#8217;uomo che improvvisava le espressioni, così, come io potrei improvvisare una pernacchia. Un dio ai miei occhi. Elegante e composto, un vero signore, era capace però di fulminarti con uscite spiazzanti se dall&#8217;alto dei tuoi 15 anni di liceale cercavi, o anche solo pensavi di farlo fesso. Infatti non ci provava nessuno da quando mortificò con una battuta &#8211; che capimmo, per la verità, solo a distanza di una settimana &#8211; il galletto di turno.</p>
<p>Era l&#8217;insegnante con cui potevi parlare di tutto, che ogni tanto si lasciava anche scappare dei poco accademici &#8220;cazzo&#8221; o &#8220;stronzo&#8221;. Era il suo modo per conquistare la nostra fiducia. Senza con questo perdere mai la sua autorità su di noi. Insegnare matematica al liceo classico dev&#8217;essere triste, per uno che ti calcola a mente 35467 diviso 342 nello stesso tempo che a te serve per metterlo in colonna. Io lo stimavo ancor di più pensando a questo e quasi quasi mi dispiaceva che gli fossimo toccati noi &#8211; liceo classico &#8211; l&#8217;emblema di chi fugge la matematica.<br />
Ma il suo essere speciale si spingeva al di là delle sue capacità prettamente logiche; ci ascoltava e ci parlava come un padre &#8211; di più &#8211; come un padre che fa gli occhi tristi se hai un problema. Non ricordo nessun altro insegnante che l&#8217;abbia fatto. Gli occhi tristi per un mio problema, intendo.<br />
Ho imparato molte più cose da lui, che non dall&#8217;insegnante di filosofia, per dire, perché lui contestualizzava tutto, estrapolava concetti e li ricuciva ad arte addosso ai suoi discorsi. E ciascun discorso, si rivelava ogni volta un&#8217;utile lezione di vita. Come quella volta che in risposta a una domanda sciocca e provocatoria, piegò Kant al suo volere dicendo: <em>non mi incazzo quasi mai per quello che  gli altri dicono di me: ogni giudizio è proporzionale alle capacità di chi lo esprime.</em>* Io mi son detta: &#8211; cazzo, è vero! &#8211; e ancora oggi, ogni volta che mi ritrovo a pensare a quella perla di saggezza, vorrei rivederlo per dirgli &#8220;grazie!&#8221;</p>
<p>..ma non l&#8217;ho trovato neanche su FaceBook!</p>
<h5>*la citazione di kant è &#8211; <em>ogni giudizio è proporzionale alle capacità di chi lo esprime </em><em><br />
</em></h5>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.achiarelettere.com/2008/09/22/caruso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>giochi elastici.</title>
		<link>http://www.achiarelettere.com/2008/04/21/giochi-elastici/</link>
		<comments>http://www.achiarelettere.com/2008/04/21/giochi-elastici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 21:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teiluj</dc:creator>
				<category><![CDATA[vecchi tempi]]></category>
		<category><![CDATA[elastici]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[filastrocca]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[intimità]]></category>
		<category><![CDATA[muro]]></category>
		<category><![CDATA[palla]]></category>
		<category><![CDATA[palla a muro]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.achiarelettere.com/?p=188</guid>
		<description><![CDATA[Il salto con la corda, il campanaro, il nascondino, l&#8217;acchiapparello, strega-comanda-colore; quanto mi divertivo! Il gioco che facevo più spesso però era sicuramente quello della &#8220;palla al muro&#8221;: si può giocare in gruppo, ma funziona bene anche da soli, e da brava misogina in erba, già ai tempi dell&#8217;infanzia prediligevo la solitudine anche nel gioco. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il salto con la corda, il campanaro, il nascondino, l&#8217;acchiapparello, strega-comanda-colore; quanto mi divertivo! Il gioco che facevo più spesso però era sicuramente quello della &#8220;palla al muro&#8221;: si può giocare in gruppo, ma funziona bene anche da soli, e da brava misogina in erba, già ai tempi dell&#8217;infanzia prediligevo la solitudine anche nel gioco. Probabilmente i nomi di questi giochi sono legati al dialetto locale, e variano quindi di regione in regione, se non vi torna, ecco qui una breve spiegazione di &#8220;palla a muro&#8221;:</p>
<p>Possono partecipare un numero indefinito di ragazzi. A turno chi tira la palla al muro deve cantare <strong>e mimare</strong> una filastrocca. Chi sbaglia la presa della palla viene sostituito da un altro &#8220;compagno&#8221;. La filastrocca che ho trovato su internet è:</p>
<p><strong>Muovere</strong> ( semplice: ci si muove tirando),<br />
<strong>senza muovere</strong> (si resta immobili. Il minimo movimento, e si passa il turno),<br />
<strong>senza ridere</strong> (difficilissimo, se in compagnia, restar seri)<br />
<strong>con un piede</strong> (un gioco da ragazzi),<br />
<strong>con una mano</strong> (con un minimo di allenamento, e la palla delle giuste dimensioni, si impara in fretta)<br />
<strong> batti mano</strong> (il trucco è stare il più lontano possibile dal muro su cui si fa rimbalzare la palla),<br />
<strong>zigo-zago</strong> (la prova più difficile: ruotare le braccia nel breve tempo che impiega la palla a tornare indietro),<br />
<strong>violino</strong> (mi pare fosse una giravolta. Richiede abilità da grande giocatore di palla a muro)<br />
<strong>tocco terra</strong> (la palla devi riprenderla con le mani, non con la faccia),<br />
<strong> la ritocco</strong> (idem come sopra),<br />
<strong>un bacino</strong> (banale: credo sia una mossa strategica per riprendersi dal &#8220;tocco terra&#8221;)<br />
<strong>tocco cuore</strong> (niente di più semplice),<br />
<strong>angioletto</strong> (allarghi le braccia, con fare puro)<br />
<strong>del Signore</strong> (un inchino. Si, poi si guarisce crescendo).</p>
<p>Ora, io non ricordo bene se fosse davvero così. Mi pare manchi qualcosa. Qualunque contributo mnemonico, dunque,  sarà gradito.</p>
<p><span><strong><em></em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.achiarelettere.com/2008/04/21/giochi-elastici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

