Un momento di raccoglimento
TU, tenero e bistrattato quarant’enne-che-vive-ancora-con-mamma, che rimugini ancora su cosa possa essere andato storto, stavolta, con l’ultima delle innumerevoli donne che ti hanno abbandonato;
TU, ingenuo adolescente in piena rivolta ormonale, che non hai ancora compreso quali siano le vie oscure che conducono alla conquista di ciò che ti sveglia ogni mattina, ti tiene ore chiuso in bagno al pomeriggio e ti incolla al computer la notte, con una sola mano;
TU, che da oltre dieci anni ti ostini ad inviare rose alla bionda del terzo piano (di ogni palazzo della tua città) nella speranza che la tua esclusiva passione trovi un giorno corrispondenza;
TU, uomo integro, che hai una moglie da trent’anni, che da 25 non te la da più, ma il paese è troppo piccolo, e tua madre vive pochi isolati più in là, e prima o poi il mal di testa le passerà, quindi no, perdinci, niente scappatella;
TU, che hai affisso l’ennesimo annuncio personale nella bacheca dell’università perché sei giovane dentro, e il mondo moderno non ti spaventa;
TU, che anche se hai una moglie bellissima, devota, simpatica e intelligente che ti ama nonostante l’alitosi, “cacciare è nella natura dell’uomo”;
e infine TU, che “no, io sono sigle per scelta, perché non voglio estranee in casa”
Tutti voi, e quanti altri si riconoscano almeno un pochino in uno qualsiasi di questi profili, festeggiate, gioite, siate felici per questo 2008: finalmente, è l’anno della patata.
Ed è anche bisestile.

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