Ricevo e pubblico:
ammettilo … tu sei una sorka !!! si sei una SORKA INCREDIBILE !!! perche’ fai quella faccia? O_O …. non sai che significa :O ???sorka significa letteralmente "bonazza talmente secsy da far girare da testa … la topa per antonomasia" … di IMMENSE FIGHE … di ragazze che PENSANO di essere TALMENTE GNOCCHE che nessuno puo’ dire di NO alle loro moine seducenti … che tutti farebbero a gara per portarsele a letto … che sono talmente fighe che pare ce l’abbiano solo loro… naturalmente SORKA e’ chiunque si senta tale … chiunque e’ consapevole di poter far crepar un uomo solo con lo sguardo !!!dai non dirmi che non ti senti un pochino sorka ?
anzi UN SACCO SORKA ;D ????
se hai l’ascendente TOPA non puoi non partecipare al FOTOCONTEST piu’ assurdo di SPLINDER ;D [Ometto il link del blog e le istruzioni che seguono nel messaggio originale].
Adesso si che la mia giornata ha tutto un altro senso..
in fede Teiluj il 21 Marzo 2008
categorie: gli splinderelli, sclero, sproloqui
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Sul blog di maxime ho trovato un elegantissimo "prontuario" che descrive il meccanismo dello scambio link quando questo avviene tra blogger moralmente giusti, e per questo degni di stima e di ammirazione; ve lo mostro:
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Il link è un piccolo regalo, dice Weinberger, quindi scambiarsi i link senza leggersi è come scambiarsi dei regali senza conoscere l’altra persona.
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Lo scambio link è un sistema basato su una logica di reciproca convenienza: il link oggi ha un valore, ma per me ha più importanza il rapporto umano e professionale che si instaura attraverso i blog.
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Linko quelli che mi piacciono, i blog che reputo interessanti, i blog che leggo e commento spesso (nel mio blogroll) e a volte anche le cazzate.
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Nel linkare, seguo i miei interessi: credo nella sincerità del (mio e tuo) blog.
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Se mi linki, forse prima o poi sarai linkato. Leggo sicuramente chi mi linka, perchè cattura il mio interesse, è come se volesse dirmi qualcosa senza disturbarmi troppo. E se parli di cose che mi interessano, prima o poi sarai linkato. (di Alberto Mucignat)
Un vero esempio di onestà intellettuale. Di coerenza, finanche di una certa nobiltà se vogliamo. Ecco, qui di seguito invece lo stesso meccanismo, quando, stavolta, si instaura tra blogger meno .. nobili?
[in nero io, in blu il/la misterioso/a interlocutore/rice]
ma mi togliete a settimane alterne?
siete due contro uno, non vale :))
:*
ti propongo uno scambio (quali bassezze induce a fare technorati dopo un trasferimento..)
link permanente per link permanente. Mi sembra equo, che ne dici?;)
ma questa è compravendita di linkkkk :))
mmm.. non so se tecnicamente si possa definire così:P
dai ja mercanteggiamo. puoi fare delle offerte migliori
Migliori di due link al prezzo di uno??naaaa!
Tutto sommato sul blog di splinder ho ancora una buona authority
non vorrai togliermi pure quello eh eh eh
(mi dai la liberatoria per postare questa discussione senza ovviamente esplicitare la tua persona? credo che meriti:D)
e pero’ devi rimettermi nel blogroll sennò si capisce :-p
complimenti, ottima mossa!
Quando gli impegni si sovrappongono, gli imprevisti intervengono a complicare le cose, il tempo a disposizione si restringe, e la testa improvvisamente deve ricominciare a lavorare assiduamente come non era più solita fare, tutta una serie di eventi apparentemente ordinari, o quanto meno di semplice gestione, si modifica per modi, tempi, priorità e, soprattutto, risultati ottenuti..
Così succede che se nello stesso giorno: dovrai lavorare (perché ora lavori, ciccia) fino alle 17.30; due cari amici compiono gli anni (quante probabilità ci sono di avere DUE-cari-amici che fanno il compleanno lo stesso giorno?); ti sei presa l’impegno di ordinare, ritirare e consegnare il dolce per uno dei due compleanni (organizzato a sorpresa dalla moglie di uno dei cari amici); ti sei presa l’impegno di provvedere all’acquisto del regalo per il suddetto caro amico; ti sei presa l’impegno di prenotare la cena che anticiperà la festa a sorpresa, da consumare insieme ad altri due amici con cui andrai alla festa; quando tutto questo sembra inaspettatamente sfuggire al tuo controllo, le telefonate di aggiornamento si riempioni di "se", e di "ma", ti rendi conto che, forse, dico forse, hai azzardato troppi "SI" e sottovalutato l’entità di quegli stessi piccoli eventi di cui ti sei fatta carico ragionando ancora da fancazzista con giornate pressocché interamente libere.
Questo, naturalmente, senza contare poi tutte quelle piccole cose (si, lo dico pubblicamente a chi attende bannerini, codici, interviste, revisioni di template e quant’altro) che continuo a rimandare di giorno in giorno perché la sera, dopo aver assolto tutti i miei impegni off-line quotidiani, quando finalmente mi metto seduta al mio pc, non ho molta voglia di preoccuparmi di altro.
Sono ancora in fase di assestamento, ho i miei tempi, abbiate pietà!
in fede Teiluj il 13 Marzo 2008
categorie: comunicazioni di servizio, sclero, sproloqui
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In realtà questo meme (il termine sarà anche più trendy, ma sempre catena di sant’antonio è) gentilmente offertomi da paz, era già arrivato da queste parti sotto un’altra forma, ma dal momento che parlare di me non mi stanca mai, e che nella versione giuntami all’epoca i punti da illustrare erano solo 5, e che oggi non ho argomentazioni migliori, beccatevi I miei sette segreti:
- Sono un uomo. Ok, non è vero, però suonava bene.
- Odio le donne. Cioè, non è che proprio "le odio".. diciamo che nutro nei loro confronti un forte pregiudizio a causa della mia forte repulsione per taluni atteggiamenti che, fortemente, disconosco come caratteristiche associabili all’intero genere femminile di cui io stessa faccio parte. Questa la versione diplomatica. Per dirla in maniera più rurale, fino a prova contraria, le donne mi stanno maschilisticamente sullo stomaco, e nel migliore dei casi la loro compagnia mi annoia profondamente. Con rarissime (e perciò splendide) eccezioni.
- Sono gelosissima. Ma lo nascondo bene o almeno ci provo, un po’ per buon senso, un po’ per orgoglio. Ciò che è "mio" non si tocca, ed anche solo uno sguardo di troppo, con troppo trasporto, può provocarmi un malessere che oserei definire fisico, nonostante cerchi in ogni modo di reprimerlo. Questo vale, naturalmente, solo per cose e/o persone cui tengo particolarmente.
- All’età di 14 anni, quando per la primissima volta, anziché andare a scuola, rimasi a bighellonare in compagnia di quella che ebbe l’onore di "iniziarmi" al rito del saltare la scuola, mi feci beccare dagli addetti alla sicurezza della Standa ad infilare nello zaino ciprie fiocchi e rossetti. Ci portarono entrambe in un ufficio, e mentre la mia compagna di classe ostentava un’aria da criminale esperta di fronte alle intimidazioni dei suddetti a vuotare il sacco, io inscenavo quella che ricordo come la mia più convincente scena di pianto, al fine di intenerire gli "adulti" che minacciavano di avvisare mamma e papà, scatenando così le mie peggiori fantasie suicide per la vergogna. Fu il mio primo ed ultimo furto, oltre che una delle mortificazioni più pesanti della mia vita.
- Dormo ancora volentieri col peluche, se da sola. Quindi ormai molto raramente, e per lo più in caso di malesseri "ante-noctem". Dormire da sola non mi piace, non mi è mai piaciuto.
- Una volta ho cresciuto una piantina di marijuana in casa. E tenuto conto del fatto che le piante, tutte in generale, solitamente muoiono solo se le guardo, è pure un evento speciale.
- La metà delle visite sul mio blog, è frutto dei miei effecinque.
Questo è quanto. Non passo la catena a nessuno, ché oggi mi sento buona.
in fede Teiluj il 5 Marzo 2008
categorie: massimi sistemi, società e cultura, sproloqui
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Pensare di tornare a lavorare a pieno regime, dopo quasi due anni di fancazzismo interotto solo per brevi periodi, mi riempie di gioia e di ansia al contempo. L’eccitazione è frutto di quella curiosità e di quella smania di misurarmi con me stessa, che le piccole sfide personali da sempre mi infondono. L’agitazione deriva dai mille interrogativi che inevitabilmente mi pongo, sia riguardo alla nuova esperienza in cui sto per imbarcarmi e tutto ciò che comporta, sia riguardo al nuovo assetto che attende la mia quotidianità, da lungo tempo scandita da risvegli comodi, da impegni contenuti, e da responsabilità piuttosto elementari. Le abitudini, specie se piacevoli, è difficile cambiarle da un giorno all’altro, e anche solo prepararsi a farlo può rivelarsi impegnativo, emotivamente parlando. Stamattina, per esempio, ha squillato un cellulare in casa prima delle 08.00, e prima della sveglia, e prima che Lui fosse in piedi. Normalmente non avrei sentito né il cellulare, né la sveglia, né Lui che spegne la sveglia e si alza. Oggi, invece, ho anticipato tutti, secondo squillo compreso. Sono in tensione come una bambina di 5 anni il giorno prima di iniziare le elementari. Ho tanta di quella adrenalina a spasso per le vene che se facessi un test per l’antidoping, mi arresterebbero per spaccio. Ed è fantastico.
in fede Teiluj il 3 Marzo 2008
categorie: serius materials, sproloqui
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Amici!
State per morire e siete poveri? Rallegratevi! Da oggi potete decedere a prezzi stracciati!
Sarà sufficiente recarvi a Vigo Cavedine (Trentino, terra bella da morire) ed esalare proprio lì l’ultimo fiato; le offerte e le occasioni a prezzi altamente concorrenziali sono trasparenti, signori miei, già, niente sorprese. Listino alla mano potrete scegliere il funerale su misura per voi se non ambite al full optional.
Avrete sconti e diminuzioni di prezzo se sceglierete la soluzione “morte a lume di candela”: romantica, intima, questa soluzione vi offre la possibilità di ricreare un’atmosfera soffusa, solenne, poetica oserei dire e, soprattutto, senza i costi di energia elettrica che, si sa, oggigiorno le bollette son salatissime. Che aspettate? Approfittate subito di questa grande offerta cari amici!
Non siete ancora convinti? Il romanticismo non l’avete mai potuto soffrire? Ebbene allora il modello “freddo come la morte” è quel che fa al caso vostro: distinto, elegante, per chi non si sbottona in nessuna occasione e preferisce dare la giusta “temperatura” ad ogni cosa. Avrete una celebrazione funebre composta, fredda nello stile ma soprattutto tra le mura della Chiesa, risparmiando così sulle esose spese di erogazione di gas. Con quel che costano oggi.
Ma mi voglio rovinare signori miei, solo per oggi, e solo per le prime dieci salme che telefoneranno, in regalo, e dico in regalo, l’esclusiva soluzione “muto come una tomba” che comprende le due offerte precedenti combinate in un’unica soluzione, un esclusivo set di valigie rigide tutte ricoperte in vera pelle ed una batteria da cucina da 12 pezzi completamente realizzata in acciaio inox!
Via alle telefonate!
in fede Teiluj il 26 Febbraio 2008
categorie: greatest hits, massimi sistemi, società e cultura, sproloqui
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La musica enfatizza le parole,
o sono le parole che danno
maggior vigore alla musica?
in fede Teiluj il 20 Febbraio 2008
categorie: massimi sistemi, sclero, sproloqui
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Non vorrete andar via senza lasciare neppure un commento, vero?

Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?

Torno dopo la pubblicità...








shakespeare amore poesia angeli
E questi chi sono???


