- Scusi signorina, ma i tavoli sul prato sono tutti prenotati?
- No signora, in seconda fila c’è ancora qualche posto disponibile, se si vuole spostare..
- Oh, bene. Ma mi dica: sul prato, ci sono le zanzare?
- …

Io, a settembre, così, non ci arrivo.

[questa triste storia è reale; in blu la cliente, in nero io]

in fede Teiluj il 20 Luglio 2008
categorie: sclero

Leggi i 3 commenti
Scrivi un commento

[youtube]YevYBsShxNs[/youtube]
mahna mahna..

in fede Teiluj il 8 Giugno 2008
categorie: sclero

Leggi i 17 commenti
Scrivi un commento

Arriva un giorno in cui diventa giusto chiudere un blog.
Arriva un giorno, in cui ti accorgi che il silenzio non può essere scritto.
Arriva un giorno in cui tutto ciò che pensi è troppo personale, troppo riservato per trovare posto su di una pagina nel web.
Arriva quel giorno, e porta con sé fogli bianchi stracolmi di pensieri non scritti.
Arriva quel giorno prima o poi, e va affrontato con onestà e ritegno, e dignità.
Arriva quel giorno.
Ma non è oggi.
Tiè.

in fede Teiluj il 7 Giugno 2008
categorie: greatest hits, sclero

Leggi i 15 commenti
Scrivi un commento

Perché ora voi mi conoscete così, mora e liscia.
Ma io, una volta, ero bionda, e riccia.

E alta.
……
vabbè alta no.

Però ho un cugino che a 12 anni era già un metro e novanta.
Uno e settanta.
sessanta.

Comunque non ho neanche un capello bianco.
……
due.
cortissimi.

in fede Teiluj il 28 Maggio 2008
categorie: greatest hits, sclero

Leggi i 15 commenti
Scrivi un commento

ɐʇuıɔuı ǝɹǝssǝ ıp ıǝɹǝʇʇǝdsos ıuoızɐnɹʇsǝɯ ǝl ǝʇɐʌıɹɹɐ àıƃ oɹǝssoɟ ıɯ uou ǝs
˙ʌʇ ɐʇuɐʇ opɹɐnƃ ǝ ‘ǝɹǝƃƃǝl ıp ɐılƃoʌ oɥ uou ‘ǝɹǝʌıɹɔs ıp ɐılƃoʌ oɥ uou ˙ıpoɹd ouɹǝʌoƃ oɯıʇln,llǝp ǝlıqɐʇsuı ùıd è ǝɹoɯn oıɯ lı ˙ɐɹdosoʇʇos ‘ɐʇɐssods ‘ɐıɟuoƃ oʇuǝs ıɯ ˙ɐǝsnɐu ɐl oɥ

in fede Teiluj il 28 Aprile 2008
categorie: sclero

Leggi i 8 commenti
Scrivi un commento

Ovvero, la comunicazione rappresentativa.
Si chiama comunicazione rappresentativa quella strategia comunicativa grazie alla quale, quando istintivamente saresti così:

toro

puoi invece essere percepito così:

micio

traendone vantaggio nel corso di approcci relazionali di natura lavorativa, o altra, laddove il buon esito del confronto comunicativo sia auspicabile. Ma vediamo qualche esempio:

Prendiamo un’espressione come “Hai rotto i coglioni, l’hai capito o no che te ne devi andare?”. Grazie alla comunicazione rappresentativa potremo trasformarla in frasi di più sinuose fattezze, come “Ho un improvviso quanto inaspettato senso di fastidio al bassoventre, forse avrei bisogno di una pausa”.
Semplice no? Grazie a questo splendido strumento verbale non diremo più cose tipo “Ma vai a cagare, imbecille” perché potremo dire, ad esempio “Non trovi anche tu che la nuova carta igienica sia particolarmente soffice e setosa?”. E via dicendo.

Adottando questo sistema, i vostri rapporti di lavoro , di famiglia, di coppia e quant’altro, miglioreranno in un batter d’occhio, e nessun istinto potrà più comprometterli.

Si raccomanda un giretto in luoghi aperti e solitari per un urlo liberatorio di tanto in tanto.

in fede Teiluj il 23 Aprile 2008
categorie: sclero

Leggi i 17 commenti
Scrivi un commento

ATTENZIONE: post ad alto contenuto scurrile e diseducativo.

Gioele Dix - Automobilista IncazzatoIo sono una personcina posata e tranquilla. Giuro, sono naturalmente dotata di una egregia dose di pazienza, ed è veramente difficile vedermi perdere la testa e dare i numeri per la rabbia, bisogna impegnarsi, e tanto, per farmi incazzare al punto da non rispondere più di me.

Però ci sono quelle due o tre cose per le quali, anche a me, sale il sangue agli occhi e tutto l’aplomb di cui sono capace va a farsi strabenedire.

Una delle cose che proprio non tollero, per esempio, è che mi si rubi il tempo: non datemi mai un appuntamento pensando di arrivare in ritardo, perché al vostro arrivo non troverete più un esile femminuccia sorridente ad attendervi, ma un furetto incazzato che desidera solo saltarvi al collo e strapparvi la pelle a morsi.
Ché se mi dici ” a tale ora”, io son sul posto al più tardi quei dieci minuti prima dell’ora fissata, minuti quelli, ed i successivi a seconda dell’attesa, che metto gentilmente a disposizione dell’impegno preso, detraendoli dai cazzi miei.
Preziosissimi cazzi miei, sempre, specie se vi rinuncio per i cazzi di qualcun altro. Meglio un bidone, almeno ho il tempo di sbollire e recuperare le sembianze umane fino a quando non vi rivedrò.

Un’altra di queste due o tre cosette si verifica sistematicamente quando guido.
Al volante ho formulato i peggiori dei miei pensieri, ho immaginato le scene più cruente e brutali che mente umana possa concepire; al volante, ogni volta, sono una potenziale ergastolana.
Ma la colpa non è mia, nossignore. Non è colpa mia se le strade sono piene zeppe di deficienti, prepotenti e rimbambiti. Mettiamo il caso che stia percorrendo una strada con un limite di 70km/h, e che su quella strada non vi sia nessuno se non io e altre due auto prima di me. Si, giusto, quello è un limite massimo, non minimo, e poi correre in auto è pericoloso, anzi pericolosissimo, bisognerebbe sempre evitare di correre in auto.

Ma porco di un cane randagio con le zecche, come cacchio si fa a camminare a 30 all’ora su una strada, libera, dritta, legalmente percorribile a settanta chilometri l’ora?!
E va bene, magari sei insicuro, magari c’hai un guasto che ti costringe a tenere quella velocità per 20 chilometri 20, o magari c’hai le emorroidi che ti impediscono di calibrare la pressione del tuo culo maledetto sul sedile della tua merdosissima macchina e quindi anche sul pedale dell’acceleratore; ok, voglio concederti il beneficio del dubbio e tollerare che esista al mondo una qualche ragione plausibile per costringere altre 100, 200 auto a camminare a 30, e dico 30 km orari laddove per legge ne potresti fare 70 (ed evito di dire quale sia la velocità reale possibile perché sarebbe troppo diseducativo), voglio persino cancellare dalla mia mente il pensiero che sono appena uscita dal lavoro, attutendo così le ire furibonde che il fatto di star perdendo il mio tempo mentre potrei essere già a casa da quindici minuti abbondanti mi scatena, ma una cosa, una stronzissima cosa me la devi dire: per quale maledetto motivo, tu e la tua maledetta auto dovete fare i vostri stramaledetti 30km/h su una strada con limite 70, a cavallo della linea di mezzeria? Allora lo fai apposta!

E se non lo fai apposta significa che te ne stai infischiando degli specchietti retrovisori, perché se ci guardassi solo un istante, ti accorgeresti che un branco di mufloni incazzati inneggia alla tua morte per ogni minuto che stai rubando alla loro vita impedendo il sorpasso, perché, porco giuda, sei liberissimo anche di scendere e spingerla tu, la tua cazzo di macchina, ma per quanto la cosa possa stupirti, sol perché tu hai deciso di fare una scampagnata in mezzo a questo splendido paesaggio di asfalto e sterpaglie per i prossimi due giorni, non significa che sia così anche per gli altri 190 sfigati che hanno avuto l’atroce disgrazia di incontrarti.

Coglione.

in fede Teiluj il 8 Aprile 2008
categorie: greatest hits, sclero

Leggi i 19 commenti
Scrivi un commento

Pagina 1 di 712345»...Ultima »