Lunedì mattina. Cielo sereno, temperatura stimata, 18°C. Risveglio insolitamente poco traumatico, blasfema serenità interiore malgrado l’inizio settimana.
Proprio uno spreco, restare a lavorare.
Lunedì mattina. Cielo sereno, temperatura stimata, 18°C. Risveglio insolitamente poco traumatico, blasfema serenità interiore malgrado l’inizio settimana.
Proprio uno spreco, restare a lavorare.
Non è tanto scrivere un post, è trovare qualcosa di interessante da metterci dentro.
Ché va bene la tech-socialità, il “mood-sharing”, ma non sono mica articoli buoni per tutte le stagioni, quelli.
Tipo: ho mal di gola. Vedi? Non funziona.
Niente da dichiarare vostro onore.
Mi serviva solo un pretesto per sfoggiare il neologismo mood-sharing.
..a casa dopo una settimana intensa e non prevista in terra natia (?).
Stanca, e psicologicamente provata.
Medito sul fatto che il tempo passa inesorabilmente e porta via con sé la mia giovinezza e le sue virtù.
Riponendo in ordine casuale un’ entità cucchiaiforme di grandi, medie o piccole dimensioni all’interno di un qualsiasi acquaio dotato di rubinetteria funzionante, l’entità cucchiaiforme andrà sempre ad occupare, esattamente quella, e solo quella posizione in grado di accogliere il getto d’acqua al momento dell’apertura del rubinetto, generando così un getto idrico inverso tale da inondare tutto ciò si trovi nel raggio di un metro dal manifestarsi del fenomeno.
corollario: anche se appositamente spostata, l’entità cucchiaiforme tenderà comunque a riposizionarsi naturalmente secondo la Prima Legge dell’Acquaio-Dinamica nel più breve tempo possibile.
1) smettere di fumare;
2) avviare una seria attività fisica;
3) leggere meno blog, e più libri;
4) andare a dormire ad orari decenti;
5) mitigare gli istinti omicidi;
6) mantenere i buoni propositi al risveglio.

che in effetti,
di post così,
ne potrei fare a miliardi
senza nessuno sforzo.
Oggi pomeriggio scriverò un post.
Forse. Non so. Vediamo.