Dice: il mondo è bello perché vario. Certo. Esistono i bianchi, i gialli, i neri, i rossi e gli ossigenati. Esistono i repubblicani, i democratici, i comunisti, i nazisti e i leghisti. Esistono i cattolici, i musulmani, i buddisti, gli ebrei, gli induisti e gli interisti. Certo, il mondo è vario, è talmente vario che uno può essere ossigenato, leghista e interista insieme. Ma che si vada in Giappone piuttosto che in Alaska, che si passi la domenica in parlamento piuttosto che a sprangarsi allo stadio, c’è qualcosa, una su tutte, che riduce tutta la varietà del mondo ad un unico comun denominatore: IL SESSO. Tutto il mondo si piega al suo cospetto, tutta l’umanità è schiava della legge di Freud.

Per esempio:

1)      Mike Crisp,  32enne, ingegnere informatico di Worcester, Gran Bretagna (che bestia affascinante la Gran Bretagna). Ebbene, siffatto uomo di scienza e tecnologia, tra un chip e l’altro s’è inventato la Milehighflights, un’idea  di utilità indispensabile per il progresso tecnologico della conoscenza: come riuscire a fare sesso in aereo senza doversi nascondere nei bagni (certo, a chi non è mai capitato) ostili e angusti dei voli di linea o, peggio ancora, precipitare (si, è successo al fondatore onorario, Lawrence Sperry, noto per aver inventato il pilota automatico. Suppongo però DOPO esser precipitato in un laghetto perché impegnato ad amoreggiare con una passeggera).

Il prezzo sarà di 250 sterline per mezz’ora, 450 per un’ora e 750 per un’ora e mezza di volo,        dall’aeroporto di Staverton, nel Gloucestershire (a sud-ovest dell’Inghilterra), a partire dai  prossimi mesi. Un’esperienza irrinunciabile.

2)      Bulgaria, fermata dell’autobus. La società dei trasporti pubblici, amorevolmente preoccupata per quanti sono costretti a patire il rigore delle intemperie nell’attesa, spesso lunga, cosa hanno pensato di fare? Proiettare film porno negli orari notturni, gli orari in cui fa più freddo, ovvio, per scaldare i loro amati passeggeri fermi ad aspettare. Pare che gli ingrati, però, non abbiano gradito poi così tanto..

3)      Brasile, Carnevale di Rio. Il ministero della salute, bontà sua, teme per la piega che i festeggiamenti potranno prendere. Tre giorni di baldoria non sono poca cosa, specie se sotto gli occhi di milioni di persone ondeggeranno per tutto il tempo le curve di donne seminude e bellissime. Soluzione: preservativi gratis per tutti! Per la precisione 10 milioni di profilattici gratuiti che saranno distribuiti durante il carnevale (altri 15 milioni li aveva distribuiti a gennaio, e la campagna di prevenzione non è neanche male per la verità)

4)      Gran Bretagna. Si, torniamo dai cugini inglesi. Come li adoro. Non trovate anche voi che siano genti misteriose e irresistibili? Io si. Ma veniamo al tema: domani, S.Valentino, il giorno  dell’amore per eccellenza, ragazzi e ragazze di tutto il nostro vario mondo, coppie sposate, coppie di fatto, coppie etero, coppie omosessuali, tutti, festeggeranno il giorno dell’amore. Qualcuno prenoterà un viaggio in Polinesia solo per fare le porcherie nel cesso dell’aereo, qualcun altro correrà a comprare l’anello per l’amata/o (in gioielleria o in farmacia, a seconda delle esigenze), qualcuno ancora si chiuderà in casa, a lume di candela e con musica in sottofondo (dall’Hi Fi o dall’ OhMiBod, anche qui, a seconda dei casi), altri ancora faranno scorta di preservativi per tutta la giornata (in lattice o a micro sensori, come sopra, secondo le esigenze). Ma. C’è un ma. Cosa faranno tutte quelle povere coppie che a causa dell’età avanzata, o di una qualsiasi disfunzione si trovano nell’impossibilità di consumare il loro S.Valentino? Nessuno ci ha pensato. Nessuno è stato così altruista da porsi il problema. Tranne la Alliance Boots, una casa farmaceutica della, neanche a dirlo, GRAN BRETAGNA! Eh si cari miei, perché la suddetta ha deciso di far partire proprio domani la vendita del viagra senza ricetta medica, ufficializzandone il passaggio di grado a medicinale da banco. Basterà avere pressione, glucosio e colesterolo in ordine e un’età compresa tra i 30 e 65 anni.

 

Felice S. Valentino a tutti!

Sempre a proposito di gaffe, i racconti di UnaBlasfema (vedi commenti post precedente) e di Campanellino (niente carta visa, a questo punto siamo pari), mi riportano alla memoria un altro episodio, occorsomi nei tempi in cui lavoravo in un bar-ristorante-pasticceria, che vede come protagonista un ragazzo, cliente abituale, persona discreta ed educata, molto a modo, tanto da sembrar finto, soprattutto perché nonostante i modi sempre distaccati al limite della credibilità, le occhiate da cascamorto nobile lo tradivano ad ogni cucchiaino di zucchero nel caffè. Co-protagonista, io.

Correva l’anno 2004, era una bella mattina di primavera, il sole splendeva oltre le vetrate del bar, e al di qua dei vetri era un tripudio di dolci appena sfornati per le colazioni: sfoglie al cioccolato, alla crema alle mele; cannoli al cioccolato, alla crema, bomboloni con lo zucchero a velo. Roba da far schizzare la glicemia solo alla vista.

-          Buongiorno! Sorrido io,

-          Buongiorno. Tutto compito, lui

-          Il solito?

-          Si, caffè macchiato e bombolone al cioccolato, grazie.

 

Preparo il caffè, metto la tazzina sul piattino e poi mi sposto verso i dolci per prendere il bombolone al cioccolato.

-          Ohhh.. mi dispiace, quelli al cioccolato non sono ancora pronti, va bene con lo zucchero a velo?

Lui si avvicina per dare un’occhiata alla vetrina dei dolci, guarda i bomboloni con lo zucchero, poi guarda me, poi guarda i bomboloni, poi si guarda la camicia linda e poi ri-guarda me. Tutto quello zucchero gli avrebbe farcito camicia e  cravatta, ma non voleva rinunciare alla sua colazione. Io aspetto con le pinze per dolci nelle mani. Finalmente si decide:

-          Ok, va bene. Ma me lo sbatti un po’?

Il silenzio è durato fino allo scontrino.

in fede Teiluj il 17 Gennaio 2007
categorie: massimi sistemi, sclero

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Diciamolo: chi non ha mai commesso una gaffe in vita sua, prima o poi la farà. Succede a tutti, è inevitabile, è matematico, è come fare la varicella o il morbillo. E’ scritto.

Avanti, popolo di maschietti, ditemi che non vi è mai successo, almeno una volta, di fare apprezzamenti pesanti sulla gnocca di turno, rigorosamente enfatizzati (perché se si è con gli amici la regola dell’uomo navigato vuole così, soprattutto verso i diciassette/diciotto anni) da espressioni colorite del tipo “ guarda che latteria, da risolvere il problema della fame nel mondo”, oppure, “chissà se è bionda anche sotto”, salvo poi sentirsi dire dal miglior amico, lì, di fianco a voi: “è mia sorella”.

Esiste una predisposizione anche per le figure di merda, e io, non mi faccio certo mancar nulla. Del resto se dormi 4 ore per notte è anche più probabile che ti succeda prima o poi. Come quella volta in cui andando al lavoro, rividi dopo qualche settimana di assenza una mia collega che era stata via perché aveva avuto bisogno di cure mediche. Stava male con la tiroide, mi aveva raccontato delle varie cure, delle medicine, delle visite. Brutti i problemi di tiroide. Dicevo, non ci vedevamo da qualche settimana. Sette del mattino, ci incontriamo all’entrata al lavoro e io esordisco: “Finalmente ci si rivede! Come va col tuo clitoride?”

Non chiedetemi come possa esser successo.

in fede Teiluj il 15 Gennaio 2007
categorie: greatest hits, massimi sistemi, sclero

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