A Chiare Lettere

Prima dell’utilizzo leggere attentamente il foglietto illustrativo

S.D. Demenza Senile

19Aprile

Da considerarsi adesione rivista alla catena passatami a suo tempo dal cattomoderasta apostolo hubrys.

Io e quella scatola luminosa che tutti usano chiamare TV, siamo due entità appartenenti ad universi diversi. Me ne dimentico persino l’esistenza se sono in casa da sola, vivo benissimo senza, se è accesa significa che esiste un’altra presenza umana nello stesso ambiente, e anche in quel caso la mia soglia di tolleranza si esaurisce allo scadere, al massimo, dei due tempi di un film di durata media.

Tanto per dire, film che tutti hanno visto tipo Pulp Fiction, io l’ho visto solo di recente; Matrix, per dirne un’altra, non l’ho ancora mai visto; insomma non sono esattamente una “cultrice” di cinematografia, e men che meno di televisione in senso più generale. Ma dal momento che ciò nonostante sono comunque un essere umano, e divido il mio tempo con esseri umani più umani di me, qualche film nel corso della mia vita l’ho visto anch’io. E posso dire, con assoluta fermezza, che quello che più ho subìto, ancor più della trilogia del signore degli anelli (e quindi veramente stratantissimo), rimane ad oggi A.I. Intelligenza Artificiale, di Spielberg del quale ne vado a far recensione.

Dunque ci troviamo nel futuro, la gente non è libera di riprodursi quando ne avrebbe voglia, perché esiste un fortissimo problema di sovrappopolazione e quindi per accoppiarsi senza preservativo bisogna avere il permesso scritto del governo. Poi c’è una coppia tristissima perché il loro unico figlio è in coma, e per questo si sentono repressi come genitori, e siccome non possono farsene un altro perché il governo non vuole, vanno alla fabbrica dei Mecha, robot in tutto simili agli umani, e affittano un robot-bambino Mecha, tale David. Poi però il figlio in coma si riprende, e allora i due genitori modello decidono di abbandonare nel bosco il robottino, che tanto non era neanche troppo simpatico e da questo momento inizia la fase “tafazziana” del film come se fin qui non fosse stato già abbastanza patetico. Dal momento dell’abbandono unico chiodo fisso di David, il bambino Mecha, è ritrovare la mamma, quella stronza, aggiungo io, ma l’unica che David conosce, vuole farci pensare il regista. La prima ora del film, che ne dura in tutto 5 o 6, o almeno tante mi pare di ricordarne, già basterebbe, ma invece no, Spielberg si inerpica sugli specchi per il resto del film cercando evidentemente un finale che sembra non riuscire a trovare; il risultato ricorda un po’ quei librettini in cui a fine capitolo si metteva il lettore davanti a più opzioni del tipo: se vuoi che il protagonista apra la porta vai a pag 34, se vuoi che si lanci nel vuoto, vai a pagina 56. Una roba così, solo che Spielberg dopo avervi mandato a pag 34, vi fa lo stesso leggere anche l’opzione di pag 56, e per di più vi cambia la trama a sorpresa.

Dopo tre ore di film, David è ormai un misto tra Pinocchio, E.T., Pollicino, Hansel e Gretel, e Indiana Jones, tale è la quantità di patetici, nonché inutili intrecci che Spielberg riesce a partorire e a sovrapporre, e voi siete li ad autofustigarvi già da circa un’ora e un quarto, quando cioè avevate avuto il primo (e non unico) sentore che il frame successivo sarebbe stato quello del THE END. Unico effetto suspance e sorpresa del film in effetti.

L’ultimo secolo di film vi proietta in uno scenario che ormai non riconoscete più, ma non serve controllare l’adesivo sul dvd, nessuno l’ha sostituito a vostra insaputa, è solo il regista che si è incartato e non sa più come uscirne. Quando dopo dieci anni arriva la tanto attesa schermata della FINE, voi state già piangendo da due mesi invocando l’eutanasia. Per David, e per voi stessi.

La sensazione che rimane, perché il ricordo tende ad autorimuoversi, è quella di aver visto tre film diversi. Tutti e tre di merda.

Passo amorevolmente la catena, tanto per cambiare modificata, a Novecento, ChesterWilliams e campanellino, i quali potranno decidere se recensire un libro di merda e/o un flim di merda

Nuove Esperienze

30Gennaio

Allora, l’hai comprato?
Si… non vedo l’ora di essere a casa, sai?
Oh amore.. ma.. te l’hanno dato senza problemi?
È stato imbarazzante, mi sono svincolato con una scusa in ufficio, sono entrato in quel negozio che sai e ho parlato con il commesso senza farmi sentire.. sai erano solo le 13.30, e prima delle 14.00 non sarebbe stato possibile..
Oddio! Sono ansiosa di vederlo!
Lo vedrai.. Sono eccitato quanto te, non l’ho ancora messo su, qui in ufficio non è il caso..
Però dovrai insegnarmi ad usarlo
E’ la prima volta anche per me, ma non preoccuparti, sarà naturale e bellissimo, vedrai

Ti aspettavo
sei già qui eh.. golosona..
Lo metti?
Lasciami togliere un po’ ri roba, prima
Fa pure, ma sbrigati

Ok, ci siamo.. ora poso metterlo, ma durerà qualche ora, ti avverto
Ne varrà la pena, ne sono certa
Dio… mai visto una roba del genere, è spettacolare
Posso usarlo quando non ci sei?
E no! Senza di me non si tocca, cocca.
E dai.. che ci sarebbe di male, solo per imparare ad usarlo
Nossignore, ci metterai le manine solo in mia presenza
..Geloso
Si! E con quel che è costato..
Vuoi dire che dovrò accontentarmi del mio vecchio sistema?
Si, Windows Vista è mio, il vecchio XP per te va ancora bene.

Problemi di tiroide?

15Gennaio

Diciamolo: chi non ha mai commesso una gaffe in vita sua, prima o poi la farà. Succede a tutti, è inevitabile, è matematico, è come fare la varicella o il morbillo. E’ scritto.

Avanti, popolo di maschietti, ditemi che non vi è mai successo, almeno una volta, di fare apprezzamenti pesanti sulla gnocca di turno, rigorosamente enfatizzati (perché se si è con gli amici la regola dell’uomo navigato vuole così, soprattutto verso i diciassette/diciotto anni) da espressioni colorite del tipo “ guarda che latteria, da risolvere il problema della fame nel mondo”, oppure, “chissà se è bionda anche sotto”, salvo poi sentirsi dire dal miglior amico, lì, di fianco a voi: “è mia sorella”.

Esiste una predisposizione anche per le figure di merda, e io, non mi faccio certo mancar nulla. Del resto se dormi 4 ore per notte è anche più probabile che ti succeda prima o poi. Come quella volta in cui andando al lavoro, rividi dopo qualche settimana di assenza una mia collega che era stata via perché aveva avuto bisogno di cure mediche. Stava male con la tiroide, mi aveva raccontato delle varie cure, delle medicine, delle visite. Brutti i problemi di tiroide. Dicevo, non ci vedevamo da qualche settimana. Sette del mattino, ci incontriamo all’entrata al lavoro e io esordisco: “Finalmente ci si rivede! Come va col tuo clitoride?”

Non chiedetemi come possa esser successo.

Parola dello Zodiaco

28Dicembre

In veste di astrologa, cartomante, rabdomante, ridondante, ho finalmente tradotto i segni delle stelle per il vostro 2007. Affidatevi al mio oroscopo con fiducia e devozione. E diffidate delle imitazioni.

ARIETE: grandi novità in arrivo a febbraio se siete della prima decade, incensurati, avete i baffi e vi chiamate mario. Per tutti gli altri, tenete duro fino a giugno, quando grazie all’interfenza di un satellite GPS su saturno, farete un incontro che segnerà profondamente la vostra vita amorosa. E la carrozzeria della vostra auto.

TORO: cari amici del toro, è evidente che siete stati poco attenti nel 2006.. Ma non disperate. Le congiunzioni astrali vi saranno favorevoli per tutta la seconda metà del 2007, quando il transito di Gemelli in Vergine lascerà spazio a Nettuno. Se non altro la concorrenza sarà paritaria.

GEMELLI: è giunto per voi il momento di fare i conti con le ambiguità che vi caratterizzano. Tra la prima e la seconda settimana di gennaio evitate di fare acquisti in via Roma, in quel vecchio negozio di frutta e verdura che l’influsso di Marte in settima casa vi ha portato a frequentare per tutto il 2006. Persone a voi vicine e che credete fidate, parlano alle vostre spalle. Se la smetteste di farvi vedere insieme, magari.

CANCRO: saranno sei mesi intensi e bellissimi .

LEONE: i nati sotto questo segno, vivranno grosse novità in ambito sentimentale. Se single, incontro inaspettato. Se accoppiati, matrimonio in arrivo. Se sposati senza figli, prossima gravidanza. Se sposati da più di 20anni, coi figli grandi, due trasferiti all’estero per lavoro e uno in casa disoccupato, nonna a carico e un solo stipendio, buona fortuna.

VERGINE: sarà finalmente un anno ricco per voi: a gennaio passaggio di Saturno nella prima casa. Febbraio vedrà il transito di Urano nella terza casa. A Marzo, nei giorni pari Giove e in quelli dispari Plutone nella settima casa. Luigi arriverà verso le otto, sotto casa, il 4 di aprile.

BILANCIA: L’anno inizia positivamente, con un’ ottima configurazione astrale. Da ottobre, possibile calo psicofisico, ritenzione idrica, congiuntiviti, emorroidi, emicranie, sinusiti, irritazoni cutanee. Per il resto salute ottima e fortuna negli affari.

SCORPIONE: per voi dello scorpione il 2007 serba grandi soddisfazioni in ambito professionale. Un incarico lavorativo in Oceania con conseguente trasferimento e arricchimento, nuova vita cari amici dello scorpione: macchina nuova, casa lussuosa, abiti firmati, e due o tre amanti. Unica nota negativa, per l’influsso di Ariete nel segno, da gennaio a dicembre, morte certa se si viaggia in aereo.

SAGITTARIO: se vorrete ottenere il massimo, dovrete imparare ad accontentarvi. Sarà l’anno dei profondi dubbi, e delle decisive svolte. L’importante è che il grado evolutivo raggiunto dal soggetto, si risolva in una ascesa verso l’autoconsapevolezza e non in uno sterile scatenarsi di desideri repressi fin dall’infanzia, o in meccanismi instrinseci congeniti di gioie illusorie e fuorvianti. E smettete con l’alcool.

CAPRICORNO: nessuna variazione astrale fino all’equinozio di primavera. Dal primo di aprile invece il passaggio di venere nel segno accentuerà la vostra carica seduttiva, favorendo incontri piccanti. Giorno fortunato per le donne il 1° di aprile.

ACQUARIO: anno veramente fortunato per tutti i nati sotto il segno dell’acquario. Ritroverete le vostre energie lavorative, e potrete confidare in una promozione, se siete nati tra le 9 e le 10 del 26 di gennaio 1970. Folgorante anche la situazione sentimentale, con ritorno di fiamma del marzo e maggio 1989; se siete single da più di sette anni. Nuovi viaggi in arrivo. Forse all’estero, o probabilmente in Italia, nel periodo 10-20 agosto, se avete accumulato ferie.

PESCI: cari amici dei pesci, stendete un velo sulle sfortune dell’anno passato, mettetevi alle spalle le insidie professionali e le delusioni amorose. Dimenticate le avversità che hanno caratterizzato il vostro 2006. Quest’anno sarà incredibilmente peggio.

Mal comune mezzo gaudio

21Dicembre

Premessa

I fatti qui narrati sono reali, saranno fittizzi invece, per ragioni di privacy, e per depistare eventuali paparazzi, mitomani, creditori, o sicari ancora sulle mie tracce, i riferimenti a dati luoghi o persone riportati.

Antefatto

Fino a sei mesi fa vivevo a Paperopoli, in via PippoPlutoEPaperino n°2. La mia residenza rispondeva quindi all’indirizzo: via PippoPlutoEPaperino n°2, Paperopoli. Il giorno X, del mese Y di quest’anno, ho lasciato la mia abitazione di via PippoPlutoEPaperino n°2, in Paperopoli, per trasferirmi a Topolinia, in via QuiQuoQuaENonnaPapera n°3. Dunque dal giorno X del mese Y di quest’anno, io abito in via QuiQuoQuaENonnaPapera n°3, in Topolinia. Tutto chiaro, no?

Sviluppo

Avendo cambiato dimora, ho provveduto in data XY a regolarizzare il mio stato di residenza, quindi ho comunicato al comune di Topolinia, il trasferimento da via PippoPlutoEPaperino n°2, a Paperopoli, in via QuiQuoQuaENonnaPapera n°3, in Topolinia. Oggi sono residente dunque in via QuiQuoQuaENonnaPapera n°3, di Topolinia.
Se non che, il comune di Paperopoli in data YZ, mi ha notificato l’avvenuto cambio di residenza, da Paperopoli, via PippoPlutoEPaperino n°2, a Topolinia, via QuiQuoQuaENonnaPapera n°3 .

Tutto lineare, vero?
Tutto lineare; tranne che per il fatto che misteriosamente il comune di Paperopoli, dopo aver effettuato, come da competenze, il mio cambio di residenza da via PippoPlutoEPaperino n°2, in Paperopoli appunto, in via QuiQuoQuaENonnaPapera n°3, in Topolinia, cosa fa?
Mi scrive una lettera, che ha come oggetto : “variazione di residenza” e che mi notifica l’avvenuto cambio di residenza. Bene. Dunque adesso non sono più residente in via PippoPlutoEPaperino n°2 in Paperopoli, ma sono residente in via QuiQuoQuaENonnaPapera n°3 in Topolinia. Evviva i comuni che lavorano. Evviva la burocrazia che funziona. Ok. Perfetto. Splendido. Bravi. Bis!

Però una cosa dal comune di Paperopoli io la vorrei sapere:
Mi stai notificando l’avvenuto cambio di residenza dal tuo comune, Paperopoli, al comune di Topolinia, e dunque sei a conoscenza, e attesti il fatto che io non sono più residente nel tuo comune.

Ma allora per quale cazzo di motivo la lettera me la mandi in via PippoPlutoEPaperino n°2 di Paperopoli?

Un ringraziamento particolare agli impiegati delle Poste che hanno corretto a penna l’indirizzo sulla busta.

Lettera aperta a Babbo Natale

15Dicembre

Caro Babbo Natale,

ti ricordi di me? Ma si, dai, sono quella bambina bionda e paffuta di circa vent’anni fa, quella che ti scriveva tutti gli anni. Non ti ricordi? Dai, come no, quella che ti aveva chiesto la casa di barbie nel 1984, e tu invece ti sei presentato con una scatola di cioccolatini. E ti ricordi l’anno successivo? Quando ti chiesi la casa di barbie e tu mi portasti ciccio bello? Nel 1986, invece, te la ricordi quella letterina in cui ti si chiedeva espressamente la casa di barbie? Era quella la mia letterina, e non c’era nessun riferimento ai lego. Nel 1987, la letterina con allegato il biglietto da visita del negozio di giocattoli in cui avresti potuto trovare la casa di barbie, te la ricordi? Anche quella, era mia. E la lettera minatoria del 1988, quella anonima in cui minacciavo di sterminarti le renne se non avessi portato la casa di barbie all’indirizzo indicato? Era sempre mia, si. Ti viene in mente adesso? Non ancora?

Allora, caro babbo Natale, siccome quest’anno ho deciso di fartelo io un regalo, quando vedrai la tua merdosa slitta colma di regali di ogni sorta, tranne che case di barbie, saltare in aria, e chiamerai il 113, sporgi pure denuncia.
Contro ignoti.

Te piace o’ presepe?

1Dicembre

Una nuova bufera politica imperversa in questi giorni in Italia, per una vicenda scandalosa di proporzioni megagalattiche, il centro destra non ci sta, insorge e minaccia sommosse e repressioni: Noi il presepe lo vogliamo!

Ecco le dichiarazioni di Luca Volonte’( capogruppo Udc alla Camera), Gaetano Quagliarello (di Forza Italia) e Alfredo Mantovano (di Alleanza Nazionale):

“cos’è questa storia dell’ Ikea che non mi vende bue, asinello e bambin gesù, è inammissibile! C’avevo già il muschio e la farina, avevo comprato le lucette e la carta stagnola, e adesso i pastorelli chi me li da?? Che? Pure la Rinascente, la Standa e l’Oviesse non mi vendono il presepe? Ma che siamo impazziti? Ma che vogliamo darla vinta agli islamici? Gli italiani devono insorgere e pretendere la statuina della vecchia che lava i panni al fiume, e se non lo fanno, avranno sette anni di disgrazia. Uomo avvisato mezzo salvato. Ma io lo so di chi è la colpa. La mela marcia è l’Ikea. ‘Sti svedesi di merda. Vengono in Italia sui gommoni e corrompono le nostre catene che normalmente-sono-brave-ma-travolte-dagli-eventi-non-disdeganano-di-fare-le- puttane. Dove finirà la cultura italiana di questo passo, eh? Eh? Però i giardinetti Zen ce li hanno all’Ikea, le sculture etniche pure, e che c’ha il bambin gesù di meno delle vaschette di sabbia eh? Sentiamo!

Razzisti, anticattolici, che non siete altro! Ci volete colonizzare, ci volete portare via la madonna e san giuseppe, ah, ma vi abbiamo beccato! Comunisti!”

La replica dell’ amministratore delegato di Ikea Italia, Roberto Monti:

“gne gne gne gne”

(fonte)

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