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Siete caldi?

giovedì, 19 febbraio 2009

image1 Poteva la vostra radiolina del cuore ignorare il Festival di San Remo? Certamente sì! Ma perché privarvi e soprattutto privarci del gusto di una insana serata di cazzeggio? E quale migliore occasione del tanto amato/odiato festival nazionale, quindi, per andare in streaming?

Stasera, a partire dalle 22.30, prestate attenzione al player della radio presente su questo blog (ma anche su quello del mitico Rick-pocacola-dj), e sintonizzatevi!

Se poi siete topolini particolarmente audaci e desiderate intervenire in diretta, per interagire con noi e i nostri fantasmagorici ospiti, qui trovate le istruzioni per partecipare e giocare con noi. Buon divertimento!

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Per chi si fosse malauguratamente perso la diretta, QUI il podcast della trasmissione

Beata fanciullezza

giovedì, 2 ottobre 2008

Ci sono ricordi che spiccano fra tutti per intensità, importanza, o ragioni non meglio identificate e si fissano nella memoria come fotografie eterne, irremovibili. I ricordi dell’infanzia sono i più variopinti, probabilmente perché nel momento in cui li fissiamo lo facciamo con la freschezza di un bambino, e il ricordo si conserva fresco anche lui per tutto il tempo a venire. Anche se lo ricorderai da vecchio, quel ricordo manterrà la sua freschezza originale. Io per esempio ricordo una signora incrociata una volta in autobus a un’età imprecisata – stavo ancora a sedere in braccio alla mamma – solo perché aveva una treccia lunghissima e corpulenta. Oppure ancora, ricordo perfettamente l’odore del mio stra-bellissimo cestinetto d’asilo.
Migliaia di particolari, eventi piccoli piccoli o grandi grandi, stanno lì, nei loro cantucci sul fondo della memoria per poi balzellare in superficie di tanto in tanto, a volte per caso, altre volte perché sollecitati.

Così può succedere che una sera apri il trova amici di facebook, digiti il nome di un ricordo che ha vent’ anni e TADAN! come per incanto ti riappropri per un momento dei tuoi dieci anni. Sì, perché ritrovare dopo vent’ anni il tuo primo fidanzatino per il quale, a sua volta, tu sei stata la prima fidanzatina non capita tutti i giorni.
L’aspetto magico di un evento del genere consiste nel guardarti attraverso ricordi – le fotografie eterne cui accennavo prima – che qualcun altro ha scelto e fissato al posto tuo, mentre tu eri intento a fotografare un’altra immagine di quello stesso momento. Io per esempio non ricordavo affatto di aver scritto una letterina (a riprova del fatto che certe manie le ho sempre avute!) e di averla persino confezionata con le mie mani. Con tanto di figurina – uno scudetto, più precisamente – ritagliata a forma di cuore a mò di adesivo per la chiusura.
Io e il mio primo fidanzatino oggi abbiamo guardato quei bambini di vent’anni fa, ne abbiamo sparlato e li abbiamo presi in giro.
Ma mi hanno fatto anche tanta, tanta tenerezza!

KaraCamp, considerazioni a freddo

venerdì, 22 agosto 2008

Il fatto è che ci siamo divertiti come matti. Perché, si, i raduni tecnici saranno anche importanti e autorevoli (?), ma alla fine questo camp rimarrà nella storia dei barcamp perché tutti, al momento dei saluti, avevamo voglia di abbracciarci, tanto ci dispiaceva lasciarci; in pieno stile Peace and Love, e non solo perché ingurgitavamo alcol ormai da due giorni. Notti comprese. Si, ok, l’alcol forse ha contribuito un pochino, però la verità è che chi di noi si conosceva già, tanto quanto chi invece si presentava per la prima volta, aveva voglia di parlare, di raccontare, di dire. E di bere, ok, ma non siate così insistenti. Il fatto è che siamo stati benissimo, abbiamo riso, chiacchierato, spettegolato, progettato un mondo migliore. No quello no. Però tra le righe è come se l’avessimo fatto: prendi un branco di blogger provenienti dalle città più disparate d’Italia, portagli da bere (vabbé ma allora insisti!), dà loro un pretesto per stare insieme e questi si ameranno l’un l’altro, in fraterna armonia, canteranno, rideranno, e berranno (daje) insieme, tanto che, alla fine dei giochi, i saluti saranno fatti di baci, abbracci e promesse di rivedersi presto; e saranno lunghi, ed intensi quanto il più doloroso degli addii. Benchè tu sia certo, perché è certo, che sarà solo un arrivederci.

Insomma, gente, questo primo KaraCamp è stato una figata pazzesca. Io sono ancora stanca morta per il tour de force che ha significato per me, impegnata nel contempo anche con il lavoro di normale amministrazione del locale, ma altrettanto soddisfatta e felice per i due splendidi giorni (e data l’ora che abbiam fatto, direi anche notti) che abbiamo trascorso insieme a questa bella gente che sono i blogger.

Chiedetelo a Novecento, Rick, Nicky, Estroversa, Samuele Silva, Maxime, hermansji, Sara Taricani, gwendaline, Paolo Gatti, i Googlisti e Cristiano Fino e vedrete che confermeranno.


P.S. i video riassunti dell’evento, per comodità, ve li lascio anche qui:

P.P.S. le foto, invece, le trovate qui e qui

P.P.P.S. mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi

Aspettando il mio resoconto del karacamp

giovedì, 21 agosto 2008

Credevo che oggi avrei avuto finalmente il tempo necessario per pubblicare foto, commenti e video del karacamp, ed invece è già ora di prepararsi per andare al lavoro, per cui intanto vi mando da Rick a vedere l’imperdibile video-riassunto dell’evento meglio riuscito del secolo, ed a leggere quel che ne hanno già detto Rick, Estroversa, Samuele Silva, Maxime, hermansji, Sara Taricani e gwendaline.

P.S.: mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi

il bello del blog

martedì, 12 agosto 2008

E’ che a volte quello che scrivi arriva a chi legge. Se sei molto bravo succede spesso, se invece sei un po’ meno bravo succede meno di frequente. Ovviamente io appartengo alla seconda categoria, perciò mi fregio del vanto di avere pochi, ma buoni lettori.

Questa breve premessa per introdurre una mail che ho ricevuto e che con piacere pubblico:

Ma sei proprio brava porca miseria!!!
E’ un piacere leggerti. Possibile che non c’è nessun direttore di quotidiani che si accorga di te e ti affidi una rubrica giornaliera? …Intanto accontetati che si accorga di te un perfetto signor nessuno come me (se ti puo’ bastare) e che ti apprezzi non solo per quello che scrivi ma soprattutto per COME scrivi. Grazie di allietare il mio tempo.
Federico.

Un grazie ufficiale mi pare il minimo che possa offrire ad un fan di cotanta portata.
Grazie Federico!

il barcamp estivo, ve lo cantiamo

venerdì, 8 agosto 2008

Perché abbiamo voglia di stare insieme e di divertirci.
Non servono altri requisiti.

Quando: Martedì 19 Agosto, a partire dalle ore 15.00.

Dove: a Silvi Marina (TE) presso “La Vela” in via Leonardo da Vinci, 5

Come si raggiunge: il locale è a 3 km dall’uscita autostradale A14 Pescara Nord/Città Sant’Angelo (vedere mappa).

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Cos’è: un Bar Camp canterino, in cui il cazzeggio farà da sovrano ed in cui ogni partecipante, se lo vorrà, potrà esibire le proprie doti canore cimentandosi con il karaoke. Si partirà alle ore 15.00 e poi, alle 20.30 si andrà a cena tutti insieme. Ovviamente ognuno può organizarsi come vuole, Saltare la cena, o partecipare solo a quella. L’importante è confermare o disdire la presenza.

Chi può partecipare: tutti coloro che abbiano voglia di trascorrere una giornata all’insegna del divertimento e del buon umore in compagnia dell’ allegra brigata davanti ad un paio di birre e/o di gelati.

Chi si è iscritto:

I preparativi fervono, le bibite sono in fresco, i microfoni in caldo e già si racconta di orde di barbari canterini disseminati per tutta l’Italia, impegnati a provare brani su brani da esibire davanti agli amici nel grande giorno.

Per iscriversi: non occorre fare altro che segnalare la propria adesione nei commenti a questo, questo o quest’altro post.

Potrebbe essere interessante e comodo, per essere preparati, sapere da parte di chi intende partecipare, in quali brani desidererà cimentarsi. Quindi, lasciate nei commenti le vostre richieste e noi faremo in modo di predisporre le necessarie basi.
P.S. Se, pur non potendo partecipare, aveste consigli su cosa far cantare a qualcuno dei partecipanti, tenteremo di costringere il povero malcapitato a soddisfare le vostre richieste.

Ieri come oggi

mercoledì, 16 luglio 2008

L’uomo migliore che abbia mai conosciuto, ha i miei stessi occhi, ed io i suoi. Porta sempre con sé il ricordo del tempo, passato, ma mai finito. E’ l’uomo migliore del mondo, per i suoi sorrisi sornioni, e le sue risate beffarde. Ha il cuore grande, quanto i piazzali dei lunapark, e come quelli straripa di zucchero filato. Quel che gli devo vale più di una vita, né la mia potrà mai valere tanto da ringraziarlo abbastanza. E’ l’uomo senza il quale non avrei mai imparato il meglio di quel che so, quello che sono, e tutto quel che non sono. Perchè lui conosce meglio di chiunque altro l’inestimabilità della ricchezza, quella vera, fatta di strizze al cuore e di sorrisi, e di giochi da bambino, di sogni forti come un abbraccio e lacrime d’amore, che senza di lui, non avrei mai imparato a saper sentire, in mezzo al rumore del mondo, e dell’altra gente. Tutta quella gente che non sa niente dell’anima, e non sa niente del cuore malgrado sia convinta di crederci.

Buon compleanno papino.