Quello della morte è un pensiero che ci accompagna per tutta la vita! Beh, si, normalmente non è che ci si pensi poi così spesso, anzi, normalmente non ci si pensa proprio, a meno di non avere delle ottime (si fa per dire) ragioni per farlo. E difatti esistono persone anziane che ci pensano, anzi no, ci fanno proprio dei progetti, come mettere da parte i soldi necessari al funerale per non gravare sulle finanze dei familiari, o semplicemente per garantirsi la certezza di un riposo eterno in una bella cassa di mogano fatta come si deve.
Un pensiero che si fa in molti, quello del COME si vorrebbe soggiornare presso l’eterno silenzio, che poi a ben guardare mi chiedo a che serva preoccuparsene tanto, dal momento che non si potrà assistere. Si, ok, capisco che quello dei vermi che fanno festa alle proprie carni in putrefazione non è il più esaltante degli auspici di estinzione, ma tutto sommato, anche lì, chissenefrega, se tanto non ci sarò. Però, quella del “vermi maledetti non mi avrete mai” è comunque una buona argomentazione, e quindi largo spazio ai propositi di farsi conservare come meglio si crede. Si può esser cremati per poi prendere polvere dentro un bel vaso kitsch sul caminetto della casa di famiglia, magari accanto al vaso-zia, al vaso-trisnonna, al vaso-cugina-di-terzo-grado e così via, oppure esser sparsi nelle acque dell’Arno, o del Tevere dove i vermi però ci sono lo stesso, solo che hanno tre teste e quattro mani optional.
Anche l’ibernazione non è malaccio; hai visto mai che c’avessero preso con questa storia della resurrezione.. La mummificazione, no, quella mi fa senso, e non ne capisco il fine e l’utilità se escludo Dario Argento e il British Museum.
Ma io, oggi, lo so com’è che voglio riposare in pace! Lo so cosa voglio fare dei miei resti prima che imputridiscano: Io, dopo morta, sarò una pietra preziosa!
Si perché “dice” che già da qualche anno una società americana, la LifeGem memorials, prende il tuo bel cadaverino, lo cuoce a circa 3000 gradi, poi con un minimo di due etti e mezzo delle tue ceneri ti cristallizza, ti sfaccetta e, TADAN! Ti “reincarni” in un diamante nuovo di pacca da incastonare su un anello, o da portare al collo, o dove ti pare.
Altro che fiori secchi al cimitero, o macabre ceneri di cui liberarsi appena sufficientemente rinsaviti, io farò l’anello di diamanti! E diventerò il gioiello di famiglia che si tramanda di generazione in generazione, in groppa al mio cerchio di vita eterna!
Voglio essere incastonata su un bell’anellino di oro bianco, semplice ma, mi raccomando, dalla linea elegante, che alle mie linee ci tengo da viva, figuriamoci da morta e sotto forma di gioiello; voglio stare sempre sempre al dito di qualcuno, qualcuno di importante nel giro degli affetti, sia chiaro. Se no che anello di famiglia sarei. Ecco fatto. Queste sono le mie volontà! Che figata!
Se non fosse perché la cosa implicherebbe una mia morte prematura direi che non vedo l’ora!
in fede Teiluj il 7 Febbraio 2007
categorie: comunicazioni di servizio, sclero
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Spinta da una serie di considerazioni, di portata socioculturale e sociopolitica rilevanti, quali l’impossibilità e lo strazio (derivante da codesta impossibilità), di rispondere a tutti i cari, carissimi, preziosi, preziosissimi, vitali oserei dire lettori affettuosi e premurosi che danno un senso alla mia casella di messaggi personali su splinder; e pensando a quanto male si può stare per una mancata risposta, per un cenno non ricambiato, per un silenzio imprevisto, ecco, io ho provato lo stesso dolore e ho pianto. Quanto puro affetto ingiustamente non corrisposto! Misero giorno quello che vide le mie perfide dita cliccare su DELETE!
Ma da oggi, TADAN! Nasce “SCRIVILO A CHIARE LETTERE”, l’angolo della posta riservato a tutti coloro che hanno qualcosa da dirmi, e che finalmente potranno farlo sicuri del fatto che io risponderò. E’ ammesso tutto, dichiarazioni, inviti, confidenze, sfoghi, minacce, insulti, pettegolezzi, sproloqui, calunnie, invettive, lamentele, segnalazioni, confessioni, consigli, spiate, domande. Tutto. Escluso prestiti in denaro e prestazioni sessuali, che saranno tempestivamente indirizzate al mio hacher di fiducia affinché possa rintracciarvi e scoprire dove vanno a scuola i vostri figli.
Accorri numeroso!

in fede Teiluj il 18 Gennaio 2007
categorie: comunicazioni di servizio
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Grazie a Campanellino, per oggi vi beccate questo post. Per qualsiasi reclamo la direzione vi invita a rivolgervi a lei.
LE 5 COSE CHE NON SAPETE DI ME. E che avreste potuto continuare a non sapere.
Ho sempre un ritornello in testa. Per un qualche misterioso meccanismo cerebrale, probabilmente equiparabile al principio dell’eco, qualsiasi motivetto venga raccolto dai miei padiglioni auricolari, scivola sulle sinapsi e si fissa alle pareti della mia scatola cranica, anzi no, ci comincia a rimbalzare proprio. E per ore a seguire, o fino al successivo incrocio sonoro, io ho in testa quel motivetto, paranoicamente ripetuto e incontrollabile. Il problema vero è che mi succede anche con la lottomatica, quando entro in un bar/tabacchi che ne abbia una in funzione.
Odio la saga cinematografica de “Il signore degli anelli”. Credo di essere l’unica persona al mondo che abbia esclamato “ era ora” alla fine dell’ultimo film di quella serie. Personalmente lo trovo stupido, noioso, inutilmente lungo e in molti casi ridicolo. Tanto che ripeterlo tutte le volte che ne ho l’ occasione mi fa sentire meglio.
Guardo le unghie della gente. Elemento per me fondamentale di “valutazione in prima analisi” delle conoscenze. Dev’essere un retaggio degli insegnamenti di mia nonna, che poveretta era cresciuta in collegio e per certe cose era fissata. La mia eredità è se non altro più circoscritta. Non sopporto la vista di unghie sporche, mi ripugnano le mani con il nero sotto le unghie, e se mi si presenta qualcuno con questa caratteristica fatico a non tenerne conto per una considerazione in senso più ampio.
Parlo come Lisa Simpson. Il mio accento è contaminato dalle scorribande linguistiche cui l’ho sottoposto per via dei miei trasferimenti attraverso regioni d’Italia quali Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Abruzzo. Nel corso degli anni ho cambiato il mio modo di parlare al punto che oggi è difficile stabilire di dove sia solo prestando orecchio al mio accento. Eccezion fatta, però, per l’uso di vocali aperte laddove non ci vorrebbero, come lisa simpson, appunto.
Mastico nel sonno. O meglio, sfrego i denti rumorosamente senza rendermene conto; personalmente non mi sono mai sentita, anche perché quando mi sveglio smetto sistematicamente e da sveglia non saprei come farlo nemmeno volendo. Se ne sono a conoscenza è solo per via degli schiaffetti amorevoli che mi becco se questo tic (se così si può definire) è tanto forte e duraturo da svegliare il mio compagno. Oppure tutto questo è solo una storia inventata dal suddetto per potermi schiaffetteggiare impunemente almeno mentre dormo.
La direzione, ricordando che per i reclami bisogna rivolgersi alla fatina, gira la faccenda a Novecento, Postumo e coprofilo
in fede Teiluj il 10 Gennaio 2007
categorie: comunicazioni di servizio
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Care italiane, cari italiani,
eccomi qui ad entrare nelle vostre case, a reti unificate, per l’ennesimo discorso del cazzo di fine anno.
In questo momento di festa e di bilanci, mi è doveroso ricordarvi i problemi che riguardano la situazione internazionale, la situazione del nostro paese, le guerre, l’inflazione, il calo della libido oltre i settant’anni, la Salerno Reggio Calabria e la fame nel mondo.
il mio animo di uomo libero, che si è sempre battuto per la libertà, è turbato dinanzi al nostro oggi. Oh, noi adolescenti, salutammo con tante speranze la rivoluzione d’ ottobre; dobbiamo dire adesso che molte di quelle speranze si sono spente nel nostro animo, e siamo profondamente angosciati, ma non ci arrendiamo:
noi protestiamo, protestiamo come uomini liberi e come uomini che hanno il dovere di difendere i diritti civili ed umani di tutti i popoli, quindi, anche dei disadattati (auguri Campanellino77). Il nostro impegno morale e civile ci impone di preservare il diritto di parola anche a chi non sempre ha piena consapevolezza delle fregnacce che racconta (auguri Novecento); e che dire di quelli, che vivono la loro battaglia interiore quotidiana più o meno all’altezza dell’ intestino crasso (auguri coprofilo).
Io qui, proprio da dove vi parlo, ho ricevuto due o tre volte madri che venivano dall’Argentina, clandestinamente (buon anno nonsolomamma), e le ho sentite piangere disperate perché noi abbiamo contribuito ad esportare la democrazia, e la Carrà. Io qui ho parlato, ho ricevuto scienziati che sono venuti a dirmi quali sono i pericoli che sovrastano l’ umanità (buon anno ChesterWilliams e beneselve). Se per dannata ipotesi, italiane e italiani che mi ascoltate, la Chiesa perisse sotto il raggio di energia solare di Daitarn3, che ne sarebbe di quanti nel suo nome si riconoscono uniti in un solo corpo e in un solo spirito (buon anno hubrys).
Siamo preoccupati per la nostra situazione interna, che non è lieta. La disoccupazione continua, è aumentata, ed è sempre più evidente il livello di degrado per le nostre disgraziate strade (auguri Postumo) abbiamo la disoccupazione, dico, che ci tormenta, ma anche il terrorismo che si è scatenato nel nostro paese e che ha fatto tante vittime (buon anno Conigliolo) e qui una breve parentesi: ancora una volta con animo veramente addolorato, angosciato, io esprimo la mia solidarietà fraterna, umana, alle famiglie che soffrono ogni giorno per i disturbi psichici, e le turbe mentali dei propri cari (buon anno Fiodor), e alle famiglie che ormai hanno perso la speranza (auguri Ubikindred), e per quante invece aspettano il ritorno dei loro figli scomparsi (buon anno ilcavatappi)
Ma in questo tempo di festa e di bilanci, spero di non avervi angosciato troppo, parlandovi dei guai che pesano sulle vostre coscienze mentre ve ne state lì belli gioiosi, ubbriachi fradici, a ballare e starnazzare come oche giulive e strusciandovi come esseri dotati di soli bassi istinti. Spero di non avervi rovinato il morale, come ogni anno, e spero che, come ogni anno, abbiate continuato a strafogarvi di lenticchie e cotechino mentre io me ne sto qui come un pirla a parlare davanti una telecamera da solo, e immagino le vostre mandibole masticanti e i vostri occhi lucidi di ebbrezze alcoliche che nemmeno i romani erano più zozzi.
Noi anziani, "uti cursores’", consegniamo la bandiera della libertà, della giustizia sociale, della pace, perché voi la portiate sempre più avanti e sempre più in alto.
(liberamente ispirato al discorso di fine anno di Pertini, del 1981 - Tutti coloro che non sono stati citati hanno il diritto di insultarmi e fare gli offesi, vi basti sapere che ne sono consapevole, ma non ho tempo adesso per rimediare.)
Felice
in fede Teiluj il 31 Dicembre 2006
categorie: comunicazioni di servizio, sclero
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La persona dell’anno sono io. E alla copertina devo pensarci da sola. Bella fregatura.
in fede Teiluj il 19 Dicembre 2006
categorie: comunicazioni di servizio, sclero
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in fede Teiluj il 18 Dicembre 2006
categorie: comunicazioni di servizio
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Ci siamo. A partire dalle 19.30 di oggi, Mamma Splinder inzierà il trasloco in Italia. premurosa come sempre, ci tiene a farci sapere che "Nonostante i tanti interventi che comunque hanno velocizzato notevolmente la piattaforma (canadese), questo spostamento si e’ reso ora davvero necessario per porre termine una volta per tutte alle manutenzioni improvvise e ai fastidiosi disagi" e quindi "fino alle 8:00 di sabato 25 novembre, Splinder sara’ in manutenzione" Mancano perciò circa due ore e mezza all’ora X, ed è esattamente il tempo che avete a disposizione per dire a Mamma Splinder quello che volete in proposito. VIA!
in fede Teiluj il 24 Novembre 2006
categorie: comunicazioni di servizio
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Non vorrete andar via senza lasciare neppure un commento, vero?

Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?
Torno dopo la pubblicità...








lettera frasi
E questi chi sono???


