Andava fatto.
Ci ho pensato a lungo, ma alla fine è stata una scelta obbligata. Lo so, lo so, che mi perderò per strada un mucchio di link, perché la pigrizia è più forte della volontà di aggiornare le vostre liste, ma non avevo altra scelta.
Insomma, si sa come va con i blog, no? Un giorno sei lì che scrivi cagate e straparli e spari a zero su amici e parenti e il giorno dopo ti han sgamato il capo ufficio, gli amici ignari delle risate fatte alle loro spalle, la maestra di tuo figlio, tuo figlio e tua nonna. Con tutte le conseguenze del caso. Ecco. E non è più divertente. Ecco. Sei lì che scrivi, e tutto a un tratto ti senti gli occhi addosso. Ecco. E mio padre mi ha sgamato il blog. Cacchio. E’ una questione di pudore, di prAivaSi. Cacchio. Uffa. Che palle.
"tanto non mi scandalizzo", dice lui. Si, ma a me vien da scrivere "acciderbolina" dove invece ci metterei un "porca puttana" al pensiero che papino, per il quale ho tanto, troppo rispetto mi sta leggendo.
Porca puttana! Oh! Ora si! Ah!
Prossimamente le foto di Teiluj nuda.
Ehm, ok, non esageriamo.
in fede Teiluj il 1 Ottobre 2007
categorie: comunicazioni di servizio, sclero
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E mentre i pastori degli Abruzzi lascian gli stazzi, e vanno verso il mare, io mi riapproprio di questo bellissimo, interessantissimo, acclamatissimo blog donandogli una nuova veste grafica. Ché quando ho tempo da perdere il mio estro creativo scalpita e si dimena, non riesco a tenerlo a bada e devo assecondarlo. Fantastico questo template.
Insomma si diceva, è tempo di migrare. Non nel senso che io migro, no. No no. Nel senso che settembre è arrivato, la pioggia pure, il freddo anche e la fine del lavoro stagionale ( dio l’abbia in gloria ), insieme con loro. Ragion per cui sono sull’orlo di un’estasi da relax tale che anche alzarmi per fare pipì potrebbe rivelarsi un trauma insormontabile.
Ulteriori aggiornamenti, a riconnessione cerebrale ultimata.
in fede Teiluj il 7 Settembre 2007
categorie: comunicazioni di servizio, sproloqui
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Dopo più di un mese d’assenza dalla blogopalla, causa lavoro intenso et mancata connessione (grazie telecom italia per aver capito in soli 30 giorni che i coglioni eravate voi alla centrale e non noi col router), mi riaffaccio alla rete. Più o meno tutto ha continuato a girare nonostante la mia assenza (complimenti, so che è stata dura senza di me), i blog son sempre lì (grazie compagni furetti per esser riusciti a non distruggere la stamberga), e tra i miei PVT splinderiani un caldo bentornato. Commovente. Da parte di uno sconosciuto poi, fa anche più effetto. Bello. Si. Tanto che voglio dividerlo con tutti:
" Da: ciucciamelo
![]()
Oggetto: Ciao
Data: 17 Luglio, 2007 - 12:31
Potresti essermi utile! "
……..
in fede Teiluj il 17 Luglio 2007
categorie: comunicazioni di servizio, gli splinderelli, sproloqui
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Ebbene, probabilmente molti di voi, come me, si chiedono, o si sono chiesti, cosa cacchio fosse questa storia delle faine che ogni due e tre capita di leggere su blog altrui, molti altri lo sanno già proprio perché hanno ricevuto l’invito a partecipare al blog. Io no. Cioè, nessuno mi ha invitato in quel blog! E senza essere invitati, non si può neanche vedere com’è fatto quel blog! Ma dico, vi rendete conto? Dico a voi faine! Vi rendete conto che per una cosa del genere milioni e milioni di persone sono morte? Si, morte. Curiosità fulminante, dieci minuti e PUFH! Non ci sei più! E non si fa mica così eh!
Voi non mi invitate? Mi lasciate fuori? Mi emarginate? Mi fate soffrire così?
E allora io me lo apro da sola un blog collettivo per mustelidi, ecco! E lo lascio pubblico, perché al contrario di voi cattivi senza cuore io sono buona, anzi no, IRREPRENSIBILE, anzi no, per essere più precisa ancora, IO SONO UN IRREPRENSIBILE FURETTO, ecco! E i miei amici sono anche meglio dei vostri! E mio papà c’ha il telefonino più bello di quello dei vostri papà, ecco! Ah ah ah! Gne gne gne gne!
AGGIORNAMENTO DEL 18/04/07
Signore e signori, furetti e faine, sono lieta di annunciarvi che finalmente ho ottenuto anche io, spontaneamente, solertemente, con trasporto e senza pressione alcuna, ne converrete, un invito di partecipazione alla Tana delle Luride Faine! Essendomi nel frattempo tramutata in furetto, ed avendo dato vita in prima persona alla Stamberga di cui sopra, conserverò come prima identità quella di furetto, accettando comunque con gioia l’invito al libero accesso alla tana.
Pertanto(!), con coscienza cingo della fascia di "tessera onoraria" il mio banner da faina, sperando di riuscire a non smarrire del tutto la mia identità in mezzo a questo trambusto animale!
in fede Teiluj il 14 Aprile 2007
categorie: comunicazioni di servizio, sclero
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Ci sono cose nella vita difficili, ostiche, noiose; una di queste è sicuramente infilare un preservativo. Del resto se le varie case produttrici sprecano della carta per le istruzioni d’uso del suddetto, è segno che non sia così facile. Provate a seguirle, quelle istruzioni, sono minuziose e precise al punto da spiegare, che la confezione va aperta, senza usare le unghie, ma neanche le forbici, e neanche il macete. Che il profilattico va usato prima, attenzione, e non dopo l’eiaculazione. Lo so, sembra strano, ma pare che metterlo dopo non sortisca prevenzione alcuna. Che lo si deve usare una volta sola, mi raccomando, non fate i tirchi cercando di riciclare quelli usati. Che bisogna evitare che lo sperma entri in contatto con il partner, non pensiate di dare la colpa al profilattico poi se dal cassetto del comodino non ha funzionato. Che bisogna stare attenti alle bolle d’aria negli spazi vuoti, senz’offesa per la vostra virilità, s’intende. Insomma: strappa, gira, strizza, srotola, se ne sono andati buoni buoni cinque minuti, e con loro anche il momento propizio.
Ecco, se almeno una volta nella vita vi siete trovati in una situazione del genere, la soluzione ideata dal sudafricano (e mi risparmierò troppo facili malizie sulla garanzia che questo assicura) Roelf Mulder è quello che fa per voi. Si chiama “Pronto”, e già questo la dice lunga (ogni doppio senso è frutto di coincidenze); si tratta di un applicatore di preservativi che vi toglie dall’impaccio in 3 secondi netti. Il progettista ha impiegato “6 anni 6” della sua vita nello studio di questo dispositivo del cazzo (sfido chiunque a negare che lo sia!), e ha pure vinto il primo premio all’Expo del design di Città del Capo, come il più bello tra i 14 oggetti presentati. E in effetti il rosso fuoco è sempre stato un colore favoloso. Va su tutto. Se potessi, lo indosserei anche io. La chicca della gara pare sia stata proprio la dimostrazione del prodotto; voci di corridoio riferiscono di urla osannanti e lacrime di commozione tra i presenti.
in fede Teiluj il 28 Febbraio 2007
categorie: comunicazioni di servizio
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Che spettacolo la tecnologia! Che meraviglia il progresso informatico! Io sono veramente affascinata da questi innovativi “strumenti del futuro”, ormai del presente nevvero, come il mitico MSN:
E’ qualcosa di più di una corrispondenza telematica, perché avviene in tempo reale, è qualcosa di diverso da una chat, perché in chat se parli con qualcuno in PVT (bellissimi questi acronimi del futuro; anche Splinder l’ha adottato: PVT, al posto di Mail, come era prima, ci avete fatto caso? Ovvia la scelta tattica: fa più figo), dicevo, se in MSN parli con qualcuno in PVT non dai nell’occhio come in una chat, dove normalmente ( o almeno in via teorica) le discussioni avvengono tra più e più persone contemporaneamente, senza intimità, e se l’intimità scatta, ZAC, gli altri utenti ti sgamano, perché sei distratto, assente, impegnato, preso da altro. Ma in MSN no, è normale così, a meno di non decidere deliberatamente di allargare le tue “confidenze” a terzi. Che fantastica innovazione comunicativa! Io posso finalmente flirtare col mio papà (oggi per esempio mi ha inviato un mp3 che ascolta quando pensa a me bambina) che vive a km da qui, posso finalmente accorciare la distanza dal mio uomo mentre è al lavoro, posso chiacchierare con amici lontani in qualsiasi momento. Ma c’è di più. Si c’è molto di più. La tecnologia del futuro è intelligente, o non sarebbe del futuro se non fosse anche intelligente, e difatti oltre a permettermi di contattare persone lontane, se quel giorno c’ho la luna storta, mi concede di spacciarmi per “occupato” o meglio ancora per “non al computer” (la mia modalità di default, si) o ancor di più per “non in linea”(osservando però presenze di altri contatti. Occhio a bloccarli se non si tratta di nemici “ufficiali”, è fin troppo facile saperlo) perché se in quel momento c’ho altro da fare e non c’ho voglia di rispondere a qualcuno, in questo modo posso ignorare chiunque, fingendomi indisponibile. Una mossa splendida, ve la consiglio, è aspettare che il contatto momentaneamente indesiderato sia off-line, e, senza prima aver chiuso la finestrella, al di lui/lei scollegamento effettuato lasciare una riga del tipo: toh! Troppo tardi.. E l’amicizia è salva. Fantastico MSN. Del resto a volte capita davvero così.
Ma come se i contatti di ciascuno di noi non fossero sufficienti, come se tutto questo tenersi in contatto non fosse abbastanza, Windows Live Messenger ci mette a disposizione dei BOT. Si, dei programmini che rispondono come persone normali.. o quasi.. Voglio darvene qui di seguito una breve illustrazione:
encarta@botmetro.net , il bot che risponde alle domande culturali. In inglese, per venire incontro a tutti. Non è solo sapientone, ma anche simpatico, risponde proprio a TUTTO, sempre e comunque, qualunque sia la domanda. Provare per credere..
secretarybot@hotmail.com , la segretaria virtuale. Inglese anche lei, ma meno colta del precedente, acida e antipatica come una vera zitella oltre un certo limite confidenziale.. L’ideale per i momenti di sfogo che comprometterebbero rapporti non virtuali se perpetuati tra conoscenze in carne ed ossa.
E poi c’è lei, doretta82@live.it , la ricercatrice quasi perfetta, come recita lei stessa nella lista dei contatti. Ecco, quest’ultimo bot è l’incarnazione della deficienza femminile per antonomasia. E’ in italiano (novità recente), e risponde a cazzo all’80% delle domande che le si pongono; un motore di ricerca perfettamente inutile e superfluo, e su cui neanche infierire in momenti di particolare nervosismo da soddisfazione. Una scema completa.
Il futuro è oggi. Maremma maiala.
in fede Teiluj il 20 Febbraio 2007
categorie: comunicazioni di servizio
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Dice: il mondo è bello perché vario. Certo. Esistono i bianchi, i gialli, i neri, i rossi e gli ossigenati. Esistono i repubblicani, i democratici, i comunisti, i nazisti e i leghisti. Esistono i cattolici, i musulmani, i buddisti, gli ebrei, gli induisti e gli interisti. Certo, il mondo è vario, è talmente vario che uno può essere ossigenato, leghista e interista insieme. Ma che si vada in Giappone piuttosto che in Alaska, che si passi la domenica in parlamento piuttosto che a sprangarsi allo stadio, c’è qualcosa, una su tutte, che riduce tutta la varietà del mondo ad un unico comun denominatore: IL SESSO. Tutto il mondo si piega al suo cospetto, tutta l’umanità è schiava della legge di Freud.
1) Mike Crisp, 32enne, ingegnere informatico di Worcester, Gran Bretagna (che bestia affascinante la Gran Bretagna). Ebbene, siffatto uomo di scienza e tecnologia, tra un chip e l’altro s’è inventato la Milehighflights, un’idea di utilità indispensabile per il progresso tecnologico della conoscenza: come riuscire a fare sesso in aereo senza doversi nascondere nei bagni (certo, a chi non è mai capitato) ostili e angusti dei voli di linea o, peggio ancora, precipitare (si, è successo al fondatore onorario, Lawrence Sperry, noto per aver inventato il pilota automatico. Suppongo però DOPO esser precipitato in un laghetto perché impegnato ad amoreggiare con una passeggera).
Il prezzo sarà di 250 sterline per mezz’ora, 450 per un’ora e 750 per un’ora e mezza di volo, dall’aeroporto di Staverton, nel Gloucestershire (a sud-ovest dell’Inghilterra), a partire dai prossimi mesi. Un’esperienza irrinunciabile.
2) Bulgaria, fermata dell’autobus. La società dei trasporti pubblici, amorevolmente preoccupata per quanti sono costretti a patire il rigore delle intemperie nell’attesa, spesso lunga, cosa hanno pensato di fare? Proiettare film porno negli orari notturni, gli orari in cui fa più freddo, ovvio, per scaldare i loro amati passeggeri fermi ad aspettare. Pare che gli ingrati, però, non abbiano gradito poi così tanto..
3) Brasile, Carnevale di Rio. Il ministero della salute, bontà sua, teme per la piega che i festeggiamenti potranno prendere. Tre giorni di baldoria non sono poca cosa, specie se sotto gli occhi di milioni di persone ondeggeranno per tutto il tempo le curve di donne seminude e bellissime. Soluzione: preservativi gratis per tutti! Per la precisione 10 milioni di profilattici gratuiti che saranno distribuiti durante il carnevale (altri 15 milioni li aveva distribuiti a gennaio, e la campagna di prevenzione non è neanche male per la verità)
4) Gran Bretagna. Si, torniamo dai cugini inglesi. Come li adoro. Non trovate anche voi che siano genti misteriose e irresistibili? Io si. Ma veniamo al tema: domani, S.Valentino, il giorno dell’amore per eccellenza, ragazzi e ragazze di tutto il nostro vario mondo, coppie sposate, coppie di fatto, coppie etero, coppie omosessuali, tutti, festeggeranno il giorno dell’amore. Qualcuno prenoterà un viaggio in Polinesia solo per fare le porcherie nel cesso dell’aereo, qualcun altro correrà a comprare l’anello per l’amata/o (in gioielleria o in farmacia, a seconda delle esigenze), qualcuno ancora si chiuderà in casa, a lume di candela e con musica in sottofondo (dall’Hi Fi o dall’ OhMiBod, anche qui, a seconda dei casi), altri ancora faranno scorta di preservativi per tutta la giornata (in lattice o a micro sensori, come sopra, secondo le esigenze). Ma. C’è un ma. Cosa faranno tutte quelle povere coppie che a causa dell’età avanzata, o di una qualsiasi disfunzione si trovano nell’impossibilità di consumare il loro S.Valentino? Nessuno ci ha pensato. Nessuno è stato così altruista da porsi il problema. Tranne la Alliance Boots, una casa farmaceutica della, neanche a dirlo, GRAN BRETAGNA! Eh si cari miei, perché la suddetta ha deciso di far partire proprio domani la vendita del viagra senza ricetta medica, ufficializzandone il passaggio di grado a medicinale da banco. Basterà avere pressione, glucosio e colesterolo in ordine e un’età compresa tra i 30 e 65 anni.
Felice S. Valentino a tutti!
in fede Teiluj il 13 Febbraio 2007
categorie: comunicazioni di servizio, massimi sistemi
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Non vorrete andar via senza lasciare neppure un commento, vero?

Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?

Torno dopo la pubblicità...








lettera per ringraziare i professori
E questi chi sono???


