Olunotonda

E che altro poteva fare se non mungere la luna?
Oh luna, oh tonda! Oh tonda, oh luna!
Se ne stava fissa lì,
sulla strada più lontana
stesa dritta sotto il cielo
e si faceva bella
cogli zompi al cuore suo
Olunotonda
e quello, intanto, la guardava di laggiù.
Minuscolo e amoroso le parlava di laggiù.
Come un micio infradiciato dalla  pioggia,
inaspettata
incandescente
lattiginosa.
Oh luna, oh tonda, le diceva
con le labbra emulsionate, con il cuore a capannetta.
E la luna lo sapeva che era notte anche da lì
perché quando il cuor di lui
un po’ più forte la stringeva
un formicolìo stellato
le accendeva il cielo blu

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4 Commenti a “Olunotonda”

  1. Andrew scrive:

    Se ne stava fissa lì,
    sulla strada più lontana
    stesa dritta sotto il cielo

    ——
    Hm….

  2. Chicco scrive:

    L’hai scritta tu? La trovo bellissima.

  3. Begool scrive:

    Bellissima ^.^

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