Nell’atto semplice del respirare

E mentre aspetto la sera per tornare a casa, l’odore delle caldarroste e un solletico insistente, buono ad abbassar le ciglia.
Uno, due, tre pensieri in viaggio dalla pancia al cuore e  mani intirizzite a
gonfiarmi le tasche, ad arrossarmi le guance.
Qualche fantasma, poche streghe, nessun santo in circolazione per via dell’ora tarda e uno strascico lungo, lunghissimo, di parole d’organza a coprirmi le spalle, a umettarmi la cervice; e gli occhi. E il petto, gonfio d’autunno moribondo, del buio, batte di un cuore distratto, come assente, fuori sincrono rispetto ai piedi, fuori circolo rispetto alle vene, fuori da me  rispetto a me. Eppure tanto mio da bruciarmi le narici nell’atto semplice del respirare. Inspirare, espirare.

Novembre
mi cammina di fianco
e gocciola carne e sangue.

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5 Commenti a “Nell’atto semplice del respirare”

  1. pablodepablis scrive:

    bella, quasi quasimodiana.

  2. CINEMAeVIAGGI scrive:

    Splendido l’odore delle caldarroste… fa tanto atmosfera natalizia!

  3. Carlotta scrive:

    Ciao! da grafica/webdesigner, volevo solo farti i complimenti per questo splendido blog!
    L’hai disegnato tu???
    Ciao!

  4. Nice Post!! keep posting

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