Ottobre è un uomo smunto che spinge un carretto di stracci.
Sorseggia nebbia e rutta indifferenza ondeggiando tra una panchina e un canto storto. Ride, poi smette, poi ride. Ubriaco e stanco ride contro la pioggia e si fa beffe del cielo, piccolo e tondo come i suoi occhi piccoli e tondi.
Ottobre è un escluso, cattivo e maleodorante che inghiotte tramonti e rigurgita brina per smentire il giorno e far cadere il sole a testa in giù tra gli sguardi pesanti e l’alito cattivo di pensieri cattivi e malaticci.
Ottobre è un malato di cuore che respira fumo e mangia ombre, cospargendosi di crema le mani e di veleno gli occhi, e i denti, per vivere più a lungo e sognare più forte gli incubi rimasti accesi alle prime luci dell’alba, quando protetto da un velo di buio nessuno può vederlo orinare sui tetti delle case e dire male delle cose.
Ottobre è un uomo smunto che spinge un carretto di stracci, e se lo incontri per strada non starlo a guardare, non vederlo, fa’ che non ci sia; soltanto, nel passare oltre, presta orecchio ai suoi sguardi randagi.
Tag: allegorie, carretto, malinconia, metafore, ottobre, parappapà, paura, qui quo qua, solitudine, stracci







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Complimenti per la superbamente macabra allegoria.
adesso ho quasi paura ad uscire di casa
Ho sempre preferito febbraio, infatti…
un saluto Teiluj
E’ una splendida ripugnanza quella del tuo ottobre.
Inquietante,stasera prima di andare a dormire mi do un’occhiata intorno e magari lascio anche la luce accesa !
Hey Now è spaventarmi man! Non potrò mai andare da soli ovunque nel mese di ottobre, …
xfortuna siamo a dicembre
:):)
hihi
kisskiss
menty
(l)
a ottobre…la città si spense in 1 …istante
a novembre la città si accende in 1 … istante
ma si accende o si spegne …
ma novembre o ottobre …
boooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo:-):)
contattatemi al mio sito:menty96@hotmail.it
good!
Thanks to author