Se-t’embre
2009
E poi arriva settembre.
Silenzioso e arricciato si insinua tra le pieghe del viso al risveglio, e negli angoli delle lenzuola sotto il materasso. Fa le facce buffe per strada senza guardare, ai passanti non chiede niente e nemmeno a me.
Lo riconosco dall’andatura: la sua figura esile e slanciata ondeggia su gambe appuntite e un poco storte, ha passi spigolosi e un incedere timido, e se lo guardi negli occhi sorride, come un bambino a cui fai cucusettete.
Avanza e fischietta, fischietta e saltella, ritinteggiando gli umori alla gente e le ore al cielo come una casa rimasta chiusa per parecchio tempo che si prepara a essere abitata ancora, senza chiedersi perché, solo perché è così che va.
Arriva così, come uno che è lì per caso, settembre, come a non voler prendersi nessuna responsabilità, né per la pioggia, né per gli addii.
6 commenti
Trackback e pingback
Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo
ed è per questo che forse settembre l’ho sempre considerato il mese dei chissà, chissà cosa succederà, chissà chi incontrerò, chissà..è settembre e poi si vedrà
Ciao! Non ho capito molto di questo blog…nanche a chi appartiene..di sicuro c’è che non è nessuno di mia conosceza, e di ciò mi rammarico molto! Come spesso accade navigando in rete mi sono imbattuta in una cosa che non è esattamente ciò che cercavo…ma MERVIGLIOSA scoperta…sintesi di settembre fantastica…vera aimè com’è vera la malinconia che lasciano certi addii a settembre… Grazie!
Adoro settembre….
Ciao, cara.
Io sono settembrina e ho detto tutto…
Settembre-mani nelle nuvole è il velo trasparente del nostro chissà.
Arrivano anche i trent’anni.
Arrivano finalmente per gli uomini
e purtroppo per le donne.
Gli uomini chiedono di più alla vita
le donne cominciano a sentir nausea
e allora
puntano tutto o quasi sulla maternità.
Non starai soffrendo qualche malanno di stagione?