Il Dispensatore Di Sorrisi

Il Dispensatore Di Sorrisi, dispensava sorrisi.
Sorrideva per il fornaio, sorrideva per il postino, sorrideva persino per il suo datore di lavoro, il Dispensatore Di Sorrisi. E quelli, mentre lui sorrideva, sorridevano a loro volta, perché il Dispensatore Di Sorrisi, dispensava sorrisi per quelli che di sorrisi non ne avevano. Fin da quando era stato arruolato nell’esercito, il Dispensatore Di Sorrisi dispensava sorrisi, e l’esercito rideva e sparava, sparava e rideva i sorrisi che il Dispensatore Di Sorrisi dispensava; a destra, a manca, col buio di notte e col sole di giorno finché il Dispensatore Di Sorrisi divenne famoso in tutto il pianeta globale, in America, in Australia, nei continenti con la E, come l’Europa, e in quelli con la X, sulla fiducia. Aveva cataste piene di sorrisi  in soffitta, in cantina, sotto il cuscino, nelle scarpe e nei barattoli di zucchero nella dispensa, il Dispensatore Di Sorrisi, e tutti, tutti li donava i suoi sorrisi, senza emettere fattura e senza compenso.

Quando dispensò il suo centoquattordicimiliardesimo sorriso, il Dispensatore Di Sorrisi ebbe un malore e si accasciò. Proprio lì, tra il martello e l’incudine del fabbro che non aveva ancora finito di sorridere il sorriso che il Dispensatore Di Sorrisi stava dispensando per lui e la sua gatta morta appena scappata con l’amico: una faccenda di coito interrotto. No, non con la gatta morta, con il sorriso del Dispensatore Di Sorrisi.
Dopo che il dottore lo visitò, sfoggiando un sorriso d’ottima annata del Dispensatore Di Sorrisi e un costosissimo cappotto, e senza mettere via né l’uno né l’altro, sentenziò la diagnosi: – due, al massimo tre sorrisi di vita. Lei è stato poco morigerato, lo ammetta -

Nessuno sa cosa avvenne dopo quel giorno, ma si mormora che per paura di un possibile contagio, nessuno avvicinò più quello che un tempo era il maggior Dispensatore Di Sorrisi della terra. Qualcuno dice sia morto sparandosi in gola i tre sorrisi rimasti.

Questa è la triste storia del Dispensatore Di Sorrisi

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11 Commenti a “Il Dispensatore Di Sorrisi”

  1. fatacarabina scrive:

    Mi piace assai

  2. Clockwise scrive:

    Ficherrimo ’sto post.
    Sappi che prima o poi te lo copierò, sostituendo “Dispensatore” con “Erogatore” e “Sorrisi” con “Varechina”. Così non capisce nessuno, tranquilla.
    :-D

  3. Teiluj scrive:

    Ale, non farlo. L’originale da cui l’ho copiato io aveva proprio la parola “erogatore” al posto di “dispensatore” e la parola “varechina” al posto di sorrisi! ;)

  4. Clockwise scrive:

    Ho come l’impressione che stiamo per fondare un partito politico… :lol:

  5. azael scrive:

    ma com’è bello leggere cose belle. A volte uno aspetta che si figuri nella sua strada, una dispensatrice di cose belle. E passano anni. E moltianni così. E poi le cose belle arrivano, e l’uno di prima dice “ma chi ha dispensato siffatte cose belle mentre io le attendevo attendendo?”. La soluzione era Teiluj, ma il solito uno mica l’aveva capito, per quello era passato qui pensando non ci fosse niente di nuovo, solo per fare un salto. E invece c’erano delle cose belle che così belle erano mesi. E’ questo il bello delle cose dispensate dalle dispensatrici di cose belle. Lo stupore.

  6. Teiluj scrive:

    azael, grazie e grazie e grazie!

  7. matteonardi scrive:

    Bentornata Teiluj, sempre più in forma, eh?!
    Bel post, veramente: dispensatrice di cose belle e raffinate continua così!
    E’ impossibile resistere alla curiosità provocata dal tuo occhiett.
    Saluti :) :)

  8. …mò piango.

    (il post è bello assai)

  9. Campanellino77 scrive:

    Sembra un racconto di Stefano Benni. Per quanto mi riguarda, questo è un grandissimo complimento, eh. Brava.
    Brava davvero.

  10. CosmicDance scrive:

    E’ vero, ricorda Benni. Davvero molto carino :-)

  11. albafucens scrive:

    veramente carino, quello che ci voleva in questa giornata uggiosa.

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