Il post che non ho scritto
2009
Avevo iniziato a scrivere qualcosa riguardo ai tempi, quelli che vivo, quelli che ho vissuto. Una sorta di “constatazione amichevole” tra passato e presente della mia realtà percepita.
Era anche una cosa caruccia, per carità, mica la solita solfa del “quando ero giovane io”. Piuttosto una narrazione lineare, senza colpi di scena ché tanto la storia è mia e la conosco già.
Ma ecco, più scrivevo e più sentivo – fisicamente proprio – i capelli scolorirsi e le rughe scavarmi il volto, e ho avuto una gran paura. E allora ho smesso, e ho cancellato tutto. Ché quando cominci a ragionare così, quando cominci a considerare ciò che era e ciò che è – ma non come due entità a sé stanti – proprio come un’unica cosa: ciò-che-era-e-ciò-che-è, ecco, quando inizi a farlo, praticamente, sei già vecchio.
L’ho scampata bella.
10 commenti
Trackback e pingback
Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo
Sicura di averla scampata? In fondo sono considerazioni che hai fatto comunque, anche se poi non le hai pubblicate. Un po’ come dire star diventando vecchia ma non avere la minima intenzione di ammetterlo.
Un altro “Ritratto di Dorian Grey”?
Se ci pensi bene, però, più che un “allora” ed un “oggi”, si tratta di un processo, un lento cambiamento che ti fa capire alcune cose e te ne fa dimenticare delle altre. Il segreto è cercare di dimenticarne il meno possibile.
@Splashboom, touché
@Flavio, io le tento tutte!
@Andrea, è proprio così. I miei bilanci periodici servono proprio a quello, a tener fresca la memoria. Il pessimismo sopraggiunge invece quando alcune voci della lista (più o meno importanti che siano, non è questo il punto) perdono l’etichetta “futuro”, mantenendo solo quelle di “passato” e “presente”.
Sì, in realtà è un post pessimista questo (travestito, il cialtrone), ma quello che non ho scritto era persino peggio. L’avvicinarsi del mio compleanno comincia a farsi sentire
ieri era oggi, oggi è già domani dice una canzone… comunque non si invecchia mai, semplicemente si acquisisce esperienza
Anche io ho subito pensato al ritratto di Dorian Gray. Spero che tutti i tuoi amici più vicini si guarderanno bene dal rimanere soli in una camera in cui ci sia il tuo ritratto, altrimenti finisce proprio come nel romanzo
@anecoico, ma sì, prendiamola così! [il fatto è che porco giuda non ho ancora smaltito il truma dei "trenta" che già si avvicinano i trentuno!]
@camu, i miei amici sanno che è peggio rimanere soli con ME quando parto per la tangente
Riguardo al trauma dei trenta… pensa che c’è chi sta peggio
Come diceva sempre mia nonna, l’importante è la salute!
Ti sei fermata in extremis allora. Domenica sarò ad una cena di classe, uno arriverà col suo pargoletto appena sfornato, li, sono sicuro, mi sentirò vecchio, ma tanto.
Non mi azzardo a fare supposizioni sul perché questo tuo post sia rimasto non scritto… come potrei, del resto? Sono forse nella tua testa? Certo che no, che domanda retorica! E allora perché mi prendo la briga di lasciare un commento? Per farti i complimenti, in generale… io, passante per caso che fruga in uno dei blog più belli che le siano mai casualmente capitati davanti agli occhi… ^^