I sogni son desideri, dì felì cità
2009
Nel V° atto del Re Lear, Il culmine del più importante lavoro della letteratura drammatica di tutti i tempi, Shakespeare, per annunciarne la fine scrive “muore”. Tutto lì, niente fanfare, niente metafore, nessuna brillante battuta finale, “muore”. Ci voleva Shakespeare per inventare “muore”! Tutte le storie, anche quelle che amiamo, prima o poi hanno una fine, ma è proprio perché finiscono, che ne può cominciare un’altra! Dobbiamo affrontare il futuro, qualunque cosa possa accaderci, con determinazione gioia e molto coraggio!
E’ che a me le favole piacciono ancora come quando ero piccola! Ogni volta che mi capita di vedere un film come “Mr Magorium e la bottega delle meraviglie“, vado in brodo di giuggiole e per tutta la durata del racconto riesco a convincermi che le fate esistono, che il bene trionfa sempre sul male e che l’amore vince su tutto, come l’asso a briscola. Mettici poi che questo qui mi cita anche Shakespeare con grazia e devozione, e l’involuzione all’età dell’innocenza è completa. Knock out, caput, andata.
Perché in fondo l’ottimismo dei buoni sentimenti mi stordisce: tutto questo credere nella gioia, nel futuro migliore, nella pace nel mondo, nei Big Mac senza cetriolini, in fondo, dicevo, mi rende migliore. Almeno per tutta la durata del film. E allora mi sento libera di commuovermi e di amare tutti come me stessa – che in quel momento mi amo tantissimo, perché sono buona – ascolto beata la favola e rido, rido, dentro e fuori, sopraffatta da uno stato di grazia catatonico durante il quale familiarizzo con Biancaneve, discuto con Topolino, e osservo felice Cecco Angiolieri e la piccola fiammiferaia vagare liberi per il teatro Ariston. Praticamente una drogata, sì. Ma animata dalle migliori intenzioni.
7 commenti
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Ma poi passa tutto e torni cattiva?
No, perché io cattiva non ti ci so vedere.
Però stasera ho appuntamento con l’ottico, sentiamo che dice…
mannò.. cattiva no; solo meno ottimista, ecco
beh ma anche un mondo con meno big mac e più polenta col cinghiale, no?
Spero di incontrarti in un cinema, tra primo e secondo tempo di un bel film con favola annessa, mentre con un sorriso da ebete stampato sul viso mi comunichi che il bagno è fuori uso a causa di una fata risucchiata dallo sciacquone xD
Comunque a me i cetriolini nel Big Mac piacciono
il mio brodo di giuggiole è stata natalie portman, mentre alla mia lei è andata peggio con dustin hoffman..
PS. il Big Mac senza cetriolini, però..
Magari poter incontrare Cecco! Però seriamente, l’Ariston non è un posto da lui =)
Andare in brodo di giuggiole… non ricordo dell’ultima volta che ho sentito tale espressione…
Hai mai mangiato le giuggiole?… A me non piacciono e poi soprattutto il brodo non ce l’ho mai fatto…
Cmq la bontà d’animo è una virtù da conservare, è piacevole trovare persone carine come te. Bravissima!!!