Testamento biologico.

Sono ore di forti polemiche. Sulla vicenda di Eluana Englaro si spendono opinioni, si lanciano anatemi, si consumano conflitti d’interesse, si accapigliano fazioni, si sprecano puttanate di ogni calibro. In un tal clima sento fortemente la necessità di chiarire e mettere nero su bianco, in prima persona, un paio di cosette.

Inizierei col dire che non condivido ma rispetto le idee di chi crede in un qualsiasi dio – nel caso specifico penso al dio della chiesa cattolica – ma mi aspetto in cambio lo stesso rispetto per le mie idee di scettica, laica e soprattutto non cattolica. E’ il vostro dio, tenetevelo nelle vostre vite. La mia vita non è proprietà di nessun ente divino che scelga al posto mio, ma nemmeno statale. Lo ripeto, per maggior chiarezza: la mia vita appartiene a me. Se proprio foste interessati ad individuare delle comproprietà secondarie, le dovete cercare tra le persone che mi amano, la mia famiglia, i miei amici. Dal momento che ad oggi godo di ottima salute, e resto quindi l’esclusiva proprietaria della mia vita, e dal momento che comunque non puoi mai sapere cosa ti succederà domani, nessuno dovrà rivolgersi a nessuno, perché ve lo spiego io quel che c’è da sapere:

sono e sarò viva fino a quando potrò piangere le mie lacrime e ridere le mie risate; il mal di pancia non l’ho mai condiviso con nessuno, e questo rende mia, la mia vita. Sono e sarò viva fino a quando potrò continuare a scegliere scientemente sul mio futuro e su tutto ciò che mi riguarda in prima persona. Sono e sarò viva fino a quando sarò nel pieno possesso delle mie facoltà di essere umano: pensare, obiettare, discutere, decidere, sognare, ma anche masticare, bere e pulirmi il culo senza l’ausilio di macchine e badanti.

Non è la mia condizione di essere vivente a fare di me una persona viva; sono le mie convinzioni, le mie gioie, le mie paure, la mia coscienza, la mia volontà, la mia consapevolezza. La mia vita è mia soltanto. E se mai dovessi ridurmi ad essere solo un cumulo di carne pulsante, non esitate a finirmi. Fatelo senza indugio, perché è quello che voglio.

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33 Commenti a “Testamento biologico.”

  1. fatacarabina scrive:

    Ne sono testimone, commossa e convinta che quel che hai scritto sia perfetto, perché è la tua vita e scegli tu.
    Come della mia, voglio scegliere io
    ciao tesora

  2. Teiluj scrive:

    grazie fata. hai colto perfettamente il punto. Ti abbraccio

  3. molengai scrive:

    bellissimo post
    chiaro e dritto al punto
    purtroppo sempre più spesso vogliono entrare nella nostra vita e controllarla e voler controllare anche la nostra morte è assurdo

  4. Teiluj scrive:

    invito tutti coloro che lo ritengano opportuno, a pubblicare e diffondere la propria “dichiarazione d’indipendenza”. Nessuno dovrebbe decidere per noi su questioni così fortemente ed esclusivamente nostre.

  5. postoditacco scrive:

    [...]sono e sarò viva fino a quando potrò piangere le mie lacrime e ridere le mie risate[...]

  6. fabiomassimo scrive:

    E’ un argomento estramamente delicato. Sono emotivamente, intellettualmente d’accordo su quanto dici. Nessuna religione può imporre delle regole o scelte di vita individuali, dal momemto che, per chi crede, il rapporto di Fede è verticale (uomo-Dio) e non orizzontale (uomo-società). Sono anche convinto che questo governo ci marcia per i rapporti Chiesa Stato, Stato Magistratura, Stato Stampa. Esiste un vuoto legislativo in materia e mi angoscia la tempestività del decreto. Credo che questa scelta faccia perdere una notevole quota di punti al governo attuale. Tuttavia, si c’è un tuttavia, pare che la stampa non ci abbia detto la verità: l’elettroencefalogramma di Eluana non è piatto(così ho sentito dire dalla voce del Premier). Non cambia niente, forse. Ma non è piatto. Chi governa non deve solo legiferare ma in qualche caso, è questo e il caso, fare delle scelte storiche. E’ evidente che l’Uomo di fronte alla Sofferenza e alla Morte è ancora spaventato, inesperto, come dico spesso è l’unico tabù rimasto. Proprio per questo motivo sarebbe opportuno che l’umanità civile si interrogasse per giungere a soluzioni etiche comprensibili, plausibili e normalizzare (che brutta parola) queste situazioni, affidando la scelta all’individuo (testamento biologico), ai familiari, o alla scienza medica, ma mai e poi mai alla religione o all’emotività di ciascuno di noi. Affiderei la vita di Eluana alle scelte del padre ma qualcuno dice che la stessa Eluana abbia lasciato per iscritto la volontà di vivere “comunque”. Non conosco la verità e dubito che sia tutto vero quello a cui stiamo assistendo e proprio per questo a, livello personale non emetterei giudizi di nessun tipo. Siamo a una svolta da questa vicenda è necessario trarre delle conclusioni, farne esperienza e analizzare ogni aspetto. Non invidio chi deve occuparsene.

  7. Teiluj scrive:

    @fabiomassimo (mio adorato) è proprio delle generalizzazioni, di quella brutta parola, come dici bene tu, che è “normalizzare” che ho paura: io non sono un numero, e non permetterò mai a nessuno di scegliere per me. Per questo l’unica cosa sensata che mi son sentita di fare in un quadro del genere, è stato fare presente, a chiare lettere (mi si conceda l’autocitazione) quello che è il MIO volere. Nessuna legge generalistica sarà mai adeguata rispetto a un argomento tanto individuale

  8. fabiomassimo scrive:

    E’ infatti il tuo volere deve essere rispettato e perchè quello di Eluana Englaro no?
    Forse non sono stato chiaro, pare che la volontà di Eluana è diversa dalla decisone del padre. Tra pochi minuti inizia Matrix che chiarirà, spero, questi aspetti. In ogni caso la parola “eutanasia” non è degna di una società civile e occorono idee chiare proprio per impedire che “chiunque” possa gestire la vita e la volontà di altri che non sono più in grado di parlare.

  9. Fra scrive:

    è cosi facile giudicare, dire la propria, ma Eluana ha fatto la scelta che tu ora hai potuto esprimere? ci si basa sui giudizi degli amici, su frasi dette 17 anni fa, lo trovo vergognoso, trovo vergognoso questo accanimento mediatico..

  10. Teiluj scrive:

    Chiariamoci: 17 anni riversa in un letto d’ospedale, dal mio personalissimo punto di vista sono già la morte.

    Non so cosa Eluana avrebbe voluto o possa volere oggi (?) dal suo sudario, ci tengo però a precisare che IO, non vorrei mai e dico mai, sopravvivere a un’esperienza simile. Piuttosto che risvegliarmi, dopo 17 anni di non-vita, preferirei comunque la morte, piuttosto che essere catapultata in un mondo che non è più mio. Questo, amici e parenti all’ascolto, aggiungetelo come corollario al mio testamento biologico

  11. fabiomassimo scrive:

    Sono tutte considerazioni buone e soggetivamente accettabili ma può una società basarsi su scelte individuali che riguardano la vita e la morte senza il parere chiaro del diretto interessato?
    @Fra, non c’è accanimento mediatico. Parliamo di morte, parliamo di sofferenza, parliamo di quanti bambini stanno morendo di fame in questo momento e iniziamo ad affrontare i problemi veri dell’esistenza umana senza chiuderci, come dice Celentano, nella nostra gabbia dorata e guardare il mondo in vetrina. La vita è anche questo. Rendiamoci consapevoli delle scelte nel mondo e dichiariamo la nostra posizione così come sta facendo Teiluj, Noi siamo vivi e pensanti e possiamo decidere per noi e aiutare a derimere contrasti e dubbi etici che coinvolgono l’Umanità intera. Chi tace ed è indifferente lascia comunque ad altri la decisione di cose che solo in apparenza sono lontane da noi, ma fanno parte della propria dignità. Personalmente penso che la nostra azione non cambierà nulla, ma la nostra coscienza è parte di una collettività che troppo spesso dorme. Anch’io scelgo la morte di fronte a una sofferenza che non mi riporti alla vita. Allora si legiferi in tal senso, ma non lasciamo decidere ad altri di noi stessi. Questa è una scelta di vita e non eutanasia che è un termine passivo.
    Un’ultima cosa. Perchè il padre di Eluana no si porta la figlia a casa e la lascia morire lì? Nessuno glielo impedirebbe. Perchè chiede alla società, allo stato italiano di farlo? Io mi porterei mia figlia a casa e me ne fregherei del mondo.

  12. Novecento scrive:

    Forse non voleva risolvere la questione e basta. Forse voleva proprio obbligare l’Italia ad interrogarsi e darsi delle risposte.
    In fondo credo abbia sempre saputo di poterla trasportare in Svizzera dove non avrebbe trovato ostacoli nel porre fine al calvario di sua figlia.

  13. fabiomassimo scrive:

    Bravo, è per questo che stiamo qui. Il sig. Englaro vuole dire qualcosa. Vuole che la sua sofferenza non sia stata spesa inutilmente. Un decreto legge immediato mi stupisce. Sono sulle posizioni di Fini e in parte di Napolitano: lasciare andare Eluana e mettere mano a uno studio di legge adeguato per etica, giustizia, buon senso insomma per civiltà. Perchè temo che provvedimenti frettolosi rimandino a situazioni che si ripresenteranno in futuro.

  14. Novecento scrive:

    Siccome siamo in democrazia, quello che mi domando è: ma davvero la maggioranza degli italiani vorrebbe una legge che impedisca a persone in coma vegetativo irreversibile, di porre fine alla propria vita?
    Perché se così fosse, ci sarebbe poco da fare o sperare.

  15. Clockwise scrive:

    Di me potrete fare ciò che volete il giorno stesso che non potrò più avere interazione con il mondo esterno eccezion fatta per un sondino nasogastrico.

    E’ irragionevole qualsiasi discorso di etica e morale fatto sopra un corpo non-vivo da così tanto tempo, e se i geniacci di rosso vestiti non hanno di meglio da fare, potrebbero iniziare a far la conta di quanti loro discepoli importunano bambini, piuttosto che impartire lezioni di vita su argomenti che nella loro esistenze culo-sul-burro-style non avranno mai nemmeno lontanamente immaginato.

    Condivido tutta la linea. La mia vita è mia. Al massimo di mia madre che l’ha partorita con dolore, qualora io fossi inconsapevole e privo della parola. E lei sa che mi incazzerei una cifra se mi lasciasse a dar fastidio una vita per il solo scopo di non irritare il Creatore. Beh, Creatore, se hai consentito che ci arrivassi a ’sto modo qua, ora mi riprendi senza tante discussioni. Reso fuori produzione. Una bella etichetta e avanti il prossimo.

    Non VI fate il dispetto di tenermi a spaccare l’anima anche dopo che non sarò più in grado di intendere e di volere… quel poco di buono che avrò ancora da dare, beh, è meglio che lo consumi qualcuno che può ancora pisciare in autonomia.

    E scusate, ma stasera dico un po’ le cose come stanno… ;)

  16. fabiomassimo scrive:

    Mi pare che siamo tutti d’accordo in generale. Il padre di Eluana, però, potrebbe liberamente scegliere di fare morire sua figlia in qualsiasi momento, perchè fino a oggi non l’ha fatto? Leggete qui:

    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo440590.shtml

    Sarà vero? Non lo so, ma certamente io come padre avrei agito diversamente.

  17. alfonso scrive:

    condivido …. umanamente condivido!

    tecnicamente fuggo dalla faccenda complicata che andrebbe scevrata da chi ne capisce (esperti di bioetica? medici?) e solo poi sottoposta al giudizio ed alle decisioni di chi ci (dovrebbe) rappresenta(re). Una legge fatta da una banda di semi-analfabeti (i nostri pseudorappresentanti di cui su) in pochi giorni su un argomento di cui io, che pure ogni tanto ho letto un libro di qualche specie, confesso di non capir nulla mi fa rabbrividire!

  18. Roberto scrive:

    Eluana, da quel che mi è dato sapere: deglutisce spontanemante, respira senza ausili, e non esiste niente, se non la sola rispettabilissima parola del genitore dove appare che lei in tale situazione avrebbe preferito morire.
    Mi permetto di attirare la vostra attenzione su un punto: perchè se ” tanto è morta” un anestesista era a bordo dell’ambulanza che l’ha traportata?
    Roberto

  19. Flavio scrive:

    Condivido pienamente.
    Per adattare quel che dici a me stesso, volgerei semplicemente le frasi al maschile.

  20. Fra scrive:

    hai scritto decine di volte mia… ma per Eluana ha deciso il padre e la vita non era mica sua…

  21. bebarita scrive:

    noi la conosciamo attraverso le foto.ma adesso dopo 16 anni come sara.non oso pensare povera cara ho acceso sul balcone una lucina che ti accompagni verso il cammino.ai finito di soffrire.il tuo babbo a fatto bene….qui sono tutti matti.porta a porta rete quattro.ai miei tempi diciamo 40 anni fa se volevi essere cremata dovevi iscriverti ad una associazione e quando morivi il prete non ti dava la benedizione adesso perche fa comodo a loro ..preti governo potessero ci fanno cremare tutticiao eluana da lassu veglia il tuo babbo.

  22. FRA scrive:

    la vera FRA pensa che bisognerebbe farla finita di parlare di Lei ora che non c’è più e lasciarla in pace una volta per tutte.

  23. nino malgeri scrive:

    Dove sono i moduli per sottoscrivere questo testamento biologico?! aggiungo una postilla: Al più tardi possibile, quando giungerò alla fine del mio percorso di vita, non voglio lapidi nè cimitero, tre metri di buca e un albero da piantarci sopra, preferibilmente una quercia o un tasso, grazie…

  24. michelangelo scrive:

    Preferisco la morte naturale: “quando il tempo è reso”.
    AD ESTREMI MALI ESTREMI RIMEDI.

    Io credo che si stia sbagliando tutto.
    Occorre un referendum decisivo è fulminante:
    Volete istituire il testamento biologico?
    SI o NO,

    Se è si, poi si vedrà come.
    Se è no, si dovrà cancellare per sempre la parola testamento biologico.

  25. michelangelo scrive:

    Toc – toc – c’è posto per uno che dissente?

    Alla poetica di Guido di Ceronetti contrapponco quest’altra da una dimensione che trascende la logica del senso comune.

    Il mio testamento:

    A coloro che mi mancano, ai fuggitori del male come del bene, a chi nutre o paventa peccati e vizi, ai venditori e ai compratori di fumo, a chi resta per ritrovarsi a chi va per la stessa ragione, ai trascinatori e ai trascinati, a chi vive nel delirio di giorni disuguali e a chi si spegne nell’interminabile piattezza di un solo giorno, a chi ostenta e baratta il frontespizio del santo, del sognatore, del tutto-lavoro-e-famiglia, ad ogni famiglia sana o malata, pura o corrotta, ai bevitori di veleni e di bugie, ai martiri di ogni idea, ai fautori di stragi e genocidi di ieri, di oggi e di domani, a tutti i miei fratelli, ai miei genitori: il cielo è di nebbia, leoni ruggiscono lontano ed e quasi notte. Non vedo ma posso ascoltare tutto il fragore degli elementi scatenati dentro di me. C’è che dopo tutto sono viva, ancora. Ed ho un sogno, oggi, negli occhi, per tutti, repente, in questa ORA dilatata e non consumabile, dove ogni vicenda non presenta stati mobili ne precedenti ne successivi. Non evoluzioni ne medicine. Non vi fluisce alcunché, ne rischi ne speranze. E qui è l’Immobilità Catartica , per una statua di sale in formazione: l’Unico possibile Atto che si costituisce e non è vicenda, che dal Nulla viene e in esso si compie, creandosi in virtù di quel che non mi è dato sapere per ora. E qui io sono la fucina e non è possibile ripararne il condotto, abilitarne la soffiera….. Da qui io vedo. Nudi, i piedi nel fango e i capelli al cielo. Occhi, per scrutare l’Insondabile, cercano lo spiraglio. Braccia, per smuovere l’inamovibile, brancolano nella nebbia.
    Sospesa nel vuoto, indifesa, persa nell’oscuro labirinto della sorte, là dove sono i confini della vita terrena, e dove l’oscuro mistero trasmuta i mali della carne in gioie supreme, ed esse gioie sciolgono la mente in Spirito che involar si deve quando il tempo è reso, non figlia ma Sorella, nella Luce”.

    Rammentate : “QUANDO IL TEMPO E’ RESO” Solo questo vi chiesi.

  26. michelangelo scrive:

    ERRATA CORRIGE:
    il titolo deve leggersi: ELUANA, IL MIO TESTAMENTO.

  27. Jaku scrive:

    …c’è che chi associa il vivere al respirare, perde di vista ciò che vivo ti rende.
    C’è una parola, per TUTTO quello che siamo: VITA.
    Non si chiama dolore, non si chiama gioia, non si chiama entusiasmo, non si chiama movimento, non si chiama affetti, non si chiama amicizia, non si chiama amore. E non si chiama respiro.
    Si chiama Vita, perchè è umanamente condivisa come tale, come l’insieme del TUTTO.

    V come Volontà, la mia, l’unica che può essere presa in considerazione.
    I come Imprescindibile.
    T come Troppo, quello che gli altri vorrebbero decidere per me.
    A come Aria, che nessuno può obbligarmi a respirare.

    Voglio sottolineare una cosa che ai più sfugge.
    Da un lato c’è chi vuole imporre la sua scelta a tutti.
    Dall’altro c’è solo chi afferma di voler essere libero di scegliere, lasciando agli altri la libertà che anch’egli si prende.
    I primi si chiamano egoisti.
    I secondi esseri umani.

    Ciao teiluj ;)

  28. michelangelo scrive:

    LA VITA E’ UN DIRITTO, IL DIRITTO DI MORTE E’ IL SUO PARADOSSO.

    LA VITA E’ INDISPONIBILE.

  29. Teiluj scrive:

    Jaku, benritrovato! In grande spolvero! :)

  30. michelangelo scrive:

    PROSCIOLTO IL MINISTRO SACCONI ACCUSATO DI BLASFEMIA.
    Voleva aggiungere un comma al quinto comandamento dell’ANTICO TESTAMENTO:
    Non uccidere per TESTAMENTO BIOLOGICO.

    DAL 29 OTTOBRE 2007 AL 24 FEBBRAIO 2009, SONO TRASCORSI 17 MESI GLI ANNI CHE CI SONO VOLUTI AD ELUANA PER PORTATE LA SUA VITA A COMPIMENTO PIENO.

    CHI C’E’ DIETRO L’INDAGATO BEPPINO ENGLARO? I RADICALI E LA LOBBY DI IGNAZIO MARINO E UMBERTO VERONESI: DUE PILASTRI DEL TEMPIO DI BABELE DEL TRAPIANTIFICIO E DEL TESTAMENTIFICIO BIOLOGICO CHE MAI VERRANNO INDAGATI

    AD ESTREMI MALI ESTREMI RIMEDI . Non si potrà mai trovare un accordo che non sia un grave compromesso tra politica ed istituzioni, tra laicismo e religiosità, tra concetto di vita e concetto di morte.
    Io credo che si stia sbagliando tutto.
    Occorre un referendum decisivo è fulminante:
    Volete istituire il testamento biologico?
    SI o NO,
    Se è si, poi si vedrà come.
    Se è no, si dovrà cancellare per sempre la parola testamento biologico.

    Chi non è con noi, era contro di noi.
    Se Hitler avesse vinto la guerra, vi immaginate ora come sarebbe l’Europa,
    e la sua Italia amica?
    Intanto il testamento biologico sarebbe una sottoclasse inglobata in una categoria dell’eutanasia.
    Eutanasia razziale, (l’ultimo ebreo trovato e gasato al Polo Nord)
    eutanasia sanitaria, (dagli ospedali non dimettono più nessuno)
    eutanasia culturale, eutanasia religiosa, eutanasia politica e chissà cosa ancora.
    Chi non è con noi, era contro di noi.

    Noi “alleati” saremmo gli esecutori privilegiati, con funzioni ispettive e di controllo negli ex Stati europei e responsabili del Ministero Dell’Epurazione.
    I Radicali sarebbero finalmente al governo con Cappato, Pannella, Bonino ministri e sottoministri e Ignazio Marino Generale Medico e Comandante in capo di tutte S.O. (Sale operatorie).
    Quanto a Marino invece che ha prestato giuramento solenne a difendere la vita per la vita, ora è come se avesse fatto un nuovo giuramento solenne, chè arresosi all’incapacità di salvarla, si prodiga con massimo accanimento a legalizzarne la morte.
    Coraggio radicali, anche se Hitler ha perso non è ancora detto che le sue idee non ritornino.
    Chi semina il marcio raccoglierà putrefazione.

    Le mie provocazioni, perché tali sono, non vogliono essere l’analisi logica e grammaticale di quel che scrivo, semmai di quel che voglio far capire, anche a me stesso spesso.
    Vogliono essere una nota forte contro il testamento biologico, in ogni sua forma ed accezione, perché secondo me e sempre secondo me è l’anticamera dell’eutanasia e se questa è legge in molti stati europei, ciò dimostra invece che non “sono più avanti di noi sul fronte dell’autodeterminazione” ma molto indietro nella scala involutiva che li riporta all’archetipo di un cannibalismo da cavernicoli.

    P.S. non mi aspetto molti consensi

  31. Jaku scrive:

    Perdonami michelangelo…
    I tempi cambiano, per fortuna, e bisogna adattarsi alle nuove esigenze anche dal punto di vista del diritto.
    Un esempio è il criterio del buon costume, che ovviamente va interpretato diversamente nel tempo, e se 60 anni fa contro il buon costume poteva essere la donna in una gonna troppo corta, oggi dovresti startene quantomeno in slip sotto la torre eiffel per prenderti una multa.
    Di contro, siccome le nuove tecnologie permettono di allungare la vita a dismisura, bisogna adattarsi, perchè c’è chi può far diventare questo uno strumento di tortura. Bisogna quindi permettere a tutti di scegliere se utilizzare o meno quello tecnologie.
    (nota bene: PERMETTERE, SCEGLIERE)

    La vita è un diritto.
    Questo non te lo negherà mai nessuno.
    Ma tu qui affermi che la sofferenza è un obbligo…e questo, se permetti, può solo rimanere una tua opinione…mai divenire una regola.

    Teiluj, eh si…
    …non sono mai sparito eh, ogni tanto facevo un saltino a leggere… :P
    ora cercherò di essere assiduo anche nei commenti ;)

  32. Jaku scrive:

    Ah dimenticavo…ci vorrebbe anche un altro referendum…
    VOLETE CHE LA CHIESA ESPRIMA LA PROPRIA OPINIONE SU QUESTIONI CHE NON LA RIGUARDANO?
    NO o NO? xD
    Scommetto che ci sarebbe da sorprendersi e da ridere a lungo…
    Ci manca solo che li mettiamo in parlamento…un po’ di rispetto per i non credenti per cortesia!

  33. Teiluj scrive:

    Jaku, ti rileggo con eccelso piacere; sto facendo la ola da casa ;)

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