Sì, viaggiare

Non viaggiano per arrivare, quelli per cui una deviazione, un contrattempo aggiungono qualcosa di più alla linea retta di un percorso senza imprevisti. Li riconosci perché guardano fuori dal finestrino anche di notte, quando le luci accese della carrozza rendono il vetro uno specchio soffuso e il paesaggio si introflette sui visi addormentati di compagni di viaggio sconosciuti; o su quelli rumorosi, che chiacchierano ad alta voce dei fatti loro, tanto da farti sentire uno spione involontario. E una volta arrivati non vedono l’ora di ripartire, ché gli occhi non sono mai troppo pieni, né le gambe troppo stanche per quelli che non viaggiano per arrivare.

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10 Commenti a “Sì, viaggiare”

  1. HoldMe scrive:

    Quelli che non viaggiano per arrivare li riconosci anche perchè, sebbene quel percorso sia stato fatto talmente tante volte da poterlo fare ad occhi chiusi, guardano ancora fuori dal finestrino. Lo stesso paesaggio non è mai lo stesso paesaggio: c’è sempre qualche particolare nuovo che vale tutto un viaggio. Un gatto che guarda fuori dalla finestra, ma anche un bambino o una vecchietta. Un sorriso, un po’ di neve…

  2. Liwogi scrive:

    Ci sono anche quelli che non viaggiarno per arrivare in auto, che ogni tanto si appollaiano sul volante e ci appoggiano il mento, e che non si incazzano nemmeno tanto per traffico o casalinghe al volante, ed ogni tanto distratti sfiorano qualche cordolo dimenticandosi di averlo, il volante fra le mani. Ma gli occhi penso, guardano fuori allo stesso modo di quelli in treno.

  3. paz83 scrive:

    non viaggiando lungo il viaggio ci sono decine di dettagli, decine di emozioni, decine di granelli d’umanità, e se sei pronto a coglierli ti coccolano lungo tutto un percorso anche conosciuto come fosse la prima volta, ogni volta una differenza, ogni volta un granello nuovo, ogni volta lo stesso granello in un punto di verso, ogni volta si può viaggiare nel viaggio

  4. Daniele scrive:

    Ieri mi sono fermato in un autogrill. Mi sono reso conto che non avevo fame, né sonno. Avevo tempo. E avevo paura di arrivare e basta.

  5. flavio scrive:

    Una citazione colta, ma non da tutti colta (dove c***o sono gli accenti giusti?)
    Però è uno splendido punto di partenza, dopo aver fatto scorta di roba buona da bere e di amici … no?

  6. Momo scrive:

    Metto qui. Complimenti per il bellissimo template del blog. Molto creativo, e detto da un creativo…

  7. evitando le buche più dure, ma se per caso ci finissi dentro ricorda: fanno parte del gioco!

  8. asfodelo scrive:

    Questo post mi ricorda tanto la pubblicità di un auto.
    Bella, eh.

  9. Franz scrive:

    Io sono uno di quelli che viaggia per arrivare :D

  10. Blog-Viaggi scrive:

    Viaggiare per arrivare o meno? Che cambia?! Ciò che importa è uscire!Ognuno come meglio crede vivendo la vita ed il mondo senza rimorsi nè rimpianti!
    Ciao

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