My Funny Moleskine
2009
Con oltre un secolo di storia alle spalle, i taccuini moleskine sono ormai inflazionatissimi. Divennero famosi per essere stati usati da grandi personalità dell’arte e della letteratura come Hemingway e Picasso tanto che, a distanza di anni dalla chiusura della prima azienda produttrice, una seconda (italiana) li riesumò, riportandoli alla ribalta: correva l’anno 1998.
Oggetto di culto, alla moda, e non semplicemente pratico, il taccuino moleskine non ha mai conquistato la mia attenzione in questi lunghi undici anni. Prima della mia personale era del web, rientravo anch’io tra i giovani (e non) con la mania dell’annotare, scarabocchiare, scribacchiare, insomma usare la penna (o la matita), solo che io usavo esclusivamente smemoranda. E quante ne ho riempite! La Treccani, in confronto, era un bignami. Alcune delle mie smemo finirono al rogo [omissis], tutte le altre le conservo ancora oggi insieme agli altri oggetti della memoria: le lettere, le cartoline, le foto, gli scontrini, i biglietti dei treni.
Iniziai, poi, a scrivere sempre meno a penna e sempre più sulla tastiera, fino ad estinguere la necessità di tenere un “taccuino”. In effetti ho praticamente smesso di scrivere su carta, e a distanza di tempo dal “salto”, realizzo periodicamente quanto questo mi manchi: l’odore della carta nuova, le pilot a punta fine, la fettuccina segnalibro appena appena sfilacciata, quel calletto sul dito medio.
Certo, cose come il Ctrl+F, o il Ctrl+X – Ctrl+V danno delle belle soddisfazioni, per non parlare della magnificenza dei sans serif, ma non è la stessa cosa. Manca, sulla tastiera, quell’impagabile senso di osmosi che scaturisce dall’imprimere ad un concetto astratto come è un pensiero, una forma concreta come può esserlo una ‘b’ panciuta, o una ‘m’ appuntita, o una ‘g’ arricciata; che raccontano di te molto di più di quanto tu già non stia dicendo, perché sono tue, e mai uguali a quelle di qualcun altro.
Ecco perché oggi, con gran ritardo sulle tendenze più originali della moda e sulle mie stesse, ho comprato il mio primo taccuino moleskine.
16 commenti
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Benvenuta nel club.
Anch’io sono tradizionalista;
Scrivo ancora su pietra con scalpello.
Pensi sia semplice fare la “chiocciolina” @@@ della mail usando un martello?
La difficoltà maggiore accade quando devo fare i contratti capestro con scritte microscopiche di clausole (rigorosamente vessatorie).
Il progresso avanza, hai ragione.
Visto che tu hai buttato via la tua vecchia usanza di scrittura, io butterò via il mio vecchio pallottoliere e mi deciderò a comprare una calcolatrice tascabile per fare i conti in tasca (agli altri, ovviamente).
Come si dice a Napoli….. e te saludi ^_^
Anch’io quest’estate ne ho sentito il bisogno e mi sono appropriata di un tacquino moleskine… mi sarebbe piaciuto averne uno con il segnalibro incorporato, ma costano davvero, davvero uno sproposito… però vuoi mettere scrivere su un tacquino moleskine?
E’ stata la mia fonte di sollievo…. poi però si torna a casa dal mare, manca l’aria fresca che aerea i pensieri e li fa fluire così bene sulla carta… è un po’ lo stress… insomma la moleskine è lì tra Heidegger e un libro di fotografie panoramiche di Berlino.
Spero che la tua diventi più fitta della mia!
K!a
Ho seguito il tuo stesso percorso ma… il calletto sul dito medio mi è rimasto. Un bel ricordo che mi porto addosso.
V
…ommamma…gli scontrini….ancora?!?
FRA, lo sai che sono una maniaca:)
ultimamente la sto usando anch’io, anche se è quella col brand dell’istituto presso cui lavoro.
complimenti per il template, presumo sia bello ma, purtroppo, con explorer è impraticabile.
Ti ho assegnato il premio Dardos, nel mio blog.
Ciao
…FRA hai ragione!!!! Se ha nostalgia degli scontrini….siamo alla frutta!!
Bà, però sto migliorando: conservo solo quelli con importi a tre cifre prima della virgola
…dei bigliettini dei Baci, vogliamo parlarne..???
io ne ho riempiti un sacco di Moleskine, e ne ho sempre uno dietro, mi è comodo, più che per moda, in secondo lugo riesco ad averli gratis praticamente, grazie ad un amico con la cartoleria, quando si dic cartolaio amico. Altrimenti sta ceppa, costerebbe troppo. La smemo invece mi è sempre stata sui cojoni, e poi è troppo grossa.
a me piaceva proprio per quello, la smemo
E’ per le ragioni di cui parli che, nel mio blog, sto iniziando a inserire, ogni tanto, post scritti a mano.
Quanto alla moleskine, come agenda l’ho avuta un anno, ma io per tradizione uso ogni anno un’agenda di tipo diverso, quindi non potrò più ricomprarla. Potrei prendermi anche io un taccuino, però.
Io mi porto sempre appresso la mia Moleskine da tantissimi anni, almeno 20, e utilissima per scrivere tutto..
Io pure ero del tuo medesimo avviso. Eppure mi son convertito pure io al moleskinismo!