Ricevo e pubblico:
ammettilo … tu sei una sorka !!! si sei una SORKA INCREDIBILE !!! perche’ fai quella faccia? O_O …. non sai che significa :O ???sorka significa letteralmente "bonazza talmente secsy da far girare da testa … la topa per antonomasia" … di IMMENSE FIGHE … di ragazze che PENSANO di essere TALMENTE GNOCCHE che nessuno puo’ dire di NO alle loro moine seducenti … che tutti farebbero a gara per portarsele a letto … che sono talmente fighe che pare ce l’abbiano solo loro… naturalmente SORKA e’ chiunque si senta tale … chiunque e’ consapevole di poter far crepar un uomo solo con lo sguardo !!!dai non dirmi che non ti senti un pochino sorka ?
anzi UN SACCO SORKA ;D ????
se hai l’ascendente TOPA non puoi non partecipare al FOTOCONTEST piu’ assurdo di SPLINDER ;D [Ometto il link del blog e le istruzioni che seguono nel messaggio originale].
Adesso si che la mia giornata ha tutto un altro senso..
in fede Teiluj il 21 Marzo 2008
categorie: gli splinderelli, sclero, sproloqui
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Da quando ho ricominciato a lavorare ho riscoperto il piacere di alzarmi per prima. Spengo in fretta la sveglia per non interrompere oltre al mio, anche il sonno del mio uomo, muovendomi quanto più silenziosamente possibile durante le mie fasi di preparazione. Metto sul fuoco la moka già pronta dalla sera prima mentre non ancora del tutto sveglia mi trucco, e corro a spegnerla quando ormai il caffè ha inondato i fornelli. Sistematico. Una volta vestita, truccata, e "incaffettata" non mi resta che prepararmi per uscire; controllo di aver preso tutto - telefoni, chiavi, sigarette, soldi, varie ed eventuali - , mi infilo la giacca, e se lui ancora dorme, torno in camera, gli stampo un bacio sul viso sporcandolo di rossetto, e sorrido, pensando a quanto sarà indispettito quando più tardi se ne accorgerà.
A proposito del massacro che si sta consumando in Tibet ad opera del governo cinese in questi giorni, guardavo oggi questo articolo ed in particolare due righe dell’ultimo paragrafo in cui si legge:
l’Unione europea sembra propensa a boicottare la cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Pechino in segno di protesta contro la repressione in Tibet.[...]non partecipare alla cerimonia inaugurale avrebbe "un impatto meno negativo" di un eventuale boicottaggio totale dei Giochi.
Ecco, penso già da qualche giorno al fatto che, con il cuore, nel mio piccolo, sarei per un boicottaggio esteso alla Cina in generale, e non solo ai prossimi giochi olimpici che ospiteranno (boicottaggio, per altro, che pian piano va ridimensionandosi nei programmi).
Ma è chiaro ed evidente a tutti che, anche se non lo si dice proprio ad alta voce, questo incrinerebbe i rapporti economici con i cinesi, da cui noi occidentali dipendiamo fortemente su molti fronti, ed inciderebbe significativamente sul nostro assetto economico e sociale.
Tanto più che anche solo immaginare di indispettire al punto da rischiare eventuali scontri bellici, un paese che, solo per dirne una, conta da solo un sesto della popolazione planetaria, non è una prospettiva rassicurante.
Ci penso io che non sono nessuno, figurarsi quanto di più ci pensino i vari grandi della terra.
Ma allora io mi domando: il fatto che il governo cinese tenga il resto del mondo sotto scacco anche mentre compie palesi massacri, il fatto che l’UE si interroghi su quale possa essere "l’impatto meno negativo", non significa forse che di dritto o di rovescio anche noi che cinesi non siamo subiamo la loro dittatura?
in fede Teiluj il 19 Marzo 2008
categorie: serius materials, società e cultura
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Sul blog di maxime ho trovato un elegantissimo "prontuario" che descrive il meccanismo dello scambio link quando questo avviene tra blogger moralmente giusti, e per questo degni di stima e di ammirazione; ve lo mostro:
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Il link è un piccolo regalo, dice Weinberger, quindi scambiarsi i link senza leggersi è come scambiarsi dei regali senza conoscere l’altra persona.
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Lo scambio link è un sistema basato su una logica di reciproca convenienza: il link oggi ha un valore, ma per me ha più importanza il rapporto umano e professionale che si instaura attraverso i blog.
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Linko quelli che mi piacciono, i blog che reputo interessanti, i blog che leggo e commento spesso (nel mio blogroll) e a volte anche le cazzate.
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Nel linkare, seguo i miei interessi: credo nella sincerità del (mio e tuo) blog.
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Se mi linki, forse prima o poi sarai linkato. Leggo sicuramente chi mi linka, perchè cattura il mio interesse, è come se volesse dirmi qualcosa senza disturbarmi troppo. E se parli di cose che mi interessano, prima o poi sarai linkato. (di Alberto Mucignat)
Un vero esempio di onestà intellettuale. Di coerenza, finanche di una certa nobiltà se vogliamo. Ecco, qui di seguito invece lo stesso meccanismo, quando, stavolta, si instaura tra blogger meno .. nobili?
[in nero io, in blu il/la misterioso/a interlocutore/rice]
ma mi togliete a settimane alterne?
siete due contro uno, non vale :))
:*
ti propongo uno scambio (quali bassezze induce a fare technorati dopo un trasferimento..)
link permanente per link permanente. Mi sembra equo, che ne dici?;)
ma questa è compravendita di linkkkk :))
mmm.. non so se tecnicamente si possa definire così:P
dai ja mercanteggiamo. puoi fare delle offerte migliori
Migliori di due link al prezzo di uno??naaaa!
Tutto sommato sul blog di splinder ho ancora una buona authority
non vorrai togliermi pure quello eh eh eh
(mi dai la liberatoria per postare questa discussione senza ovviamente esplicitare la tua persona? credo che meriti:D)
e pero’ devi rimettermi nel blogroll sennò si capisce :-p
complimenti, ottima mossa!
Due righe due, solo per dire due cose due. La prima è che con somma compiacenza finalmente posso dire che il mio amato blog è indicizzato su google come mai era stato in 4 anni su splinder. La seconda, per chiedere il vostro aiuto. Giacché una chiave ricerca come "raccontami della tua menopausa" merita tutta la solidarietà, e il sostegno di tutti noi, popolo del web2.0. Stringiamoci in un abbraccio.
Ed ora avanti dunque, ogni testimonianza è preziosa.
in fede Teiluj il 18 Marzo 2008
categorie: censimenti, massimi sistemi, società e cultura
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Il sindaco di Milano la proposta l’ha lanciata per la sua città: un kit antidroga nelle mani di 34 mila famiglie per scoprire se i figli dai 13 ai 16 anni si drogano o no. Ma ieri è stata Livia Turco, ministro della Salute, a raccogliere l’idea di Letizia Moratti. «È una proposta che valuto con un certo interesse— ha detto —. Bisogna fare in modo che si arrivi ad un consumo nullo delle droghe, ma per questo serve educazione e formazione ». [fonte]
Mentre i politici si tirano addosso l’un l’altro, cercando una collocazione politica al kit antidroga per le famiglie (è di destra, no è di sinistra, no no è di destra, allora sei di destra, traditore, si si sei un voltagabbana, no non hai capito niente, ah ah faccia di serpente e così via), le famiglie lo contestano eticamente e presuntuosamente, sempre nello stesso articolo citato, infatti si legge:
sono una madre non una poliziotta. Io da padre mi sarei accorto se mia figlia aveva a che fare con la droga.
Il che, naturalmente, nella maggior parte dei casi, a meno di non avere in casa un figlio tossico all’ultimo stadio, è una cazzata stratosferica. I genitori sono di solito gli ultimi a sapere che il figlio si droga, fondamentalmente per due motivi: primo, i ragazzi se vogliono tenerti nascosto qualcosa, ci riescono benissimo (ma quando si diventa genitori si dimentica di esser stati figli?); secondo: i genitori, in quanto cittadini italiani, soffrono di una profonda disinformazione sulle dinamiche "droga", oltreché di un rifiuto istintivo ad accettare anche solo il pensiero che loro figlio, il loro perfetto figlio, possa avere a che fare con la droga.
Per render conto alle significative (?) e degne di nota (?) disquisizioni politiche in merito, sottolineo che a me, la Moratti, mi sta ampiamente sullo stomaco, MA ciò nonostante mi trovo daccordo in questo caso e penso che far la guerra al kit antidroga per le famiglie, sia anacronistico, presuntuoso e, non ultimo, da emeriti imbecilli.
in fede Teiluj il 14 Marzo 2008
categorie: consigli appassionati, serius materials, società e cultura
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Quando gli impegni si sovrappongono, gli imprevisti intervengono a complicare le cose, il tempo a disposizione si restringe, e la testa improvvisamente deve ricominciare a lavorare assiduamente come non era più solita fare, tutta una serie di eventi apparentemente ordinari, o quanto meno di semplice gestione, si modifica per modi, tempi, priorità e, soprattutto, risultati ottenuti..
Così succede che se nello stesso giorno: dovrai lavorare (perché ora lavori, ciccia) fino alle 17.30; due cari amici compiono gli anni (quante probabilità ci sono di avere DUE-cari-amici che fanno il compleanno lo stesso giorno?); ti sei presa l’impegno di ordinare, ritirare e consegnare il dolce per uno dei due compleanni (organizzato a sorpresa dalla moglie di uno dei cari amici); ti sei presa l’impegno di provvedere all’acquisto del regalo per il suddetto caro amico; ti sei presa l’impegno di prenotare la cena che anticiperà la festa a sorpresa, da consumare insieme ad altri due amici con cui andrai alla festa; quando tutto questo sembra inaspettatamente sfuggire al tuo controllo, le telefonate di aggiornamento si riempioni di "se", e di "ma", ti rendi conto che, forse, dico forse, hai azzardato troppi "SI" e sottovalutato l’entità di quegli stessi piccoli eventi di cui ti sei fatta carico ragionando ancora da fancazzista con giornate pressocché interamente libere.
Questo, naturalmente, senza contare poi tutte quelle piccole cose (si, lo dico pubblicamente a chi attende bannerini, codici, interviste, revisioni di template e quant’altro) che continuo a rimandare di giorno in giorno perché la sera, dopo aver assolto tutti i miei impegni off-line quotidiani, quando finalmente mi metto seduta al mio pc, non ho molta voglia di preoccuparmi di altro.
Sono ancora in fase di assestamento, ho i miei tempi, abbiate pietà!
in fede Teiluj il 13 Marzo 2008
categorie: comunicazioni di servizio, sclero, sproloqui
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Non vorrete andar via senza lasciare neppure un commento, vero?

Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?

Torno dopo la pubblicità...








shakespeare amore poesia angeli
E questi chi sono???


