Decompressione
nov
2008
2008
25
Iniziare un nuovo lavoro sa essere “totalizzante”.
Prendi, gira, sposta, rovescia, togli, metti. ALT!… ragiona..
E di nuovo: sposta, lima, modifica, rimetti..
Le ore passano talmente veloci che quando è finita la giornata non sai più se “stamattina” era “oggi” o “ieri”.
Fortuna che arriva, comunque, la sera.
E allora… calma.. relax..
Con te la musica sparata in cuffia e un bicchiere di quel che ti pare.
Basta saper aspettare.
Sì.. aspettare
6 commenti
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ma in quel bicchiere alla fine cosa c’è?
stavo per fare la stessa domanda dell’Idolo. Comunque indipendentemente dal lavoro quando arrivi a casa e ti spaparanzi sulla poltrona non c’è cosa o prezzo che possa sostituire quel momento, tranne una equipe domestica che ti serva e riverisca come in albergo. Ecco, se ci fosse anche quella sarebbe stupendo.
Vero… da settembre ho tempo per me stessa giusto il weekend… e neanche, perchè non farei altro che dormire!
Io questa cosa di cambiare lavoro praticamente non l’ho mai fatta.
Ma potrei farla a metà del prossimo anno. E’ interessante?
Condivido il commento di Samuele.
Cioè, in verità io l’ho cambiato due o tre volte, ma solo come datore di lavoro, in quanto il “pisticchiare sulla tastiera” è rimasta una costante da circa quindici anni a questa parte…
sei un flash