Prime donne crescono
Io ero la prima della classe. Ma non la secchiona della classe, no…
Ero la luce degli occhi della mia maestra delle elementari, che gironzolava per la scuola con i miei temi per le mani col fine ultimo di leggerli a voce alta nelle quarte e quinte classi e alle altre insegnanti, e poi si chiedeva come mai io, così piccola, fossi già tanto permalosa e vanitosa. Ero l’esempio da imitare per la professoressa di italiano alle medie, che al primo colloquio tra genitori e docenti disse a mia madre di non essersi mai accorta del fatto che qualche libro non l’avevo ancora. Ero la prima della classe al ginnasio e poi al liceo. Non avevo i voti più alti, no, specie in matematica. Ma il perchè una tagente nel punto in cui coincide con una circonferenza vale 0, lo sapevo, certo che lo sapevo, e anche Caruso sapeva che lo sapevo: deridendo spudoratamente il resto della classe mi lasciava col braccio alzato, perché non aveva bisogno di saperlo da me, diceva platealmente. Ero la sua prediletta. Ero la musa indiscussa della professoressa di italiano, che tesseva pubblicamente le lodi alla mia intelligenza - sfacciata - mentre io mi riparavo dietro uno schermo di rossore per non morire annientata dalle occhiate indignate dei miei compagni di classe che non gradivano quanto me cotanto tributo. Ero la più attesa agli esami di maturità : fui l’unica ad essere raccomandata solo ed esclusivamente dai suoi stessi insegnanti - tutti - e fui l’unica ad essere presentata alla commisione con un “Arriva lei, adesso andiamo su un altro pianeta”.
Dunque non prendetevela con me se sono affetta da sindrome da PRIMADONNA. Ma soprattutto, non provateci neanche a rifilarmi una posizione di second’ordine.












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sborona…
ma… non sei tu l’unica che fu bocciata agli esami in quella classe?
Devi essere un tipino peposo ma giusto un po’, sbaglio?
quel che giusto è giusto
se ti sei guadagnata i galloni da prima donna adesso ti spettano
posso dire “Potrei averlo scritot io?” …dai concedetemelo! Meravigliosa
(a me agli esami di stato, ultima della mattinata, erano le 14.00, tutti avrebbero dovuto essere andati via, mi giro dopo la stretta di mano a tutta la commissione e me li ritrovo dietro come se fossero a teatro,erano tanti, tantissimi, la mia classe, la classe accanto, parenti, amici…che se facevo pagare il biglietto per lo spettacolo campavo di rendita fino ad oggi)…
Anch’io in quarta ginnasio ero primadonna.
Era una scuola maschile, che aveva aperto quell’anno alle femminucce (fui la prima donna in classe dopo un secolo. Poi arrivarono le altre) ;-D
io a scuola avevo voti decenti ma ero concentrata su tutt’altro…all’esame di maturità la mia prof di matematica disse ad alta voce “Ommioddio che bella voce hai!!! peccato non averla mai sentita in cinque anni!”….e vabbhè…è passata grazie al cielo…
Anch’io alle superiori, specialmente l’ultimo anno, ero la prima, la prima ad uscire, la prima a far casino, la prima a sfidare la sorte uscendo dall’edificio durante el ore di lezione per andare a fare scorta di merendine e simili al supermercato poco più aventi; la prima a finire dal preside per una nota di richiamo sul suo comportamento e tornata con una nota di richiamo scritta dal preside per il comportamento della prof…. ah bei tempi.
…come mai del dopo liceo non dici niente?…mi dispiace ma notizie che si fermano ai tempi dei tempi….primi anni Novanta mi pare?…sanno di muffa….credo che anche Caruso, prof. di italiano e commissione di maturità oggi non sarebbero tanto contenti della strada mai intrapresa… o intrapresa senza convinzione….PECCATO!
…e te lo dice una che i suoi risultati li ha avuti e continua…
Vedo che ti sei svegliata di buon uomore FRA.
Con amici così, che farsene dei nemici!
lo ero anch’io ma ho capito presto che era controproducente.
dalle superiori in poi l’understatement non ha impedito il 110 ma mi ha consentito d’avere molti amici.
tu non hai mai smesso questi panni sul palcoscenico della vita?
scusa se è passato un messaggio diverso…mi sembri eccessivamente critica.
Lo dico a tutti: stimo la mia amica e tanto!Credo che sia un talento eccezionale ed in particolare apprezzo la sua naturale predisposizione all’arte letteraria oltre alle capacità che la rendono Primadonna; ed io sono la sua prima fan.
Non credo di poter essere messa al pari di un “nemico”, né di meritarmi altro tipo di “aggressione” nel momento in cui non sai interpretare, o lo fai in malo modo, quello che dico. Mi aspetto le tue scuse, amica!
dicendo “Con amici così, che farsene dei nemici!” intendevo fare dell’ironia!!
C’è posta per te !!! Baci