Beata fanciullezza
2008
Ci sono ricordi che spiccano fra tutti per intensità, importanza, o ragioni non meglio identificate e si fissano nella memoria come fotografie eterne, irremovibili. I ricordi dell’infanzia sono i più variopinti, probabilmente perché nel momento in cui li fissiamo lo facciamo con la freschezza di un bambino, e il ricordo si conserva fresco anche lui per tutto il tempo a venire. Anche se lo ricorderai da vecchio, quel ricordo manterrà la sua freschezza originale. Io per esempio ricordo una signora incrociata una volta in autobus a un’età imprecisata – stavo ancora a sedere in braccio alla mamma – solo perché aveva una treccia lunghissima e corpulenta. Oppure ancora, ricordo perfettamente l’odore del mio stra-bellissimo cestinetto d’asilo.
Migliaia di particolari, eventi piccoli piccoli o grandi grandi, stanno lì, nei loro cantucci sul fondo della memoria per poi balzellare in superficie di tanto in tanto, a volte per caso, altre volte perché sollecitati.
Così può succedere che una sera apri il trova amici di facebook, digiti il nome di un ricordo che ha vent’ anni e TADAN! come per incanto ti riappropri per un momento dei tuoi dieci anni. Sì, perché ritrovare dopo vent’ anni il tuo primo fidanzatino per il quale, a sua volta, tu sei stata la prima fidanzatina non capita tutti i giorni.
L’aspetto magico di un evento del genere consiste nel guardarti attraverso ricordi – le fotografie eterne cui accennavo prima – che qualcun altro ha scelto e fissato al posto tuo, mentre tu eri intento a fotografare un’altra immagine di quello stesso momento. Io per esempio non ricordavo affatto di aver scritto una letterina (a riprova del fatto che certe manie le ho sempre avute!) e di averla persino confezionata con le mie mani. Con tanto di figurina – uno scudetto, più precisamente – ritagliata a forma di cuore a mò di adesivo per la chiusura.
Io e il mio primo fidanzatino oggi abbiamo guardato quei bambini di vent’anni fa, ne abbiamo sparlato e li abbiamo presi in giro.
Ma mi hanno fatto anche tanta, tanta tenerezza!
4 commenti
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quindi sei sempre stata una grafomane…certe cose si hanno nel Dna. Però hai ragione, i ricordi d’infanzia, o giù di lì, rimangono impressi in maniera molto diversa e pù vera. Io ricordo ad esempio i particolari, magari facenti parte di un evento più ampio. Però sono i particolari che alla fine mi sono rimasti impressi, e tramite quei ricordi specifici riapro poi porte su un passato che alle volte fa bene al core rivisitare. Con gli occhi di oggi ma la spensieratezza di ieri. Vuon weekend Tej!
Stavo cercando anch’io vecchi amici in facebook, ma non ho ritrovato quasi nessuno
Belli i ricordi d’infanzia, anche quelli brutti.
Complimenti per il tuo blog…perchè non mi inserisci tra i tuoi amici e mi linki?? Te ne sarò grata
grazie!!!
Mamma mia, a volte pensando a ciò che ero vent’anni fa mi sembra di pensare ad un’altra me in un’altra vita…E forse è proprio così! Occhio a Facebook, se lo conosci lo eviti!!…Se non lo conosci, è meglio!