Prendi una donna, trattala male

set
2008
18

scritto da Teiluj on donne, società e cultura

13 commenti

Sulle riviste femminili trovi veramente tutte le risposte e le informazioni di cui hai bisogno per una vita piena ed appagante. A patto di essere cerebrolesi, chiaro. Oppure femmine, che è un buon inizio.
C’è l’angolo della posta, dove l’espertoinqualunquecosa da poche battute capisce tutto di te, cara amica lettrice, ed individua sempre la soluzione giusta ai tuoi problemi coniugali-sessuali-identitari-professionali-sociali. C’è lo spazio del pettegolezzo, anzi no, “gossip” che fà più “trendy”: chi ha tradito chi, questo mese tra i vip? Di vitale rilevanza per la conservazione della specie, se ne conviene. O ancora, lo spazio moda per esser sempre aggiornati sui colori più in voga, prima ancora che lo diventino. Questione di vita o di morte.
Un’altra rubrica, immancabile, è quella dedicata alla cura del proprio corpo, quella con sottotitoli del tipo:”guida pratica e veloce per dire addio ai peli superflui”; “dieci consigli per eliminare i calli dai piedi senza dover ricorrere alla smerigliatrice”; “sette chili in sette giorni, la dieta adatta a te”.
Ecco. “La dieta adatta a te”. Questa oltre che interessante è anche curiosa. Chi te lo dice che è adatta a me? Io, non ho bisogno di una dieta dimagrante. Semmai il contrario.
Allora cambio rivista, magari su una seconda troverò davvero la “dieta adatta a me”, una bella dieta che non faccia dimagrire, ma ingrassare: “cinque chili in cinque giorni“.
Ma neanche sulla mia seconda rivista femminile trovo una dieta ingrassante. Ne sfoglio quindi una terza, una quarta, una quinta, ma nulla. Nessuna rivista femminile mi consiglia una dieta che non sia dimagrante. Se voglio dimagrire, posso farlo in tremila modi diversi: mangiando alghe per un mese, ruminando cavoletti lessi per due, suggendo liquidi lattigginosi direttamente da confezioni ergonomiche e senza l’ausilio della dentiera, incrociando le braccia sulla testa tra un boccone e l’altro, o saltellando su un piede a tempo di musica col piatto in mano.
Ma non c’è una sola rivista, nemmeno una, che mi suggerisca una dieta “adatta a me”, che di tutto avrei bisogno, fuorché di dimagrire. Dionna mi fulmini, se dico il falso.

E’ così oggi ho imparato che i magazine femminili sono letti solo dalle donne grasse. Con seri problemi esistenziali, lo sapevo già.

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  1. Alessio
  2. Nicky

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