elucubrazioni notturne
Scrivere di notte rivela i miei pensieri più intimi.
perché è di notte, ormai scalza, finalmente rilassata, che mi concedo veramente a me stessa.
Ripasso mentalmente la mia giornata, annoto i fatti rilevanti ma soprattutto mi trastullo di quelli importanti: Il caffé del risveglio, di un aroma intenso, avvolgente, una bustina di zucchero ed il suo buongiorno; il lavoro frenetico, fino a tardi, folla, gente di ogni sorta, e risate a profusione.
Di notte, il silenzio è luminoso ed il buio una beata ninna nanna.
Amo la notte.
Amo la vita. Amo i suoi occhi.
I suoi occhi e la vita.
La vita, e i suoi occhi.
Così chiari e nitidi, anche di notte.












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Anche ogni nota ci sembra di maggior spessore la notte.
Se si potesse suonare come si suona di giorno
mantenendo lo stesso volume
anche le mani si mischerebbero agli occhi.
A far nascere lampi di vita.
Condivido sicuramente: del resto l’attesa (del prima, ma anche del dopo) è quasi sempre più bella da vivere del fatto in sé…
Quello di ripassare la giornata è un esercizio che a volte faccio anch’io… ma mi addormento prima di aver finito
Ciao,il mio consiglio, indossa un mantello di seta e lascia che la maleducazione altrui scivoli fino ai piedi sulla tua lucida arma di difesa e poi calpestali con un sorriso.
Attenta,la maleducazione non è a senso unico,anche molti adetti ai lavori sono campioni di squallida ignoranza.
ciao, Coloratissimo