Archivio di agosto 2008

Sexy sport

domenica, 31 agosto 2008
baba bubble challenger in azione

baba bubble challenger in azione

Il Baba Bubble Challenge è arrivato quest’anno alla sua quarta edizione. Cos’è? Una singolare competizione che si svolge in Russia, nelle acque del fiume Vouksa, nei pressi di San Pietroburgo. Somiglia in tutto e per tutto al rafting, ma presenta una piccola variante: i concorrenti, centinaia ogni anno tra uomini e donne dai sedici anni in su, non affrontano le rapide a bordo di un gommone, bensì aggrappati ad una bambola gonfiabile. A patto di non abusarne, pena la squalifica: si conta già almeno un precedente.

Alta tecnologia moderna

domenica, 31 agosto 2008
Teiluj nel 1978 - album di famiglia

Teiluj nel 1978 - album di famiglia

Dopo MyHeritage, è la volta di un nuovo tool di cui si sentiva da tempo la necessità: si tratta di YearBookYourSelf, grazie al quale, da oggi, tutti potremo vestire (in foto, sintende) il look che vogliamo, dagli anni ‘50 ad oggi. Utilissimo no? Cioè, non so se mi spiego: tu carichi una tua foto e lui la adatta allo stile degli anni 50-60-70-80-90! Non è meraviglioso?
Arrivo dunque a spiegarvi come funziona questo sofisticatissimo programma: prendi una tua foto e fai l’upload. Fine. Ora hai anche tu il tuo Yearbook, scorri le pagine attraverso gli anni e magari condividile pure.
Questo, signori miei, è il futuro tecnologico.
E adesso tutti in coro: per YearBookYourSelf IP IP URRA’!

La mano libera

sabato, 30 agosto 2008

Henri Cartier Bresson - Behind The Gare Saint Lazare

Ti alzai sulle mie mani
e spiccai il volo.

(Ghiannis Ritsos)
Mi piace abbandonarmi alle passioni quando sono particolarmente sotto pressione: le foto che vorrei saper fare; le parole che vorrei saper scrivere. Perché dietro questa faccia di bronzo che è la mia, pulsa pur sempre un cuore (piantala! Non c’è niente da ridere!).
Quando sono stanca, stressata, psicologicamente provata e, non di meno, in fase premestruale, niente mi rilassa, e mi coccola di più di un bianco e nero fotografico come si deve, una poesia di quelle che piacciono a me, e quel sottofondo musicale che dico io.
- Che cos’è? -
- Un post nuovo, introspettivo -
- Vedere! Vedere! -
- Amore mi stai tirando i capelli! -
- Come, così? -
- Ahia! -

Quando i drammi son degli altri..

giovedì, 28 agosto 2008

..tendiamo a sottovalutarli, riuscendo quasi a restarne indifferenti. Quante volte: leggendo i quotidiani, guardando i telegiornali, leggiamo, ascoltiamo notizie atroci di omicidi, di stupri, di violenza continuando serenamente a mangiare la nostra pastasciutta, o a scrivere il nostro post sul blog. Spesso, molto spesso, i drammi degli “altri” li percepiamo con la stessa predisposizione d’animo che abbiamo durante una fiction, durante un film. Perchè non ci riguardano. E’ la natura umana. Più son distanti da noi, dalle nostre mura, dai nostri affetti, e meno ci “toccano” le schifezze di questo mondo, che di dolore, di violenza, di brutalità ne perpetra ogni giorno in misura raccapricciante, tanto che se, invece, ci soffermassimo a prestarvi attenzione, e valutarlo come “affar nostro”, piangeremmo proporzionalmente alla nostra dignità di uomini. E se questo non fosse auspicabile, se non altro ci impegneremmo tutti ogni giorno ( con l’attenzione nell’educazione dei figli fino ad arrivare alla sensibilizzazione nelle piazze) perché atrocità di questo tipo diminuiscano, magari fino a scomparire.

La notizia del sucidio di Valentina, avvenuto nel luglio di quest’anno, dopo sei anni dal trauma dello stupro subìto a 22 anni, e mai superato, ha fatto il giro del web, e sebbene toccante, triste, non arriva tanto al cuore nella sua reale tragicità finché non scopri che quello che per te è solo il nome dell’ennesima, sfortunatissima vittima di un destino ingiusto e bastardo, era l’amica di qualcuno che via blog conosci già, e che ne parla, nel suo blog, come potrebbe chi ha perso un’amica nelle circostanze più ingiuste ed ingiustificabili, e che per questo fa male due volte.

Tutto l’ottimismo e l’amore per il mondo si sgretolano di fronte a cose del genere, e non bastano tutti i perché di cui ci si può tormentare a dare sollievo e dignità ad una realtà così abominevole.

Oggi, grazie ad Emma, son fortunatamente costretta a rispolverare un insegnamento che avevo già avuto dalla vita, ma che come molti, per comodità, per leggerezza, per desiderio di serenità, tendo spesso a mettere da parte: non bisogna mai pensare che le tragedie, i drammi, capitino sempre solo agli “altri” e che noi ne siamo immuni, e non solo perchè un giorno potremmo malauguratamente scoprire che non è così, ma anche perché la sofferenza, il dolore di chi quei drammi li vive è reale, vero e lancinante. E merita rispetto ed impegno. Se è vero che siamo Uomini.

L'albero di Valentina
“L’albero di Valentina” nascerà nel mese di settembre a Casale Monferrato nella speranza di creare una rete con associazioni di altre città per poter scambiare conoscenze e consigli e poter offrire veramente un aiuto concreto alle donne, quelle vittime di violenza e quelle che, ora bambine, sperano e credono in un mondo migliore.

L’estate sta finendo

mercoledì, 27 agosto 2008

E francamente non posso dire di esserne dispiaciuta.
E’ la mia stagione preferita, l’estate, per il sole, per il mare, per il caldo, per la luce e i colori e i profumi.
Si, a patto di goderne.
Ed io non è che ne abbia goduto granché, a causa del lavoro.
Da giugno, oggi è stato il mio primo giorno di riposo; quel che son riuscita a lasciare indietro in due mesi è impressionante: le lavatrici accumulate si percepiscono dalla scelta, sempre più ristretta, dei vestiti da mettere; il frigorifero si è tramutato in un’entità lontana dal mio mondo, di cui ignoro totalmente il contenuto (n.d.r quando il gorgonzola, da verde, diventa arancione, non è più una categoria commestibile); le piante, già in pericolo di vita in condizioni normali, minacciano rivolte e scioperi, in cambio di un bicchier d’acqua. E non scendo nei particolari, perché parlare del mio spazzolino da denti mi par poco elegante.

Di cose da fare, dunque, nel primo giorno di libertà dal lavoro, me ne son ritrovate tante, ma tante, ma tante che un post soltanto non basterebbe ad elencarle tutte. Ma, si sa, la vita è fatta di priorità, e allora oggi, il mio primo giorno di riposo da due mesi a questa parte, l’ho passato a dormire, a mangiare sushi e sashimi in tempi e ad orari umani, ed a cazzeggiare allegramente su internet.

Domani si ricomincia. Ma sono, in parte, rifocillata e ricaricata.
Non vedo l’ora che arrivi definitivamente l’inverno.

Blog Restyling

martedì, 26 agosto 2008

Ancora qualche piccolo accorgimento, una sistematina a questo e quello, ma il nuovo theme è praticamente pronto (grazie Novecento).
Più pulito, ordinato, e farcito solo del minimo indispensabile.
E Mandy ve l’ho lasciata.

KaraCamp, considerazioni a freddo

venerdì, 22 agosto 2008

Il fatto è che ci siamo divertiti come matti. Perché, si, i raduni tecnici saranno anche importanti e autorevoli (?), ma alla fine questo camp rimarrà nella storia dei barcamp perché tutti, al momento dei saluti, avevamo voglia di abbracciarci, tanto ci dispiaceva lasciarci; in pieno stile Peace and Love, e non solo perché ingurgitavamo alcol ormai da due giorni. Notti comprese. Si, ok, l’alcol forse ha contribuito un pochino, però la verità è che chi di noi si conosceva già, tanto quanto chi invece si presentava per la prima volta, aveva voglia di parlare, di raccontare, di dire. E di bere, ok, ma non siate così insistenti. Il fatto è che siamo stati benissimo, abbiamo riso, chiacchierato, spettegolato, progettato un mondo migliore. No quello no. Però tra le righe è come se l’avessimo fatto: prendi un branco di blogger provenienti dalle città più disparate d’Italia, portagli da bere (vabbé ma allora insisti!), dà loro un pretesto per stare insieme e questi si ameranno l’un l’altro, in fraterna armonia, canteranno, rideranno, e berranno (daje) insieme, tanto che, alla fine dei giochi, i saluti saranno fatti di baci, abbracci e promesse di rivedersi presto; e saranno lunghi, ed intensi quanto il più doloroso degli addii. Benchè tu sia certo, perché è certo, che sarà solo un arrivederci.

Insomma, gente, questo primo KaraCamp è stato una figata pazzesca. Io sono ancora stanca morta per il tour de force che ha significato per me, impegnata nel contempo anche con il lavoro di normale amministrazione del locale, ma altrettanto soddisfatta e felice per i due splendidi giorni (e data l’ora che abbiam fatto, direi anche notti) che abbiamo trascorso insieme a questa bella gente che sono i blogger.

Chiedetelo a Novecento, Rick, Nicky, Estroversa, Samuele Silva, Maxime, hermansji, Sara Taricani, gwendaline, Paolo Gatti, i Googlisti e Cristiano Fino e vedrete che confermeranno.


P.S. i video riassunti dell’evento, per comodità, ve li lascio anche qui:

P.P.S. le foto, invece, le trovate qui e qui

P.P.P.S. mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi mi