A Chiare Lettere

Prima dell’utilizzo leggere attentamente il foglietto illustrativo

Ieri come oggi

16Luglio

L’uomo migliore che abbia mai conosciuto, ha i miei stessi occhi, ed io i suoi. Porta sempre con sé il ricordo del tempo, passato, ma mai finito. E’ l’uomo migliore del mondo, per i suoi sorrisi sornioni, e le sue risate beffarde. Ha il cuore grande, quanto i piazzali dei lunapark, e come quelli straripa di zucchero filato. Quel che gli devo vale più di una vita, né la mia potrà mai valere tanto da ringraziarlo abbastanza. E’ l’uomo senza il quale non avrei mai imparato il meglio di quel che so, quello che sono, e tutto quel che non sono. Perchè lui conosce meglio di chiunque altro l’inestimabilità della ricchezza, quella vera, fatta di strizze al cuore e di sorrisi, e di giochi da bambino, di sogni forti come un abbraccio e lacrime d’amore, che senza di lui, non avrei mai imparato a saper sentire, in mezzo al rumore del mondo, e dell’altra gente. Tutta quella gente che non sa niente dell’anima, e non sa niente del cuore malgrado sia convinta di crederci.

Buon compleanno papino.

L’ozio è il padre dei vizi

15Luglio

Dicono.
Ed io un qualche grado di parentela con tale “Ozio”, di certo, ce l’ho.
Riflettendo sulle mie abitudini, le mie attitudini; i miei vizi, ok, devo necessariamente concludere di essere una persona “viziosa”.
Fumo. Caspita, lo so, fa malissimo, e sconsiglio a tutti di iniziare o perserverare. Io stessa smetterei, seduta stante, se avessi una forte motivazione per farlo. Ma al momento non ce l’ho, e si, fumare mi piace.
Dormo fino a tardi. Tutte le volte che mi è possibile. Si, la giornata è breve quando ti sei alzato alle due del pomeriggio, lo so. Ma rimanere a letto, abbarbicata al cuscino, in totale abbandono, mi piace.
Bevo. Alcolici o superalcolici a seconda della compagnia e dell’occasione. E reggo l’alcol anche piuttosto bene per essere una donna. Non è una sana abitudine, no no. Ma il gusto forte di un buon whisky, dopo cena, o in compagnia di amici, mi piace.
Vado a dormire tardi. Spesso, molto spesso. “la sera leoni e la mattina coglioni” recita un vecchio proverbio. Verissimo. Ma godere le ore della notte, quando i ritmi frenetici della quotidianità ti han dato tregua, mi piace.
Far baldoria, mi piace; ballare, ridere, cazzeggiare, mi piace. Oziare, mi piace. Io adoro tutto ciò che rappresenta comunemente il vizio.
E la lista sarebbe ancora lunga, perché credo non mi manchi nulla, ma per spazio, tempo, e decenza, mi limiterò ad aggiungere soltanto che, io credo, la vita è fatta per essere vissuta. Con buon senso, certo, con responsabilità e ragionevolezza, certo. Ma anche con il piacere della leggerezza, dell’istinto, della follia che non sono necessariamente sinonimo di sregolatezza ed incoscienza o, peggio, eccesso e rovina (quella è tutta un’altra storia, signora mia). Ma aggiungono alla vita quella manciata di sale, quel pizzico di pepe, quella cucchiaiata di paprika che fanno la differenza tra l’esserne schiavi o padroni. Il contrappeso necessario all’equilibrio di ogni individuo responsabile, onesto, razionale, e rispettabile.
L’importante è imparare che esiste un tempo e un luogo per ogni cosa.
Quindi domani non ballate sulla scrivania del capo in ufficio pensando di poter dare la colpa a me quando per questo vi sbatterà fuori.

BLUG BLOG KLAN - mi invitano, vi invito

14Luglio

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Iscriviti al Klan
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e fai girare l’invito

ciao

Per festeggiare la prossima riapertura di BlogBabel e, al tempo stesso, fare tanti auguri per il suo secondo compleanno! Vi siamo mancati eh?

Autoreferenzialità indotta

12Luglio

Fa caldo, il sole splende, l’estate annebbia la creatività (di chi ce l’ha, s’intende), e il mondo dei blog rallenta, si intorpidisce, si arrotola su sé stesso.
Praticamente la scusa ideale per dar sfogo ad un po’ di cruda, schietta, compiaciuta e tipica dei blogger (ma meglio camuffata nella stagione fredda), autoreferenzialità. Ed io ci sguazzo, ovvio.
In realtà avevo deciso di contenermi, di mantenere un’inflessibile compostezza, ma poi ho letto questo, ed allora mi son detta: Anch’io! Anch’io! Anche io voglio ringraziare chi ha speso due parole lusinghiere per me!
Perché, non ci si crede, lo so, ma ben tre persone mi hanno inserita nella loro lista di “premiati per arte e creatività”, con queste bellissime parole:

Sottolanevepane scrive:
Teiluj, che riesce a trasferire la sua carica vitale anche nell’articolo “il” (con “un” ha qualche difficoltà in più) ed ha un blog spumeggiante.

emmart scrive:
Teiluj, perché il suo blog è un’esplosiva miscela di fuffa - e per questo l’adoro.

IlSalvagente scrive:
il blog di Teiluj perchè trovo che sorriso e ironia siano la base di partenza per una vita più serena, positiva e felice.

Ed io, ne sono felice!
(Anche perché batto Rick per 3 a 1, e scusate se è poco!)

Tipi da spiaggia

11Luglio

Bello (clicca sulle foto per ingrandire):


Brad Pitt Chris Evans

Brutto (clicca sulle foto per ingrandire):

Bodybuilder bodybuilder

Chiara la differenza, no?
Ve la spiego io, cari maschietti vanitosi che passeggiate (a fatica, ammettetelo) per le spiagge; tutti gonfi che “no, signora, il canotto è quello, questa è la mia coscia”. Osservate bene quei due ragazzotti, cari miei. Il primo, è Brad Pitt (lo so, lo so; ma se lo scrivo indicizza di più), il secondo è Chris Evans (l’indimenticabile “torcia umana” de “i fantastici 4″). Avete osservato? Fisico asciutto, scultoreo, sexy e muscoloso. Sissignori, muscoloso; pur senza sembrare l’omino michelin, che, diciamolo, non solo è sensuale quanto una pianta grassa, ma è FINTO, è un pupazzo, un disegnino, non esiste. Ebbene si, cari signori che non riuscite neanche a tener giù le braccia, siete disumani, inverosimili, BRUTTI. E anche un tantino ridicoli. Lo dico per voi.
Per il vostro bene e per un paesaggio da spiaggia più gratificante, quindi, per favore, cambiate i vostri modelli di riferimento, convertitevi. Che anche l’incredibile Hulk è passato di moda. Ed era verde. Come il catarro.

Tutti al mare

8Luglio

mare calabria

Tropea, Calabria: acqua limpida e cristallina

La classifica annuale delle Bandiere Blu, conta il maggior numero di spiagge in (nell’ordine) Toscana, Marche, Liguria ed Abruzzo in base ad alcuni criteri che non riguardano solamente la qualità dell’acqua, ma anche la gestione ambientale, i servizi offerti e la sicurezza. Insomma vince chi offre più divertimento e comodità, chi ha gli stabilimenti balneari più fighi, chi più fa girare soldi. Anche se il mare (che, vorrei ricordarlo, è l’ acqua dal bagnasciuga in poi) è sporco. Come dire: ti servo un piatto di merda, ma su un piatto d’argento. Vuoi mettere.
Ora, partendo dal presupposto che conosco i mari di cui parlo (eccezion fatta per le Marche), voglio ammorbidire i toni, e dire che, si, effettivamente i servizi sono importanti, molto importante la gestione ambientale, importantissima la sicurezza, e le regioni di cui sopra hanno, qua e là, qualche spiaggetta meritevole anche per la bellezza del mare. Ma io ho trascorso 20 anni della mia vita in Calabria. Per vent’anni ho fatto il bagno in acque che l’adriatico e la versilia si sognano. E se c’è davvero qualcosa che mi manca della Calabria lasciata ormai da sette anni, è proprio il suo mare. Il mio mare, in questo caso. Limpido, azzurrissimo, pulito. Quello in foto, per intenderci.
Il giorno in cui la Calabria riuscirà a riemergere dallo stato di abbandono turistico (in questo caso) in cui versa attualmente, non avrà bisogno di altre risorse economiche per arricchirsi (oltre che portare più ricchezza a tutto il paese), e vincere tutte le bandiere blu che oggi, per incuria e cattiva amministrazione (regionale, ma non solo) non ha, nonostante sia dotata di una ricchezza naturale che chi non conosce, non può immaginare.

Non ti scordar mai di me

5Luglio

E’ più forte di me: quando una nuova canzone mi piace in modo particolare, l’ascolto a ripetizione, per giorni, finché non l’ho imparata a memoria e oltre.
In questo caso si tratta di questa. Si, lo so, o meglio l’ho scoperto cercandola in internet: viene da quel genere di trasmissioni televisive che detesto visceralmente: XFactor (anatema! anatema!). I miei pregiudizi distrutti così, in un clic.

Ascoltandola per radio mi ero detta: - però, bella! - Questa voce così particolare, questa musica così “vecchio stile”; - dev’essere una cover - pensai immediatamente. Mi ricorda tanto una “vecchia canzone” non meglio identificata, forse di Patty Pravo, forse di Nada.. si.. l’ho già sentita, pensai.

E’ bella no? Dai. E’ a suo modo elegante, “d’altri tempi” direi, se fosse una donna. Suadente, sentimentale appassionata. Bella. Che bella novità che abbiam tirato fuori in Italia, eh?

Ora ascoltate questa.
Ecco.
Ecco perché mi sembrava una cover.
Adesso continuo ad ascoltarla in loop, certo.
Ma con la coscienza pulita: i miei pregiudizi son salvi.

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