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Scritto da Teiluj il 15 Luglio 2008
Categorie: sproloqui | 9 commenti

Dicono.
Ed io un qualche grado di parentela con tale “Ozio”, di certo, ce l’ho.
Riflettendo sulle mie abitudini, le mie attitudini; i miei vizi, ok, devo necessariamente concludere di essere una persona “viziosa”.
Fumo. Caspita, lo so, fa malissimo, e sconsiglio a tutti di iniziare o perserverare. Io stessa smetterei, seduta stante, se avessi una forte motivazione per farlo. Ma al momento non ce l’ho, e si, fumare mi piace.
Dormo fino a tardi. Tutte le volte che mi è possibile. Si, la giornata è breve quando ti sei alzato alle due del pomeriggio, lo so. Ma rimanere a letto, abbarbicata al cuscino, in totale abbandono, mi piace.
Bevo. Alcolici o superalcolici a seconda della compagnia e dell’occasione. E reggo l’alcol anche piuttosto bene per essere una donna. Non è una sana abitudine, no no. Ma il gusto forte di un buon whisky, dopo cena, o in compagnia di amici, mi piace.
Vado a dormire tardi. Spesso, molto spesso. “la sera leoni e la mattina coglioni” recita un vecchio proverbio. Verissimo. Ma godere le ore della notte, quando i ritmi frenetici della quotidianità ti han dato tregua, mi piace.
Far baldoria, mi piace; ballare, ridere, cazzeggiare, mi piace. Oziare, mi piace. Io adoro tutto ciò che rappresenta comunemente il vizio.
E la lista sarebbe ancora lunga, perché credo non mi manchi nulla, ma per spazio, tempo, e decenza, mi limiterò ad aggiungere soltanto che, io credo, la vita è fatta per essere vissuta. Con buon senso, certo, con responsabilità e ragionevolezza, certo. Ma anche con il piacere della leggerezza, dell’istinto, della follia che non sono necessariamente sinonimo di sregolatezza ed incoscienza o, peggio, eccesso e rovina (quella è tutta un’altra storia, signora mia). Ma aggiungono alla vita quella manciata di sale, quel pizzico di pepe, quella cucchiaiata di paprika che fanno la differenza tra l’esserne schiavi o padroni. Il contrappeso necessario all’equilibrio di ogni individuo responsabile, onesto, razionale, e rispettabile.
L’importante è imparare che esiste un tempo e un luogo per ogni cosa.
Quindi domani non ballate sulla scrivania del capo in ufficio pensando di poter dare la colpa a me quando per questo vi sbatterà fuori.

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Commenti

    Commenti


  1. Scritto da (Lady).Chobin il 15 Luglio 2008 alle 09:38.

    CONCORDO CON TUTTO :D



  2. Scritto da il dino & l'idolo il 15 Luglio 2008 alle 11:42.

    dice il saggio:

    l’uomo che non fuma, non beve e non è uso frequentare le done vivrà a lungo
    ma farà una gran vita di merda

    :mrgreen:



  3. Scritto da abreast il 15 Luglio 2008 alle 11:51.

    adesso comincio a capire perchè tu ed io non andiamo troppo d’accordo… :-)



  4. Scritto da Teiluj il 15 Luglio 2008 alle 13:07.

    abreast, io no.. perché? :lol:



  5. Scritto da Rick il 15 Luglio 2008 alle 17:00.

    Concordo con te e penso che un attegiamento “godereccio” nei confronti della vita, maturo, sereno e senza troppi sensi di colpa, sia il miglior compagno di giochi possibile.

    “Chi non beve vino ha qualcosa da nascondere.”
    Charles Baudelaire



  6. Scritto da AxMsX il 15 Luglio 2008 alle 22:07.

    Ed io che pensavo fosse il blog di una morigerata donzella….



  7. Scritto da abreast il 16 Luglio 2008 alle 09:47.

    forse perchè siamo asintoticamente diversi? :lol:



  8. Scritto da Clockwise il 16 Luglio 2008 alle 14:36.

    Che donna.
    :lol:



  9. Scritto da Flavio il 17 Luglio 2008 alle 15:28.

    La differenza tra piacere e vizio sta nell’uso della terminologia laica o religiosa, per indicare la stessa cosa.
    Nella terminologia laica il piacere è piacere, mentre vizio è farlo per dipendenza, anche quando non dà piacere.




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