L’ozio è il padre dei vizi

Dicono.
Ed io un qualche grado di parentela con tale “Ozio”, di certo, ce l’ho.
Riflettendo sulle mie abitudini, le mie attitudini; i miei vizi, ok, devo necessariamente concludere di essere una persona “viziosa”.
Fumo. Caspita, lo so, fa malissimo, e sconsiglio a tutti di iniziare o perserverare. Io stessa smetterei, seduta stante, se avessi una forte motivazione per farlo. Ma al momento non ce l’ho, e si, fumare mi piace.
Dormo fino a tardi. Tutte le volte che mi è possibile. Si, la giornata è breve quando ti sei alzato alle due del pomeriggio, lo so. Ma rimanere a letto, abbarbicata al cuscino, in totale abbandono, mi piace.
Bevo. Alcolici o superalcolici a seconda della compagnia e dell’occasione. E reggo l’alcol anche piuttosto bene per essere una donna. Non è una sana abitudine, no no. Ma il gusto forte di un buon whisky, dopo cena, o in compagnia di amici, mi piace.
Vado a dormire tardi. Spesso, molto spesso. “la sera leoni e la mattina coglioni” recita un vecchio proverbio. Verissimo. Ma godere le ore della notte, quando i ritmi frenetici della quotidianità ti han dato tregua, mi piace.
Far baldoria, mi piace; ballare, ridere, cazzeggiare, mi piace. Oziare, mi piace. Io adoro tutto ciò che rappresenta comunemente il vizio.
E la lista sarebbe ancora lunga, perché credo non mi manchi nulla, ma per spazio, tempo, e decenza, mi limiterò ad aggiungere soltanto che, io credo, la vita è fatta per essere vissuta. Con buon senso, certo, con responsabilità e ragionevolezza, certo. Ma anche con il piacere della leggerezza, dell’istinto, della follia che non sono necessariamente sinonimo di sregolatezza ed incoscienza o, peggio, eccesso e rovina (quella è tutta un’altra storia, signora mia). Ma aggiungono alla vita quella manciata di sale, quel pizzico di pepe, quella cucchiaiata di paprika che fanno la differenza tra l’esserne schiavi o padroni. Il contrappeso necessario all’equilibrio di ogni individuo responsabile, onesto, razionale, e rispettabile.
L’importante è imparare che esiste un tempo e un luogo per ogni cosa.
Quindi domani non ballate sulla scrivania del capo in ufficio pensando di poter dare la colpa a me quando per questo vi sbatterà fuori.

segnala o vota l'articolo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • Segnalo
  • co.mments
  • LinkedIn
  • Live
  • Pownce

Tag: , , , , , , , , , , ,

9 Commenti a “L’ozio è il padre dei vizi”

  1. (Lady).Chobin scrive:

    CONCORDO CON TUTTO :D

  2. dice il saggio:

    l’uomo che non fuma, non beve e non è uso frequentare le done vivrà a lungo
    ma farà una gran vita di merda

    :mrgreen:

  3. abreast scrive:

    adesso comincio a capire perchè tu ed io non andiamo troppo d’accordo… :-)

  4. Teiluj scrive:

    abreast, io no.. perché? :lol:

  5. Rick scrive:

    Concordo con te e penso che un attegiamento “godereccio” nei confronti della vita, maturo, sereno e senza troppi sensi di colpa, sia il miglior compagno di giochi possibile.

    “Chi non beve vino ha qualcosa da nascondere.”
    Charles Baudelaire

  6. AxMsX scrive:

    Ed io che pensavo fosse il blog di una morigerata donzella….

  7. abreast scrive:

    forse perchè siamo asintoticamente diversi? :lol:

  8. Flavio scrive:

    La differenza tra piacere e vizio sta nell’uso della terminologia laica o religiosa, per indicare la stessa cosa.
    Nella terminologia laica il piacere è piacere, mentre vizio è farlo per dipendenza, anche quando non dà piacere.

Lascia un Commento