Notturna

lug
2008
04

scritto da Teiluj on karma

6 commenti

Ore 2:37, rientro a casa. Posso asserire con fermezza che per quanto comode, ben ancorate alla caviglia, e dotate di zeppa, le scarpe da fighetta non son fatte per un lavoro che richieda continuo movimento. I miei piedi doloranti ma finalmente scalzi mi danno impietosamente dell’idiota già da un paio d’ore, mentre le mie puma morbide, avvolgenti, comode, e belle più che mai, sghignazzano alle mie spalle ben conscie del fatto che mi sono mancate tanto mentre mi aspettavano a casa. Tantissimo. Esperimento fallito e tesi confermata, dunque: chi lavora in piedi, con le scarpe alte, e sostiene di star comoda, è una bugiarda. Oltre che imbecille, naturalmente.

In compenso ora sono più saggia. E scalza; la birra fresca, rincasata insieme a me, mi sorride ( e le caprette mi fanno ciao ), dalla finestra aperta tira un venticello sottile, fresco anche lui; il tutto condito dal friggere delle casse del pc che sembra, tal quale, rumore di cicale (giuro). Una perfetta notte d’estate, insomma: silenziosa, fiacca, pigra e dondolante, come piace a me.

citazione del giorno:
La notte ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
Jorge Luis Borges

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

6 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento