Un momento di raccoglimento

Vivamus, mea Lesbia, atque amemus
Rumoresque senum severiorum
Omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt:
nobis cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
Da mi basìa mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum
deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut nequis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.

[Catullo, Carme 5]

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5 Commenti a “Un momento di raccoglimento”

  1. il dino scrive:

    ricordi da liceo

  2. Cernobil scrive:

    L’unica poesia dove al liceo ho preso due ….maledetto catullo , lesbia e il passero

  3. Flavio scrive:

    Il buon Valerio ci dava dentro a cottimo, con Porzia.
    Ma l’aveva sottovalutata: lei ci dava dentro anche con qualcun altro …
    Non c’erano ancora i blog, per passare il tempo … :P

  4. Andrea scrive:

    Simile a un Dio mi sembra quell’uomo
    che siede davanti a te, e da vicino
    ti ascolta mentre tu parli
    con dolcezza
    e con incanto sorridi. E questo
    fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
    Se appena ti vedo, sùbito non posso
    più parlare:
    la lingua si spezza: un fuoco
    leggero sotto la pelle mi corre:
    nulla vedo con gli occhi e le orecchie
    mi rombano:
    un sudore freddo mi pervade: un tremore
    tutta mi scuote: sono più verde
    dell’erba; e poco lontana mi sento
    dall’essere morta.
    Ma tutto si può sopportare…

  5. Teiluj scrive:

    Saffo. Splendida :o

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