Archivio di maggio 2008

Collezioni Primavera Estate 2008

giovedì, 29 maggio 2008

Ieri, per la terza volta in meno di un mese, sono stata a fare shopping, e per la terza volta, malgrado ogni sforzo, non ci sono riuscita.
Io non ho ben chiari i meccanismi della moda, non so chi se l’inventa di anno in anno, non ho idea neanche del perché esista una “moda dell’anno”. Una cosa però mi è chiara: sebbene avrei bisogno di un paio di cosette, quest’anno spenderò molto, molto poco in vestiti. Si perché, dopo accurata analisi e vani tentativi di acquisto, ho deciso che piuttosto che pagare, per mettermi addosso le oscenità di cui pullulano i negozi quest’anno, userò direttamente le tende che ha in casa mia nonna:

benetton 2008

uguali uguali proprio. Ma gratis.

Acqua e sapone

mercoledì, 28 maggio 2008

Perché ora voi mi conoscete così, mora e liscia.
Ma io, una volta, ero bionda, e riccia.

E alta.
……
vabbè alta no.

Però ho un cugino che a 12 anni era già un metro e novanta.
Uno e settanta.
sessanta.

Comunque non ho neanche un capello bianco.
……
due.
cortissimi.

Del perché amo mio padre

martedì, 27 maggio 2008

“oggi sono qui. E’ una bella giornata di sole e l’aria è fresca: così mi è venuto in mente il tuo sorriso” .


la cartolina è di qualche anno fa, ma tutte le volte che mi ricapita tra le mani, mi va il cuore in giuggiole ed il mondo improvvisamente si tinge di una perfezione che non gli appartiene.
Tanto da sentire la necessità di raccontarlo a tutti: questo è il mio papà.

l’angolo della solidarietà

lunedì, 26 maggio 2008

Lo so che non sta bene prendersi gioco del prossimo. Lo so che non è bello ridere alle spalle degli altri.
Ed infatti, io non riderò; sarò seria, composta, e professionale.
Anzi farò di più: mi renderò utile, sarò solidale e partecipativa, e non riderò.
A patto che mi aiutiate voi a trovare una soluzione per quel poveraccio che è arrivato qui cercando capogiri dopo la defecazione”

i buoni propositi della sera prima

giovedì, 22 maggio 2008

1) smettere di fumare;

2) avviare una seria attività fisica;

3) leggere meno blog, e più libri;

4) andare a dormire ad orari decenti;

5) mitigare gli istinti omicidi;

6) mantenere i buoni propositi al risveglio.

Ho voglia di parlare d’amore

mercoledì, 21 maggio 2008

Ho voglia di parlare d’amore.
L’amore inteso come alchimia, come incantesimo che spinge due persone l’una verso l’altra; l’amore romantico.
Un mio professore universitario, qualche anno fa, introducendo la sua lezione su Catullo definì l’amore più o meno cosi:

ciascuna esistenza umana concreta non è altro che un sistema. Un sistema psichico, che in fase di apertura comunicativa stabilisce un rapporto di fusione, comunicativa giustappunto, con un altro sistema psichico, anch’esso aperto in quel momento alla comunicazione. Pare che questa fase racchiuda e manifesti al contempo, nell’atto relazionale, primordiali e intrinseci bisogni emotivi genitoriali. L’intimità fisica, legata alla nostalgia delle carezze della madre, o del padre, e il consequenziale senso di protezione che ne derivava, nonché il desiderio di possesso esclusivo della stesso, pare siano l’epicentro di tale fenomeno, destinato comunque a dissolversi in breve tempo. Due sistemi psichici, infatti, rappresentano due infiniti e complessi universi emotivo-caratteriali a sé stanti, ragion per cui è altamente improbabile che la comunicazione rimanga aperta e prolifera, per un tempo tendente all’infinito.

Razionalmente, forse, è difficile dargli torto. Razionalmente.
Ma ho detto che voglio parlare d’amore. Dimenticate ciò che ho appena scritto. E dimenticate anche voi l’orrore che questa triste analisi mi procura.
L’amore non è mai razionale, né tanto meno ragionevole. Può essere ragionevole una scelta, può essere ragionevole una disamina, può essere razionale un processo logico, e due persone che si amano possono compiere scelte, certo, compiere disamine, certo, attenersi alla logica, si. Ma l’amore è altro.
Due persone che si amano possono contare i loro averi e decidere, in tutta ragionevolezza, se acquistare o meno quella determinata cosa. C’è amore in questo? Probabilmente no. Probabilmente ogni contingenza che la vita propone, nella sua quotidianità, non ha nulla che somigli all’amore. L’amore va ricercato piuttosto nella complicità di quello sguardo, mentre la cassiera batte uno scontrino lunghissimo, che ricalca inchiostro, cifre, e pensieri che scorrono all’unisono: le cosiddette “piccole cose”. Chi crede più alle piccole cose?
L’amore non è un contratto. L’amore non è una promessa, seppur condita di belle parole, con scadenza a termine rinnovabile. Eventualmente rinnovabile. No.
E’ piuttosto musica. O adrenalina. O estasi. O follia, agli occhi degli altri. Di tutti gli altri.
E’ una fatina che ti fa sussultare mentre ti sussurra in un orecchio, l’amore. E’ un calore forte, improvviso e insistente che corre all’impazzata sotto pelle, appena sotto pelle, l’amore. E’ quel sorriso che ti si stampa in volto, senza che tu te ne accorga, per una carezza al momento giusto, l’amore. E’ quell’unica, folle, certezza, che della certezza ha tutto il profumo, l’amore.
L’amore è quella molecola di te che distingui inequivocabilmente dalle altre, perché ne avverti fisicamente l’esistenza; perché pulsa, perché brucia, perché preme, e spinge tutte le altre a farti fare cose cui non sai, né vuoi, no che non vuoi, dire di no. Malgrado la ragione, quella stupida, possa opporsi. Lei, la ragione, cosa può saperne dell’amore..

Della bellezza e di altri dèmoni

martedì, 20 maggio 2008

Le donne, se brutte, hanno meno chance degli uomini, brutti a loro volta.
Donne brutte e uomini brutti non sono ugualmente brutti; a parità di bruttezza, tra un uomo brutto e una donna brutta, sarà sempre più brutta la donna.
L’uomo ha il diritto di essere, eventualmente, anche brutto. La donna invece, se è brutta, è anche colpevole della sua bruttezza.
Persino la vecchiaia favorisce gli uomini. Un uomo, anche se brutto, invecchiando, rischia di diventare affascinante. Una donna, quando invecchia, bella o brutta che sia, sarà brutta in ogni caso. Figuriamoci se è già brutta in partenza.
Avete mai sentito parlare del fascino della donna brizzolata? Nemmeno io.

sean connery

brigitte bardot