Tempo di bilanci

E’ mia abitudine, di tanto in tanto, soffermarmi ad osservare la mia vita come dall’esterno; considerare uno spazio di tempo più o meno significativo e analizzarne l’andamento.
Riflettevo sul fatto che ho ormai quasi trent’anni. Si, è ufficiale, sta diventando il mio chiodo fisso, e scritto a lettere – trent’anni – pesa anche di più. Riflettevo sul fatto che effettivamente nel corso degli anni sono cambiata; non semplicemente cresciuta, ma proprio cambiata. Riflettevo sul fatto che sono sempre più avvezza a gestire il mio universo con un atteggiamento pragmatico, composto, razionale. Riflettevo sul fatto che ho limato nel tempo quella porzione di me più introspettivamente “patetica”, nel senso greco del termine, arrivando, oggi, quasi a vergognarmene, ad esempio rileggendo il mio blog più datato. E non solo per l’uso spropositato di k e la totale incuria nel gestire virgole e spazi. Riflettevo sul fatto che probabilmente ho trascurato di proposito, spinta da errate associazioni, quel mio modo di essere. Inconsciamente, ma di proposito. Riflettevo sul fatto che con ogni probabilità invece, era proprio quella, la parte migliore di me.

citazione del giorno:
“Non scriviamo e leggiamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore.. sono queste le cose che ti tengono in vita.”
John Keating (L’attimo fuggente)
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22 Commenti a “Tempo di bilanci”

  1. Guioo scrive:

    Credo che ti convenga aspettare di fare i trentanni per descrivere un bilancio piu’ positivo.
    Cosi’ fai il bilancio tra i bilanci.

  2. missiblis scrive:

    secondo me quando cambiamo la parte di noi che ci lasciamo alle spalle è solo accontanota in un angolino….quindi se qualcosa del tuo passato la vorresti nel presente…cercala ;)

  3. paz83 scrive:

    beh, ogni tanto è giusto fermarsi a guardare e a far due conti. L’importante è avere consapevolezza di ciò che si è e si è stati, non c’è nulla di male poi, sempre se si volesse, nel riprendere in uso, magari adeguandoli al nostro status attuale, certi modi d’essere. Soprattutto se questi ci fanno stare bene, o meglio.

  4. Teiluj scrive:

    Guioo mancano solo due mesi.. tutto sommato credo che non possa cambiare granché.
    missiblis, è bello quel che dici, soprattutto perché mi trovo daccordo con te. felicemente daccordo con te :)

    paz, ecco. hai colto perfettamente. Il mio bilancio, alla fine è positivo proprio in virtù di quel che così bene hai riassunto:)

  5. missiblis scrive:

    benissimo!!!!!!! :P

    buona giornata!!!!

  6. beppestarnazza scrive:

    Preferibili sono le persone che cambiano, molto più di quelle che si ostinano a non cambiare. Per la cronaca, tra qualche mese tocco i 40 e non mi va affatto di fare bilanci. Saluti e complimenti per il blog.
    P.S.: Bei disegni.

  7. abreast scrive:

    probabilmente andrò “in controtendenza”, ma sono dell’avviso che l’approssimarsi dei 30 anni ti abbia di gran lunga migliorata, per lo meno stando a ciò che descrivi essere stato il tuo passato (o l’inizio della tua attività da blogger, il che è più o meno la stessa cosa…)!

  8. gibe1 scrive:

    Anche tu alle prese con i migliori anni della vita? Sembra quasi che la parte più bella sia sempre relegata al passato, senza fiducia in ciò che potrà arrivare nel futuro.
    Ciao.

  9. francoluis scrive:

    Scrivere poesie o quelle che possiamo cosi definire,è uno dei modi per raccontare anoi stessi,quella parte di vita che vive nei nostri sogni e che per un motivo o per un altro lasciamo sul cuscino al mattino.

  10. ilgattosilver scrive:

    Beh, data la mia età mi conviene dire che più gli anni passano, più si migliora… :mrgreen:

  11. Thoric scrive:

    Ciao
    Il fatto che tu sia cresciuta e cambiata non vuol dire necessariamente che tu abbia perso qualcosa. L’adolescenza ha fatto spazio alla giovinezza. Vivrai le cose con piu’ consapevolezza e meno superficialità, che non vuol dire necessariamente senza emozione.
    Ogni età ha il suo lato bello, la vita è movimento e secondo me è inutile rimpiangere il passato (anche io lo faccio spesso) ma è più utile vivere il presente assaporando ogni attimo.

    Riguardo alla citazione sono d’accordo in parte, perchè quando la poesia diventa un mestiere che ti fa guadagnare, perde della sua missione originale che era quella di curare l’anima :D

    Buon Weekend

    Andrea

  12. Massimo scrive:

    Io quella “fatidica età” l’ho già raggiunta 4 mesi fa…e non ti nascondo che come te ripenso a tutto quello che è passato. Io mi sento ancora ragazzino, forse perchè la vita non è stata così generosa con me come lo è stata con i miei coetanei nell’età adolescenziale, e quindi ora ho tanta voglia di riscattarmi. Io, come tutti, e quindi come te, sono cambiato: in meglio! Guardo il passato come un periodo già trascorso che è servito per migliorarmi e penso al futuro, con i miei trent’anni suonati, incoraggiandomi nel godermi la vita il più possibile.
    Coraggio, guarda avanti e pensa a tutte le cose belle che ti accompagneranno dalla prossima decade in poi :-)
    Tanti Auguri!

    Massimo

  13. francesca scrive:

    forse un tempo d’accordo l’avresti scritto con l’apostrofo…..a parte questo….è vero si cambia,ed è bello che le persone che ti conoscono e ti vogliono bene vivano con te il cambiamento. perchè le stagioni passano e noi siamo sempre qui, a trenta anni come a venticinque. poi dall’esserti vicine nel cambiamento ad apprezzare le varie sfumature ce ne vuole…del resto la perfezione non è di questo mondo (KEKKE’ tu ne dica:-p).TVB

  14. Teiluj scrive:

    non serviva nemmeno che ti firmassi, strega! ti pare giusto sputtanarmi così davanti a tutti i miei lettori? :roll:
    A parte questo.. delle sfumature potremmo e potremo parlare da qui all’eternità.. ma ambire alla perfezione dai, non puoi dire proprio tu che sia sbagliato 8) .
    Anche io ti voglio bene, scimmia.

  15. tutto vero, ed a dirlo è un ingegnere!

  16. Cernobil scrive:

    Sai spesso è capitato anche a me di vedere i miei precedenti blog e rimanere quasi inorridito….anche dagli argomenti che trattavo…..mah cmq alla fine tutto è servito per essere quello che sono quindi bene o male lo accetto :P

  17. PuLSaR scrive:

    Ah però, allora non sono l’unico ad avere sta fissa dei 30 anni alle porte :mrgreen:
    (specie di questi tempi)

  18. Campanellino77 scrive:

    Come ho detto a Pulsar, sono i primi segnali della crisi dei trent’anni.

    Passa verso i 37 solo per fare spazio a quella dei 40.

    Quindi godiamocela, su.
    Che mi sa che la prossima sarà anche peggio :-D

  19. Campanellino77 scrive:

    daccordo non te lo faremo notare più. daccordo, davvero. :mrgreen:

  20. [...] Probabilmente questa mia breve recensione offrirà a Stefania l’occasione per prendermi un po’ per i fondelli , già mi ha cazziato per il termine “diario online, ma mi affido al suo “lato buono”, quello che scrive: Riflettevo sul fatto che effettivamente nel corso degli anni sono cambiata; non semplicemente cresciuta, ma proprio cambiata. Riflettevo sul fatto che sono sempre più avvezza a gestire il mio universo con un atteggiamento pragmatico, composto, razionale. >>leggi tutto [...]

  21. Ubikindred scrive:

    Seee, figurati! Lo sappiamo bene noi che SEI una gigiona! Donna di spessore, mo’ ;-p

  22. Alianorah scrive:

    Io ho superato i 40 e oramai ho smesso sia di riflettere sia di farmi riflettere (dagli specchi).

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