Ovvero, la comunicazione rappresentativa.
Si chiama comunicazione rappresentativa quella strategia comunicativa grazie alla quale, quando istintivamente saresti così:

puoi invece essere percepito così:

traendone vantaggio nel corso di approcci relazionali di natura lavorativa, o altra, laddove il buon esito del confronto comunicativo sia auspicabile. Ma vediamo qualche esempio:
Prendiamo un’espressione come “Hai rotto i coglioni, l’hai capito o no che te ne devi andare?”. Grazie alla comunicazione rappresentativa potremo trasformarla in frasi di più sinuose fattezze, come “Ho un improvviso quanto inaspettato senso di fastidio al bassoventre, forse avrei bisogno di una pausa”.
Semplice no? Grazie a questo splendido strumento verbale non diremo più cose tipo “Ma vai a cagare, imbecille” perché potremo dire, ad esempio “Non trovi anche tu che la nuova carta igienica sia particolarmente soffice e setosa?”. E via dicendo.
Adottando questo sistema, i vostri rapporti di lavoro , di famiglia, di coppia e quant’altro, miglioreranno in un batter d’occhio, e nessun istinto potrà più comprometterli.
Si raccomanda un giretto in luoghi aperti e solitari per un urlo liberatorio di tanto in tanto.
Tag: comunicazione, comunicazione rappresentativa, famiglia, istinto, lavoro, verbale







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“Non trovi anche tu che la nuova carta igienica sia particolarmente soffice e setosa?” …questa veramente simpatica! Allora potrei dire a qualche mio collega lecchino e cagacazzo: “Ho notato che hai la lingua rossa e affaticata, beviti un bel bicchierone d’acqua fresca!” Può andare?
Marco
Ecco…proprio in questo momento devo imparare a usare quest’atteggiamento. Dici che ce la faccio da qui ai prossimi giorni? Io non credo e scoppierò a breve…
Non ce la posso fare.
Io parto con tutte le intenzioni di mantenere un profilo “cordial-diplomatico” ma, contemporaneamente, sotto la prepotente spinta dei miei dispositivi sferici (che solitamente prendono a ruotare vorticosamente alla minima sollecitazione) mi trasformo progressivamente nella perfetta sintesi tra uno scaricatore di porto nevrotico ed un gorilla incazzato nero. Per cui il mio approccio dialettico è più o meno questo: “tesoro, non pensi che l’aria si fatta alquanto irrespirabile nella stanza? forse sarebbe il caso che tu aprissi la finestra… e ti buttassi di sotto! Così forse la smetteresti di “sfrantecarmi” le palle come frullatore impazzito!”
Ma ci lavorerò.
Ci lavorerò seriamente. Lo prometto.
Premesso che so di avere un carattere di merda e so anche delle persone che mi circodano che lo sanno, non nutro una particolare esigenza di sentirmi come il gattino del post… lo so, è strano, forse anche arrogante, ma è la mia natura e la gente che mi circonda mi conosce così. I miei amici mi apprezzano per quello che sono, forse un po’ burbero, ma sanno di poter parlare chiaro con me e si aspettano lo stesso da me.
Per questo non sento l’esigenza di provare una simile “terapia”.
comunque, complimenti per il blog. continuo a seguirti.
LOL!

Byez
Si, più o meno il metodo che adotto io il lunedì mattina. Io lo chiamo “il buono proposito”.
Il problema è che alle 11.00 dello stesso lunedì, tutti i buoni propositi sono andati a farsi benedire.
Per dire, è molto probabile che alle 11.10 del medesimo lunedì, mi si possa trovare a mandare a cagare qualcuno in puro italiano pecoreccio.
Per essere chiari, insomma.
Io lo faccio. Sempre.
Peccato che il tono della voce mi renda inevitabilmente poco credibile…
Lo stile democristiano, esiste da tempi immemorabili…non mi sono mai stati simpatici lo stesso, eh!
Che poi il post potrebbe essere più rozzamente riassunto in un: Siate paraculi…
Io ho cercato un posto dove urlare a squarcia gola… Passa da me e capirai
devo quindi trovare un posto isolato dove andare giornalmente ad urlare…fortuna che dove abito c’è tanto verde!
che carino questo blog ^_^
un abbraccio buona serata.
G.
E se devo dire alla mia ragazza che quando lavoro non mi deve cagare il cazzo, come posso esprimermi??
E che ne dici di: “So che soffri per la stipsi; sai, questo potrebbe essere il tuo momento magico per vincerla!”


Oppure di: “Lavori al depuratore? No? Allora fai domanda subito: con quel colorito ti assumo subito per far pubblicità”
Ancora: “Così mi piaci tesoro! Quando per ore lasci che io immagini i tuoi pensieri!”
Troppo forte! Mi piace ’sta comunicazione cosa…tiva
Molto carino!!!
Passa da me se ti va..
CIAO
bel blog
[...] blog altrui in modo decontestualizzato e magari di fretta. Nel caso di Stefania rischi di perderti parecchie cose divertenti in cui chiunque si può riconoscere ed approfondimenti socio – blogaioli assolutamente [...]