Blogger? mi fai ridere
2008
Diciamolo: la pratica blogging altro non è che condivisione, con un numero potenzialmente infinito di persone, di pensieri, pratiche e argomenti del tutto uguali a fuori dal blog. In un rapporto di “uno a molti” laddove fino a poco tempo fa era al massimo di “uno ad alcuni”. Ciò che cambia è il mezzo, non i contenuti. Men che meno l’attendibilità, l’oggettività e la qualità.
E finiamola con questo sentirci degli eletti, dei super eroi, degli intellettuali per il sol fatto di avere un blog (chiunque abbia un pc, una connessione internet, e non sia analfabeta può avere un blog!).
In particolare mi fanno i ridere i blogger che:
1) copincollano notizie dell’ansa e si credono giornalisti. No, di più, credono di essere più bravi dei giornalisti;
2) trascrivono il loro diario personale e si autodefiniscono geni o poeti incompresi;
3) emettono giudizi su altri blogger credendo, per il sol fatto di leggerli, di conoscerli bene o, peggio ancora, di aver capito quel che hanno letto;
4) ti spiegano come dovrebbe essere fatto un blog, come se esistesse un unico modo di fare blog;
5) si prendono talmente tanto sul serio che la metà basterebbe;
6) ti leggono e poi appongono commenti di tipo valutativo, come se un post fosse un tema, e il commentatore la maestra che ti mette il voto.
Tutto questo è anacronistico, obsoleto, vetusto. Che specialità sarebbe essere blogger?
Per dirla proprio tutta la parola “blogger” ormai non significa proprio niente e non ha ragion d’essere, non più. Ridimensionamoci, siamo ridicoli. E impariamo l’uso del “secondo me”. Ché per il posto di dio in terra c’è da prendere il numeretto e mettersi in fila.
27 commenti
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A questo post darei un 6 e mezzo per i contenuti ed un 7+ per la forma.
Appena posso creo un widget per poter sottolineare con la matita rossa e blu…
è la lista di tutto ciò che non si dovrebbe fare e che io invece faccio, io che son social..tzè. A parte prendermi sul serio, ma compre potrei mai? Il secondo me lo metto sempre, almeno quello. I miei amici mi deridono per il semplice fatto che ho un blog, quindi anche se me la tiro sanno che sono il solito cazzone che rutta e dice cacchiate, insomma, condivido il tuo pensiero e sottoscrivo…
anche perchè come dio in terra c’è già l’idolo
Uau.
In effetti il riferimento a dumbo avrebbe fatto un po’ incazzare anche me, lo ammetto.
Mica per altro… per la spocchiosità di certe affermazioni: che si può essere sottili anche senza scadere nel banale, non credi?
Io purtroppo non sono più un blogger: taluni hanno deciso di cancellare la mia (non-ancora-perfettamente-formata) reputazione con pochi e precisi colpi di penna/ello digitale, ma mi sento di sottoscrivere l’osservazione sulla insignificanza del termine: almeno nell’accezione che sembra essere così diffusa del very.important.person… Maddeche’?!!?
P.S.: Certo che il tizio la, Novecento, è indisponente con le battutine, eh..
Ruttare ti elegge. Fidati.
Ma non farlo con le ragazze.
E’ un consiglio, da amico.
Con la moglie potrai, invece.
Ufff questo significa che la prossima volta che vorrò passare da questo blog dovrò lasciare a casa le palette da giurato!
Comunque le persone che sentenziano “aggratis” (in generale, non solo tra i commenti dei blog) sono quasi peggio dei vecchi col cappello che guidano le 126 blu. Eppoi non mi toccate Dumbo che impazzisco.
A parte tutto, non capisco come possa venire in mente di lasciare un commento come quello scritto da quel tizio. Non capisco proprio.
Personaggi tendenti caratterialmente alla superbia che vivono di momenti autocelebrativi ce ne sono tanti. Ognuno se li gestisce come meglio crede: io per esempio li sento (non necessariamente li ascolto) poi, tempo 30 secondi, me ne dimentico. Le cose poco importanti hanno un peso relativamente basso e costoro sono i primi a mettersi sul piatto della bilancia.
Detto ciò, ti saluto.
Ciao blogger!! :p
Si, e’ vero: quando presentano qualcuno come “blogger” la cosa non mi piace, perche’ non credo possa essere un lavoro.
C’e', pero’ chi sa prendere le notizie e riproporle con un taglio personale.
Il fatto che lo faccia la gente comune alla fine porta a conclusioni molto piu’ interessanti delle analisi accademiche ufficiali.
Per esempio, ci si interroga sull’esito delle elezioni.
Si succedono varie analisi poco lucide da parte di partiti e opinionisti, mentre mi sembra che parecchi blog abbiano un idea chiara di cio’ che e’ successo.
In generale, non guardo i blog che richiedono, per essere caricati, piu’ di 15 secondi.
Quelli scritti con caratteri fosforescenti e con linguaggio da sms.
Ma non perche’ non possano essere interessanti, solo perche’ io sono razzista.
uff, sta cosa di Dumbo me la sono persa -.-’ mo mi leggo tutti i commenti precedenti… dite la verità, lo fate apposta perchè sapete che sono curiosa, eh?? maledetti!!
Be’, io la vedo così: un poco di esibizionismo e un pizzico d’orgoglio per quella creatura che è il blog personale, ecco, questo è il blogger.
Il resto è contorno.
Ciao.
ragazza, mai io scherzavo!
non c’era niente di tendenziosamente offensivo nel mio commento. parola di boy-scout. indisporti ed indurti a scrivere un rancoroso post urbe et orbi sulle categorie di blogger che ti stanno sul cazzo è comunque un risultato che va al di sopra delle mie più rosee aspettative.(oddio, adesso non è che fai un post contro i boy-scout,vero?)
ad ogni modo, tra le categorie di blogger che suscitano in te ilarità annoveri anche gli autori di diari personali (punto 2, N.d.R), alla quale tuttavia hai sostenuto di appartenere (risposta al mio precedente commento, N.d.R.); se non altro sei autoironica…
sono orgoglioso di te tanto quanto i tuoi genitori e sappi che anch’io sarei ben disposto a recitarti al telefono che “certo che lei la migliore”. dietro adeguata retribuzione, ovvio.
senza rancore. baci.
oh, dimenticavo:
1- non sono un blogger.
2- non ho mai frequentato gli scout.
questo potrebbe essere l’inizio di una lunga e sincera amicizia.
fra (s)blogger
ottime le intenzioni, ma decisamente portate avanti con cattive ragioni. Il punto 2 difatti recita:trascrivono il loro diario personale e si autodefiniscono geni o poeti incompresi. Colgo l’occasione per sottolineare che non ho nulla contro i blog diaristici, e che “blog personale” non significa necessariamente “blog diaristico” (il mio, non è un blog diaristico). Questo denota che probabilmente il tuo profilo è quello del punto 3: emettono giudizi su altri blogger credendo, per il sol fatto di leggerli, di conoscerli bene o, peggio ancora, di aver capito quel che hanno letto.
Ti suggerirei la prossima volta di puntare al punto 5 se vorrai obiettare con maggiore efficacia al mio post rancoroso, perché, anche se non è mia abitudine farlo, in questo caso mi si addice di più.
Potrei aver scritto il post che hai commentato con leggerezza, con riferimento celato ad una qualche tragedia familiare, per esempio, e tu non potresti saperlo. Ma ti sei sentito comunuqe libero di sbeffeggiarmi. Lo stile fa la persona.
Detto questo, torna pure a commentare quando vuoi, finché non si invade la mia sfera privata in maniera sciocca e gratuita, cazzeggio volentieri
non era mia intenzione sbeffeggiarti, soprattutto perché è un termine del quale sconosco il significato. ho provato a cercarlo su google ma mi ha risposto “forse cercavi youporn”. ammetto di non esser bravo a discernere tra “blog personale”,”blog diaristico” o quant’altro; probabilmente perché è una classificazione che ti sei inventata tu sulla base di parametri che francamente ignoro. potresti a tal proposito scrivere un post elencando tutte le categorie di blog umanamente concepibili e specificando che genere di commenti è opportuno lasciare in ciascuno di essi (stavo facendo ironia; ti prego non lo fare!). l’unica riflessione che in questa sede riesco a partorire è che se uno si “mette in gioco” con un blog, ovvero sottopone i propri pensieri e le proprie narrazioni – personali o meno che siano – alla lettura di occasionali avventori, dovrebbe contemplare l’ipotesi che questi ultimi esprimano vicendevolmente quello che pensano, entro gli ovvi limiti del buon gusto e del reciproco rispetto. canoni che credo di non aver violato. non è di certo tra le mie velleità emettere giudizi su quello che scrivi o millantare di conoscerti bene e di aver capito quello che volevi dire (cosa che onestà intellettuale dovrebbe farti ammettere che non ho mai fatto). volevo solo scherzare, innocuamente peraltro, fiducioso del fatto che la dicitura sfoggiata a destra (“questo blog accetta le prese per il culo”) avesse un fondamento.il tono permaloso delle tue risposte (e di un post mirato, santocielo!) lascerebbe supporre il contrario. per concludere, mi sento di consigliarti di non cadere nell’errore di emettere TU giudizi su quello che ho scritto e su quali fossero le mie intenzioni: scadrebbe nel paradossale. o, se proprio non riesci a non farlo, dacci dentro con gli insulti: la cosa potrebbe eccitarmi. nell’attesa, vado a vedermi dumbo e a suggerne buoni sentimenti.
baci.
Siccome amo la cultura e distribuire saggezza in ogni dove, ti consiglio di visitare questo, piuttosto che youporn, che tra l’altro non sapevo esistesse.
Se la tua voleva essere ironia, mi porrei degli interrogativi dal momento che non mi pare sia stata colta da alcuno.
E poi, detto tra noi, riempire un commento di mirabolanti e ricercati vocaboli di rado ne aumenta l’intelligenza.
qualcdelgenere, francamente, credo che ci stiamo dilungando anche troppo su questa faccenda: il tuo commento mi ha offerto l’input, è vero, ma il post l’ho scritto pensando più in generale ai meccanismi che si ingenerano in questo “fantastico mondo di amelie”. Spero che la cosa non ti faccia sentire meno importante
Il banner cui ti riferisci non lo rinnego, tant’è vero che stiamo felicemente interagendo esprimendo vicendevolmente i nostri punti di vista col tono che più ci piace (o vale solo in senso unilaterale?).
In conclusione, ripeto, il dilungarsi su questa vicenda credo sia inopportuno perché eleva al rango di questione vitale ciò che vitale non è, fermo restando che il tuo commento è stato per me un input, e non il fulcro su cui far girare l’intero post.
potremmo parlare infatti anche dei blogger-giornalisti, per esempio.
@novecento. non so se mi sconvolge più il fatto che tu reputi i termini che ho usato “mirabolanti” (era roba abbastanza semplice, ragazzo), che tu mi abbia linkato la definizione di “sbeffeggiare” (quando ho visto il link ho pensato “cristo, fa’ che non mi stia davvero linkando un dizionario!”) o che tu sconosca l’esistenza di youporn. non volevo dare prova di intelligenza: se avessi voluto farlo avrei linkato un video in cui risolvo un sudoku in tre minuti. bendato. basandomi solo sul senso dell’olfatto. magari prima o poi lo metto tra i commenti del tuo blog.
oh, visto che ci sei, potresti linkarmi le definizioni del dizionario di:
-onomatopea
-starnazzare
-budino
-abecedario
-verecondo
-agorafobia
-cicciottello
-geranio ?
(non te le ho messe in ordine alfabetico per complicarti la vita. eh, sì: sono uno stronzo.)
sto scherzando. oh, dimenticavo: tu non cogli.
ciao!
p.s.: ci ho pensato e… mi sconvolge soprattutto che tu non conosca youporn.
@achiarelettere. ho deciso che ti voglio bene.
adieu.
Ben detto.
Io quell’interrogativo di cui sopra, continuerei a pormelo.
Mamma mia che trafila di commenti lunghi… Il tuo bel post purtroppo non è servito.
so di sbagliare, ma personalmente vivo il mio blog, la blogsfera e quelli tra i suoi componenti che mi visitano/conoscono in modo del tutto naturale e spontaneo o, il che è più o meno la stessa cosa, considerando blog e bloggers come oggetti naturali, non come “obbligo” il primo e “star” i secondi.
sarà forse per questo che in tanti non mi capiscono?
Mm..interessante. Beh si, non si può che darti ragione cara, però sai, tutta questa libertà di scrittura, questa facilità di accesso all’apertura di un blog, questa facili1ità di scrivere far conoscere ad altri, può alterare lo stato psicologico di alcuni. Non c’è più bisogno di andare in tv, di essere giornalista, o poeta o scrittore. Perchè nel tuo piccolo puoi esserlo ed esserlo senza contraddittorio, senza che nessuno ti venga a dire puoi/non puoi.
D’altra parte, mi sento di dire che un grande e potente mezzo di informazione quele può essere un blog trasmette tanto utilità quanto fregnacce. Per poter scrivere le prime, bisogna sorbirsi anche le seconde da parte di altri.
Vorrei anche aggiungere al tuo elenco quei blogger che copiano interi testi di canzoni aggiungendoci i cuoricini o le stelline intorno, e il loro blog è fatto solo di questo. Ma tant’è…”liberi liberi siamo noi” …diceva il Blasco… però liberi da che cosa, che cosa chi? ^^
(scusa ma non so aggiungerci le stelline)
Ai ragione, ma se non ci fossero i blogger sbruffoni, quelli che ci stra credono, gli incompetenti convinti, i filosofi da bar di periferia ecc. ecc. la blog sfera sarebbe noiosa..Almeno SECONDO ME!!!!
MMMMMMmmmmmm… post interessante, che fa riflettere su alcuni meccanismi di noi blogger.
Gli darei un bel 7 per la forma ed un 8 per il contenuto.
D’altronde, certi tuoi contenuti sono difficilmente paragonabili ai miei, nonostante questi ultimi, purtroppo, spesso non siano compresi, esattamente come successe ai migliori geni (Van Gogh, per fare un esempio).
Puoi prendere esempio dal mio blog quando vuoi, cara.
Ad ogni modo, sono convinta di aver ben compreso il significato profondo di questo post; certezza, questa, che mi deriva dalla profonda conoscenza scaturita dall’averti letta per lungo tempo.
Non posso fare altro che sottoscrivere completamente tutti i punti da te elencati: io pure odio chi dà voti, chi si considera un genio incompreso, chi emette giudizi basati su di una presunta conoscenza del blogger, chi cerca di spiegarti cos’è un blog.
Detto questo, ti saluto, non senza segnalarti l’ultima rilevante notizia ANSA:
KARIM SI SCUSA, ‘UNA RAGAZZATA’
L’ex tronista arrestato a Milano per tentata rapina ai danni di un tassista si giustifica: ‘ero ubriaco’. Convalidato il suo arresto, scatta l’obbligo di firma
già finito??? nooooooo!!!
mi ci stavo appassionando…mi ero prefigurato un duello all’ultimo vocabolo con novecento e la bella protagonista tormentata dalla seduzione del male incarnata nel super villain di turno.
quando fate il sequel?
Anch’io voglio un blog!
Prima o poi lo apro
ottima analisi
divertente polemica seguente
io spero di non rientrare in nessuna delle categorie sovvraelencate.
se però metti una categoria scrivono troppi post al giorno credo di rientrarci alla grande
è bellissimo tutto ciò.
mi sento come madonna quando gridò dal palco: siete caldi? ànchio.
P.S. Ale, sei sprecata come “blogger”, dovresti ambire a qualcosa di più. Chessò, lo zelig per esempio. Fass, ti ho mai detto che sei un paraculo?