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Scritto da Teiluj il 3 Aprile 2008
Categorie: karma, società e cultura | 8 commenti

C’è un’oggettiva differenza, salvo casi di equivalenze possibili, tra il valore reale, o meglio economico, delle cose ed il valore affettivo, o se vogliamo simbolico, delle cose. Possedere un oggetto costoso, riceverlo in regalo, non equivale automaticamente ad esserne gelosi, interessati, legati. Diverso è invece per quegli oggetti che, a prescindere dalla loro traduzione in danaro, possiedono noi tanto quanto noi possediamo loro.

Naturalmente, benché stia usando una forma espressiva quasi da teorema, il concetto non è una regola, cioè non vale per tutti allo stesso modo, per cui per la gioia di tutti, proseguirò argomentando in prima persona. Presto detto:

IO ho con gli oggetti di valore (economico) un rapporto di scellerata indifferenza. Parlo di accessori, oggetti non vitali, non prettamente “di prima necessità”, quali possono essere ad esempio orologi, penne, gioielli, ninnoli, chincaglierie e chi più ne ha più ne metta. Se ve lo state chiedendo, no, non sono francescana, so dare il giusto peso al valore dei soldi e non lo schifo. Niente affatto. Però non vado oltre questo coscienzioso principio nel mio modo di pormi con oggetti di valore (economico), non mi faccio cioè ossessionare dal possesso di qualcosa per il sol fatto che questo qualcosa significhi tanto (economicamente). Altro discorso invece per quel che riguarda il valore (simbolico) delle cose. Una penna, un orologio, un anello, un diamante, valgono tanto quanto significano PER ME. Per intenderci: se ricevo in regalo un anello di diamanti, non mi rallegro di più di quanto potrei nel ricevere un anello di bigiotteria che però so rappresentare, simboleggiare qualcosa per chi me lo ha regalato. Se trovo per strada un anello di diamanti, non mi commuovo di più di quanto potrei nel riceverlo in dono da chi amo, né allo stesso modo. Lo stesso vale per le eventuali perdite di quell’anello: posso borbottare un “pazienza” se l’avevo trovato per strada, o urlare “perché a me!” se me lo aveva regalato qualcuno che amo.

Il punto è che sono, emotivamente parlando, una feticista. Perché gli oggetti non sono “solo” oggetti, non sempre. Gli oggetti possono veicolare emozioni, conservare segreti, custodire promesse, proteggere ricordi e consacrare affetti. Gli oggetti possono mancarci, pardon: mancarmi quanto persone care. Possono significare tutto, e possono spezzarlo, quel tutto, rendendo indietro un anello, per esempio. E’ la ragione per cui sono gelosissima dell’anello che porto al dito, che ha un suo valore economico, certo, ma che significa qualcosa di più dei soldi che può valere. Ed è quel di più a far la differenza, a renderlo insostituibile. Senza quel di più, un oggetto costoso è un oggetto indifferente, sostituibile, da cui posso separarmi senza batter ciglio. Finché c’è la salute!

Per questo non comprendo chi non si affeziona agli oggetti di valore (simbolico), tanto quanto non capisco chi invece si attacca agli oggetti di valore economico, ed è qualcosa di cui personalmente vado persino fiera. Toglietemi tutto, ma non i miei feticci. Datemi uno dei miei feticci, e vi solleverò il mondo. Finché c’è un feticcio c’è speranza, e così via!

Una grazie alla mia mamma e al mio papà senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile.

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Commenti

    Commenti


  1. Scritto da il dino & l'idolo il 3 Aprile 2008 alle 18:27.

    capisco, capisco eccome, io poi che mi attacco a tutto (non potrei mai vendere ad esempio una canna a pesca che non uso più ma che mi fu regalata da mio padre quando ancora non me le compravo da solo!!!)



  2. Scritto da Clockwise il 3 Aprile 2008 alle 22:00.

    Ah, ma io ti capisco perfettamente! Sotto la scorza di duro orologiaio (si direbbe dal nick :-D ma non è vero, sono impiegato di concetto… vabbè… e basta!) si nasconde anche in me quest’animo anti-consumista.
    E ne vedo di gente che sperpera soldi (ma sono i loro, liberissimi di farlo…) riempiendosi di oggetti di valore senza valore (ci siamo capiti).
    Sarà anche per questo motivo che sono tanto geloso delle mie cose, non quelle costose, ma quelle di valore! ;-)



  3. Scritto da Teiluj il 3 Aprile 2008 alle 22:39.

    dino, è cosa buona e giusta! ..io conservo anche cose tipo scontrini, tappi di sughero, biglietti .. la lista sarebbe infinita, ma ne va della mia dignità :-P

    clock, dici bene: “non quelle costose, ma quelle di valore”. Se poi metti che oltre a questo, io sono anche gelosa in senso generale…



  4. Scritto da Cernobil il 4 Aprile 2008 alle 07:29.

    Io sono il rigattiere per eccellenza non butto via nulla

    1. Scritto da Teiluj il 4 Aprile 2008 alle 09:22.

      cerno, io ancora non riesco a leggerti sul twitter :roll:



  5. Scritto da Mec2.k il 4 Aprile 2008 alle 09:50.

    Hai ragione, ci sono cose che alcune persone non capiscono, per esempio al matrimonio di un amico io il testimone volevo regalrgli le fedi, ma erano già state comprate, lui mi ha proposto di regalargli il TV LCD, ma io sinceramente una cosa che tra pochi anni è da cambiare, che si può rompere.. insomma ho preferito spendere molto di più ma gli ho regalato due orlogi Hamilton, che nel tempo prendono valore, come spero che faccia il loro matrimonio..e il mio caro amico, tra 10 anni una sera uscirà e si mettrà un bell’orologio.. magari mi penserà



  6. Scritto da paleomiki il 4 Aprile 2008 alle 13:31.

    anch’io sono emotivamente feticista!! …quasi troppo



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