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Scritto da Teiluj il 3 Aprile 2008
Categorie: greatest hits, riciclaggio pulito, società e cultura, sproloqui | 16 commenti
Per una fortuita coincidenza, questo blog porta lo stesso nome di un libro di grammatica molto ricercato sul web. Lo scopro proprio grazie alle numerose occorrenze della voce “a chiare lettere” tra le chiavi di ricerca che conducono ignari e presto delusi naviganti su queste pagine, le quali pagine possono essere definite in ogni modo, ma niente hanno a che vedere con un testo scolastico. Ebbene, mortificata per questi equivoci ricorrenti, ho deciso di dare un taglio culturale al mio blog, all “a chiare lettere de noantri”, e di iniziare a fornire indicazioni che in qualche maniera possano soddisfare le ricerche di un’utenza certamente accorta e distinta, da tenere perciò in buon conto.
Iniziamo, dunque, con la prima lezione di grammatica (riciclando un mio vecchio post, di un mio vecchio blog, che solo due o tre di voi potranno, forse, ricordare. Ed una di quelli sono io): oggi parliamo dell’articolo determinativo:
L’articolo determinativo si distingue per genere e numero a seconda del termine cui si riferisce. Ma vediamo subito un esempio:
LA PISTOLA


Spero di essere stata esaustiva. Grazie per l’attenzione ed arrivederci alla prossima lezione
Commenti
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Non vorrete andar via senza lasciare neppure un commento, vero?

Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?

Torno dopo la pubblicità...








lettera frasi
E questi chi sono???



Commenti
mi ha sempre causato sentimenti contrastanti e contrastati: anni fa mi era proprio antipatico, poi comincio’ pure a piacermi (in fondo il suo era uno dei pochi programmi di approfondimento politico seri in Italia), ora non so che pensare…demenza presenile?
Vorrei aggiungere un esempio e specificare come l’articolo possa modificare il senso e di conseguenza faccia cambiare la continuazione della frase: LA Pistola spara proiettili - IL pistola spara cazzate
Resta il fatto che più pistola del pistola sono quegli imbecilli che in nome della libertà di autodeterminazione privano gli altri della libertà di esprimersi.
Una libertà che è concessa anche a chi spara cazzate.
beh ma questa è solo una lezione di grammatica

però.. già che hai posto la questione, Novecento, perché non parlarne
aggiungo al tuo intervento che anche dissentire è un diritto, e che sono sempre i MODI a fare la differenza. Detto questo, nel caso specifico, sono daccordo con te
Sul sito di Repubblica c’è un commento davvero notevole di Miriam Mafai. Ecco una vera democratica. Gli integralisti religiosi non hanno niente a che fare con la democrazia e bisogna impedire loro di danneggiarla, impoverirla, comprometterla. Mai, però, togliendo loro la parola: si fanno già abbastanza male da soli.
Maalinen, non sono un ammiratore della Maffai, ma ha detto una gran verità.
Maallinen, bentornato!
grazie per la segnalazione d’approfondimento, vado a sbirciare.
però, come novella alberto manzi non stai male! e qui, vista la verde età, mi sa che google ti verrà in aiuto.
Fantastico.
Non Ferrara il post!
pablo, mi sono documentata su google (ma si può sapere quanti secoli hai??) e si, effettivamente la similitudine mi garba assai
gibe grazie
Ho buone probabilità di ricordare quel vecchio blog….
La lezione è gradita assai
;oD
Un grosso abbraccio
ERRE
ERRE, il blog, tu, lo ricordi senz’altro
il post invece era un po’ diverso, faceva riferimento ad un altro “pistola” a quel tempo.. ti eleggo ufficilamente “primo commentatore” se ti ricordi chi fosse 
se tu sei la metà di novecento io sono un uomo del novecento
ma devo aver vissuto molte vite precedenti perchè mia moglie sostiene che ho un’anima antica e un’amica dice che ho una faccia da sumero.
Allora il “primo commentatore” (non mettete la “D” che mi incazzo) dei blog e siti di Teiluj, Robespierre me medesimo, [titolo che mi sono conquistato sul campo, 'nevvero mia cara?] teme che non gli basterebbe una pistola per fare giustizia dei pistola in giro per l’Italia al giorno d’oggi.
Uno finisce all’insalata nella rossa Bologna.
L’altro odia Roma, e intanto ne occupa le Poltrone da anni.
“Ma Calderoli è un uomo d’onore“, mica un “Bruto“….
Dura la vita di un terrone al nord, Robespierre.
Con quanta fierezza!!!!
Mi autocito
Certe volte la violenza è legittima difesa
A te sempre fedele,mia cara
ERRE
ERRE, come Napoleone proprio! Pensa che questo commento era finito in coda di moderazione, e non so ancora decidere se possa esser successo per via della parola “Calderoli”, o per il tuo autoproclama!
Ad ogni modo, il titolo è ufficilamente tuo
beh dai sei stata anche clemente…io sarei andato giù più peso..più di lui non è possibile, però in qualche modo mi sarei impegnato!