E’ mia abitudine, di tanto in tanto, soffermarmi ad osservare la mia vita come dall’esterno; considerare uno spazio di tempo più o meno significativo e analizzarne l’andamento.
Riflettevo sul fatto che ho ormai quasi trent’anni. Si, è ufficiale, sta diventando il mio chiodo fisso, e scritto a lettere - trent’anni - pesa anche di più. Riflettevo sul fatto che effettivamente nel corso degli anni sono cambiata; non semplicemente cresciuta, ma proprio cambiata. Riflettevo sul fatto che sono sempre più avvezza a gestire il mio universo con un atteggiamento pragmatico, composto, razionale. Riflettevo sul fatto che ho limato nel tempo quella porzione di me più introspettivamente “patetica”, nel senso greco del termine, arrivando, oggi, quasi a vergognarmene, ad esempio rileggendo il mio blog più datato. E non solo per l’uso spropositato di k e la totale incuria nel gestire virgole e spazi. Riflettevo sul fatto che probabilmente ho trascurato di proposito, spinta da errate associazioni, quel mio modo di essere. Inconsciamente, ma di proposito. Riflettevo sul fatto che con ogni probabilità invece, era proprio quella, la parte migliore di me.
citazione del giorno:
“Non scriviamo e leggiamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana, e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore.. sono queste le cose che ti tengono in vita.”
John Keating (L’attimo fuggente)
ɐʇuıɔuı ǝɹǝssǝ ıp ıǝɹǝʇʇǝdsos ıuoızɐnɹʇsǝɯ ǝl ǝʇɐʌıɹɹɐ àıƃ oɹǝssoɟ ıɯ uou ǝs
˙ʌʇ ɐʇuɐʇ opɹɐnƃ ǝ ‘ǝɹǝƃƃǝl ıp ɐılƃoʌ oɥ uou ‘ǝɹǝʌıɹɔs ıp ɐılƃoʌ oɥ uou ˙ıpoɹd ouɹǝʌoƃ oɯıʇln,llǝp ǝlıqɐʇsuı ùıd è ǝɹoɯn oıɯ lı ˙ɐɹdosoʇʇos ‘ɐʇɐssods ‘ɐıɟuoƃ oʇuǝs ıɯ ˙ɐǝsnɐu ɐl oɥ

Ovvero, la comunicazione rappresentativa.
Si chiama comunicazione rappresentativa quella strategia comunicativa grazie alla quale, quando istintivamente saresti così:

puoi invece essere percepito così:

traendone vantaggio nel corso di approcci relazionali di natura lavorativa, o altra, laddove il buon esito del confronto comunicativo sia auspicabile. Ma vediamo qualche esempio:
Prendiamo un’espressione come “Hai rotto i coglioni, l’hai capito o no che te ne devi andare?”. Grazie alla comunicazione rappresentativa potremo trasformarla in frasi di più sinuose fattezze, come “Ho un improvviso quanto inaspettato senso di fastidio al bassoventre, forse avrei bisogno di una pausa”.
Semplice no? Grazie a questo splendido strumento verbale non diremo più cose tipo “Ma vai a cagare, imbecille” perché potremo dire, ad esempio “Non trovi anche tu che la nuova carta igienica sia particolarmente soffice e setosa?”. E via dicendo.
Adottando questo sistema, i vostri rapporti di lavoro , di famiglia, di coppia e quant’altro, miglioreranno in un batter d’occhio, e nessun istinto potrà più comprometterli.
Si raccomanda un giretto in luoghi aperti e solitari per un urlo liberatorio di tanto in tanto.
William Shakespeare
23 aprile 1564, 23 aprile 1616. Ed oltre.
Non dolci baci l’aureo sole sparge
sulle stille di rosa mattutina
quanto i tuoi occhi in freschi raggi accendono
la notte rugiadosa alle mie guance.
Né luna argentea tanto lucente
in seno a liquido abisso risplende
quanto risplendi tu nelle mie lacrime.
Tu brilli in ogni lacrima che piango;
e ciascuna è un cocchio che ti porta.
Tu cavalchi trionfante la mia pena.
Le mie lacrime gonfie di dolore
ti mostreranno la tua stessa gloria.
Ma non amar te stessa, o delle lacrime
farai specchi; e ancor più dovrò piangere.
mia regina, dire quanto vali
non sanno lingue, o pensieri, mortali.
(da “Pene d’amore perdute, W. Shakespeare.”)
Ecco, cose così, mi mandano in estasi.
E’ un bel giorno per goderne.
in fede Teiluj il 23 Aprile 2008
categorie: arte e letteratura, citazioni
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Non vorrete andar via senza lasciare neppure un commento, vero?

Uff... a quante cose mi tocca pensare...
Mmmh, quante cose interessanti ho da leggere oggi...
Che fai, spii?
Ma non sono proprio carine queste cosette?

Torno dopo la pubblicità...








E questi chi sono???


